Utente 253XXX
cerco di riassumere brevemente la storia clinica di mia madre:

Intervento di quadrantectomia per carcinoma duttale infiltrante III grado nel 1999, positivo per estrogeno e debolmente per progesterone, her2+. Radioterapia adiuvante e chemioterapia neo-adiuvante e adiuvante con schema classico (3 mesi prima e 6 mesi dopo l'intervento). Tamoxifene per 5 anni. Nel 2008 metastasi polmonare (3,5 cm) con versamento pericardico e pleurico. Post pericardiocentesi, 9 cicli di taxotere+herceptin seguiti da 3 cicli di solo herceptin: riduzione del nodulo e dei versamenti. Dopo sospensione della terapia (dovuta a trial clinico), ripresa della malattia con ricomparsa dei versamenti e incremento del nodulo polmonare. Inizia terapia con vinorelbina+capecitabina+herceptin che prosegue per 1 anno: nodulo scomparso, ridotti i versamenti. A febbraio 2010 esportazione chirurgica di grossa metastasi cerebrale temporo-parieto-occipitale destra (5,5 cm), presenza di altre 4 micro metastasi cerebrali. Esegue radioterapia panencefalica post intervento (32 gy in 17 sedute), con boost stereotassico (gamma knife, 1,4 gy) sul focolaio chirurgico e su una metastasi frontale. Stabile la malattia a livello toracico. Inizia terapia con capecitabina+femara+lapatinib a marzo 2010, che tuttora prosegue (con recente sospensione della capecitabina per comparsa di effetti collaterali). Novembre 2011 compare nuova metastasi cerebellare destra, trattata con gamma knife a Maggio 2012 (metastasi di 0,5 cm, dose 2 gy), stabili le altre metastasi cerebrali già trattate. Prosegue lapatinib e femara. Tac di marzo 2012 evidenzia nuovi ispessimenti pleurici di dubbia natura.
La comparsa della nuova metastasi cerebellare e dei nuovi ispessimenti pleurici (già comparsi prima della sospensione della capecitabina) fanno sospettare resistenza ai farmaci e quindi ipotizzare un cambio di terapia.

Vi chiedo gentilmente quali farmaci possono essere ora utilizzati, eventualmente efficaci anche sulle metastasi cerebrali.
Assume Metformina (2500/die) poichè è diabetica.


Chiedo inoltre ai colleghi radioterapisti/neurologi se è possibile una terapia farmacologica con farmaci nootropi per il miglioramento delle capacita cognitive, degenerate a causa della radioterapia panencefalica (notevole peggioramento a novembre 2011, a circa 20 mesi dal trattamento), considerando che la paziente assume levetiracetam (500/die) per evitare comizialità (che non ha mai avuto)

Grazie per la disponibilità
Cordiali Saluti










[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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solitamente nel centro a lei vicino vi possono essere dei protocolli sperimentali; valuterei tale opzione fermo restando che valutata la paziente (età, comorbidità, performance status etc.) vi è qualche altro farmaco di uso corrente da poter eseguire compreso il rechallenge di uno di quelli fatti.
[#2] dopo  
Utente 253XXX

Iscritto dal 2012
Grazie mille per la risposta

L'ultima tac della paziente, eseguita una settimana fa, evidenzia stazionarietà della malattia a livello extra-cranico. Quindi la progressione è stata solo a livello cerebellare (lesione già trattata con Gamma-Knife). La paziente prosegue trattamento con Femara e Lapatinib.

Nel dettaglio, quali farmaci proporrebbe lei, ipotizzando un cambio di terapia?
Quali superano la barriera emato-encafalica e sono più adatti per le metastasi cerebrali?

Grazie per la disponibilità
Cordiali Saluti