Utente 253XXX
Salve a tutti.
Ho un problema, da quando mi sveglio fino alle 16-17 mi sento stanco, ho sonnolenza, faccio fatica a concetrarmi, dimentico. Verso il tardo pomeriggio la situazione cambia, ho più energie e mi sento lucido.
Anche dal punto di vista della forza fisica la situazione è la stessa, se vado la mattina in palestra in genere ho difficoltà a fare le ultime serie per gruppo muscolare con lo stesso peso che metto quando vado la sera; c'è pero da dire che, visto che non svolgo un lavoro che richieda prestanza fisica, il problema più grave è la mancanza di lucidità.
La mattina appena alzato in realtà non sto male ma poi, dopo un po' comincio a essere inspiegabilmente stanco e sento l'istinto di dover riposare. Il momento peggiore è il primo pomeriggio e nella stagione estiva, con il caldo, la situazione degenera.
Ho sempre avuto questi sintomi e nonostante sperassi in un miglioramento spontaneo sono peggiorati con l'età. Ho una produttività, non solo lavorativa, piuttosto bassa e credo di essermi fatto tra i miei conoscenti una non gradita fama di "bollito".
In genere ho orari abbastanza regolari, dormo 8 ore e credo che la qualità del sonno in sé sia buona.
Non ho problemi di ipoglicemia (tranne a volte quando mi alleno) e la pressione è bassa ma non bassissima (65-120 in inverno, 60-115 in estate), anche se è successo che la minima sia scesa fino a 50-55, tuttavia la massima è abbastanza stabile ed è raro che scenda sotto i 110. Il cardiologo mi ha detto che la minima bassa, al di la dell'essere indice di una vasodilatazione elevata (e in effetti sudo molto), conta poco rispetto alla massima che è normale.
Nel corso degli ultimi anni mi sono sottoposto a un innumerevole quantità di analisi e visite nella speranza di trovare la causa di questa situazione, ricercandola nei disturbi di vario tipo che ho (o che avevo). Mi sono curato denti, scoliosi, sono andato da un gastroenterologo per l'intestino e come detto da un cardiologo per la pressione e poi analisi del sangue a non finire, per farmi dire che sono sano come un pesce. Non sono celiaco, la tiroide è a posto, il testosterone è normale, il cuore e le valvole lo stesso, sono negativo a qualsiasi malattia infettiva ..e potrei continuare per ore!
A questo punto, a corto di idee, ho finalmente trovato il coraggio di parlare apertamente con il mio dottore di questo problema e mi ha detto di fare una visita all'ambulatorio disturbi del sonno; in effetti la "pista" neurologica non l'ho ancora battuta, anche se sono molto scettico dopo tutti quest buchi nell'acqua.
Se avete qualche teoria su cosa possa avere, vi sarò grato se me la esporrete, ma per favore non banalità e soprattutto niente psicologia, non sopporto i dottori che quando non sanno come venire a capo di un problema fisico ti dicono che è psicosomatico.










[#1] dopo  
Dr.ssa Franca Scapellato
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Gentile utente,
un controllo presso l'ambulatorio dei disturbi del sonno mi sembra doveroso. Tenga presente che gli "stregoni" siamo noi psichiatri, i neurologi si occupano del funzionamento di nervi e cervello a livello fisiologico, organico.. .
Intanto occorre stabilire qual è il suo ritmo sonno-veglia: alcune persone sono più attive la sera perché hanno ritmi biologici sfalsati rispetto alla media, per cui temperatura corporea, cortisolo, vigilanza ecc hanno picchi diversi.
Gli studiosi americani parlano di gufi e di allodole, per indicare gli estremi. Non è uno scherzo però, è importante studiare questi meccanismi: basti pensare ai problemi di attenzione e vigilanza per chi fa lavori pericolosi, piloti, autisti e così via.
Occorre valutare la qualità del sonno, e questo si può fare con una registrazione poligrafica durante il sonno (assolutamente indolore e senza rischi, l'unica scocciatura è dormire presso il centro, perché le attrezzature non sono trasportabili)
Anche la necessità di sonno varia, dai fortunati che dopo 5 ore sono perfettamente ristorati a persone alle quali occorrono 10 o addirittura 12 ore per notte, e che vengono scambiati per pigri, mentre sono semplicemente nati così; le 7-8 ore canoniche sono soltanto una media.
Ci faccia sapere com'è andata.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 253XXX

Iscritto dal 2012
All'ambulatorio dei disturbi del sonno mi sono stare dette sostanzialmente le stesse cose che mi ha scritto; mi hanno prescritto appunto una polisonnografia (che qua si può fare anche dormendo a casa propria per fortuna) e di tenere un registro del sonno.
Nonostante la totale aspecificità dei sintomi, mi è stato detto che si potrebbe trattare in effetti di ritmi biologici sfasati. Se così fosse mi chiedo come si possa trasformare un gufo in un'allodola visto che non posso lavorare che di giorno. Al centro mi hanno detto che forse quando avranno fatto tutte le analisi e gli accertamenti del caso potrebbero prescrivermi delle sostanze stimolanti.
Quanto alle ore di sonno credo in realtà di essere nella media perché non ottengo nessun miglioramento a dormire di più, anzi, quello che succede è che la notte successiva non mi addormento.

la ringrazio del suo interesse

distinti saluti