Utente 253XXX
Buonasera Dottori.

E' la prima volta che scrivo nel vostro sito, e spero di trovare risposta ai miei dubbi che stanno letteralmente rovinando le mie giornate.

Sono un ragazzo di 27 anni, che nell'ultimo anno è passato attraverso:

- mal di stomaco da stress;
- colon irritabile;
- gastroscopia con presenza di ernia iatale;
- visita cardiologica con esito negativo (presentazione dei sintomi che a quel tempo erano oppressione allo sterno e tra le scapole e sensazione di scossa al braccio e al piede sinistri) con elettrocardiogramma. La cardiologa mi aveva consigliato di essere più sereno. La visita è datata metà Marzo.

Recentemente il fastidio allo sterno è tornato (non sono fitte dolorose, è come se avessi sempre due dita premute sullo sterno), con l'aggiunta (soprattutto da ieri) di tachicardia (battiti al minuto dagli 80 agli 84), e fitte dolorose alla spalla sinistra (soprattutto lato schiena). Ogni tanto ho dolori tipo ossei anche alla mascella, ma sono molto rari.
Inutile dire che vivo malissimo tutte le mie giornate e che non riesco a pensare ad altro se non al pericolo di un infarto imminente o di una cardiopatia.

Vi ringrazio davvero tanto

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[#1] dopo  
Dr. Ugo Miraglia
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Essendoti stata diagnosticata un'ernia iatale è molto probabile che i sintomi siano legati a quella.
Il controllo cardiologico è recente per cui penso possa stare tranquillo, se proprio sei in ansia rivolgiti al tuo medico curante e senti se ritiene sia il caso di rifare un ecg. Un caro saluto, ugo
[#2] dopo  
Utente 253XXX

Iscritto dal 2012
Dottor.Miraglia la ringrazio della risposta.

Il mio curante dice che è impossibile che in due mesi io abbia sviluppato una cardiopatia e di tutta risposta mi ha prescritto una visita da uno psicologo.

Lei pensa che se avessi problemi di cuore l'ECG l'avrebbe rilevato? Come posso intervenire su questa tachicardia?

Grazie per la pazienza
[#3] dopo  
Dr. Ugo Miraglia
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se si tratta di ansia è bene affrontarla con lo psicoterapeuta
[#4] dopo  
Utente 253XXX

Iscritto dal 2012
Se può essere utile noto che premendo con il dito dove le costole si incontrano, sul petto, leggermente verso sinistra, provo dolore. Se faccio lo stesso a destra non sento nulla.

Per il mio medico di base non è rilevante. Lei cosa ne pensa?

Grazie
[#5] dopo  
Dr. Ugo Miraglia
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La dolenzia alla digitopressione non è mai sinonimo di dolore cardiaco.