Utente 189XXX
Gentili Dottori,
a fine marzo, durante un controllo ginecologico, mi è stata trovata una cisti endometriosica (natura stabilita sulla base dell'aspetto all'ecografia transvaginale e del ca125 =45, con tutti gli altri marker negativi) di 7,4 X 4,9 cm. La ginecologa ha proposto di prendere la pillola per 3 mesi in continuo per vedere se la cisti si fosse rimpicciolita un pò e in quel caso continuare a prendere la pillola, altrimenti toglierla in laparoscopia. Nonostante le dimensioni, poichè la cisti non provoca dolore nè altri sintomi, ha detto che l'intervento doveva essere l'ultima soluzione e quindi provare con la pillola (che non avevo mai preso prima). Dopo quasi tre scatole di pillola ho ripetuto l'ecografia transvaginale da un'altra ginecologa che conferma la natura endometriosica della cisti che però è diventata di 4 X 3,3 cm. Accanto a questa c'è un'altra cisti sempre endometriosica di 2 X 1,6 cm che, secondo la dott.ssa, era lì anche prima e probabilmente non si è vista perchè l'altra era troppo grossa. Questa ginecologa ha proposto comunque di toglierle. Al momento ho rifiutato l'intervento e sto continuando ad assumere la pillola, ma vorrei sapere se l'omeopatia o altri rimedi alternativi possono facilitare la regressione delle cisti endometriosiche.
Vi ringrazio anticipatamente
[#1] dopo  
Dr.ssa Lucia Battaglia
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Gentile Utente
come le avranno senz'altro detto l'endometriosi è una patologia cronica e recidivante. L'intervento chirurgico risulta risolutivo per l'asportazione della singola cisti, spesso di dimensione ragguardevole, ma le altre isole di tessuto endometriale rimangono inalterate col rischio che si formino da esse nuove cisti.
L'omeopatia può essere, invece, una terapia risolutiva a patto che il medico omeopata a cui ci si affida riesca ad individualizzare strettamente la terapia.
Cordiali Saluti
[#2] dopo  
Utente 189XXX

Iscritto dal 2011
Gentile Dott.ssa Battaglia,

La ringrazio per la Sua risposta.

Di fatto mi è stato detto che l'intervento non sarebbe risolutivo, nel senso che rimuoverebbe le cisti ma per ridurre il rischio di recidive, dovrei comunque continuare a prendere la pillola in continuo praticamente per sempre. Anche per questo non mi sembra un'ottima soluzione.
Un' ultima domanda: una terapia omeopatica mirata può agire solo sulle isole di tessuto endometriale o anche sulle cisti già formate?

Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr.ssa Lucia Battaglia
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Gentile Utente
la terapia omeopatica è una terapia olistica ed è un metodo terapeutico reattivo cioè capace di stimolare l'organismo a reagire più efficacemente nei confronti della malattia.
Questa premessa mi pare indispensabile per farLe comprendere che, in caso di risposta positiva del suo organismo ai rimedi omeopatici che Le saranno prescritti, l'omeopatia può essere risolutiva, includendo, quindi, una regressione delle cisti già formate e prevenendone lo sviluppo in altre sedi.
Cordiali Saluti
[#4] dopo  
Utente 189XXX

Iscritto dal 2011
Perfetto!
La ringrazio ancora per la Sua chiarezza e disponibilità.
Cordiali Saluti
[#5] dopo  
Utente 189XXX

Iscritto dal 2011
Gentile Dott.ssa Battaglia,

Le scrivo a distanza di un anno e mezzo dal consulto che avevo richiesto per ringraziarLa ancora del Suo consiglio.

A giugno 2012 ho iniziato una terapia presso un medico omeopata e, nonostante ci sia voluto parecchio tempo, ho ottenuto risultati molto soddisfacenti. La cisti endometriosica ha iniziato a ridursi un po' alla volta e, dall'ultimo controllo (effettuato ieri), risulta di 2,2 cm. Non ho dolori, non ho fatto alcun intervento e da diversi mesi sto prendendo la pillola con la normale interruzione dei 7 giorni anziché in continuo.
Sono del tutto soddisfatta anche della relazione che si è creata con la mia omeopata, molto diversa e sicuramente più accogliente rispetto a quella che è possibile instaurare con un medico di medicina tradizionale.
Spero che riportare qui la mia esperienza possa essere di aiuto anche ad altre donne affette da endometriosi.

La ringrazio ancora,
Cordiali Saluti