Login | Registrati | Recupera password
0/0

Angio rm encefalo

(archivio consulti: per vedere la pagina aggiornata clicca QUI)
  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2012

    Angio rm encefalo

    salve dottori, ho effettuato in data 24/05/2012 un'angio rm encefalo a causa di un evento in cui ho avuto a detta dei medici del pronto soccorso una emicrania con aura che però si è verificata solo con l'effetto della perdita del campo visivo ma senza l'emicrania o dolori alla testa; la neurologa mi ha fatto fare la visita di cui sopra e ora vorrei un chiarimento riguardo il referto che mi ha spaventato,questo il referto dell'angio rm encefalo: L'esame e' stato eseguito con tecnica FSE e FLAIR utilizzando sequenze T1-T2 pesate.
    Non si osservano alterazioni morfologiche o di segnale a livello degli emisferi cerebellari, del tronco e degli emisferi cerebrali. Il sistema ventricolare e' in sede, di morfologia e dimensioni nei limiti della norma. Gli spazi liquorali sono regolari.
    Lo studio angio-RM, eseguito con tecnica TOF 3D e retro-ricostruzioni MIP e VR, non dimosta significative alterazioni del decorso e della morfologia delle strutture vascolari in esame; si segnala una piccola estroflessione della parete dell'a. cerebrale anteriore sinistra, di possibile natura aneurismatica (1.8 mm), meritevole di congferma con angio-TC .

    cosa significa? che ho un aneurisma? sono preoccupatissimo!
    grazie in anticipo per le risposte




  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 4 Medico specialista in: Radiologia

    Perfezionato in:
    Neuroradiologia

    Risponde dal
    2012
    Gentile utente,
    il reperto descritto dal collega non è interpretabile con maggiore sicurezza in base alla sola angio RM, come d'altra parte ha già letto sul referto.
    Spesso questi piccoli slargamenti focali di un'arteria, visibili con l'acquisizione TOF (che è basata sulla velocità di movimento del sangue) corrispondono all'origine di un vaso collaterale molto piccolo che non può essere visualizzato con questa tecnica.
    In ogni caso penso di poterla tranquillizzare: i sintomi che lei mi descrive e che hanno determinato l'accesso al PS non coincidono con la presenza di un'emorragia frontale (un neurologo potrà senz'altro essere più preciso) e le dimensioni della dilatazione rendono improbabile la rottura della parete anche se si trattasse di un aneurisma.
    Segua tranquillamente quanto le è stato suggerito dal collega: un'angio TC ha la capacità di visualizzare vasi sanguigni anche piuttosto piccoli e potrebbe confermare che si tratta solo di una "dilatazione infundibolare", ovvero l'origine, a forma di imbuto, di una piccolissima arteria.
    Spero di essere stato esauriente in queste poche righe, se le rimangono dei dubbi sono a sua disposizione.



    Dr. Stefano Calia

  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2012
    grazie per la risposta dottore, devo dire che mi ha tranquillizzato anche se finchè non farò l'angio tc non sarò ne contento ne sereno, però mi è stato d'aiuto! un'ultima domanda: in cosa consiste l'angio tc? è dolorosa e invasiva o pericolosa? insomma come avviene?

    grazie



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 4 Medico specialista in: Radiologia

    Perfezionato in:
    Neuroradiologia

    Risponde dal
    2012
    Dunque: l'angio TC è una TAC eseguita nel momento in cui un particolare farmaco (mezzo di contrasto) percorre le arterie.
    Per un buon risultato si deve iniettare il volume corretto del farmaco in tempo piuttosto breve, utilizzando un dispositivo chiamato iniettore automatico.
    La velocità dell'iniezione provoca, a volte, una sensazione di calore in tutto il corpo che viene descritta come di "acqua calda sui vestiti".
    Per il resto non si avverte nulla ed il rischio è quello correlato con l'eventuale allergia al farmaco. La dose radiante, con le apparecchiature moderne, è molto ridotta.
    La somministrazione del mezzo di contrasto può richiedere alcuni accertamenti preliminari fatti mediante esami del sangue: le consiglio quindi di informarsi per tempo presso il centro dove eseguirà l'esame.
    Buonasera.


    Dr. Stefano Calia

  5. #5
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2012
    Salve dottore l'angio tac mi è stata prenotata per il 26 giugno, crede che fino a quel giorno io possa continuare a fare pesi in palestra e correre come sempre a livello sportivo? Nel caso in cui l'angio tac confermi l'aneurisma dovró trattarlo?
    Grazie



  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 4 Medico specialista in: Radiologia

    Perfezionato in:
    Neuroradiologia

    Risponde dal
    2012
    Le informazioni che mi chiede necessitano di una valutazione globale della sua situazione, le consiglio pertanto di rivolgersi al suo medico o di parlare direttamente con un neurochirurgo o un neuroradiologo interventista: sono loro che, occupandosi della terapia, possono consigliarla al meglio per l'eventuale trattamento.
    Come le ho già scritto, per le dimesioni del reperto tenderei ad escludere il rischio di rottura, in ogni caso una breve sospensione dell'attività sportiva fino ad un migliore inquadramento potrebbe essere una valida precauzione.
    Cordiali saluti









    Dr. Stefano Calia

  7. #7
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2012
    la ringrazio ancora....vorrei evitare di sospendere l'attività sportiva poichè sono quelle 2 ore della giornata in cui riesco a svuotarmi dai pensieri e ora come ora ancora di più.....so che dovrei rivolgermi ad un neurologo ma dove abito io non ve ne sono di validi.....ne approfitto per chiedere a lei un consiglio su dove potermi rivolgere per essere supportato nel migliore dei modi e con tutte le tecniche ad oggi disponibili




  8. #8
    Indice di partecipazione al sito: 4 Medico specialista in: Radiologia

    Perfezionato in:
    Neuroradiologia

    Risponde dal
    2012
    Quello che mi chiede potrebbe essere una violazione delle norme sulla pubblicità sanitaria, non posso pertanto risponderle in questa sede.
    La invito nuovamente a rivolgersi al suo medico di base che potrà indirizzarla verso un centro adeguato.



    Dr. Stefano Calia

  9. #9
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2012
    salve dottore come suggeritomi ho effettuato l'angio tac intracranico ed eccone il referto:

    Esame eseguito in condizioni di base e ripetuto durante infusione di mdc ev.
    Non si osservano iperdensita' emorragiche nelle sezioni in esame.
    Il sistema ventricolare e' regolare per dimensioni e morfologia.
    Le strutture mediane sono in asse.
    Pervie le aa vertebrali, la sinistra muore nella PICA.
    Ipoplasia del tratto A1 della cerebrale anteriore di sn.
    Regolare il restante circolo intracranico in assenza di formazioni aneurismatiche.

    potrebbe essere così gentile da darmi un parere sul responso dell'angio tac e se quest'ultima conferma l'rm e quindi ho un aneurisma?
    grazie



  10. #10
    Indice di partecipazione al sito: 4 Medico specialista in: Radiologia

    Perfezionato in:
    Neuroradiologia

    Risponde dal
    2012
    Il referto esclude chiaramente la presenza di aneurismi intracranici (ultime due righe).
    Gli altri reperti, ovvero l'a.vertebrale sin che termina nell'a. cerebellare postero-inferiore e le minori dimensioni del primo tratto dell'a.cerebrale anteriore sin sono soltanto varianti anatomiche, prive di significato patologico.
    Alla luce dei referti direi che può stare tranquillo.



    Dr. Stefano Calia

  11. #11
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2012
    la ringrazio della rapida risposta dottore ma vorrei una precisazione, lei dice che le ultime due righe confermano la non presenza di aneurismi intracranici ma il referto dice (regolare il restante circolo intracranico in assenza di formazioni aneurismatiche) questo "regolare il restante circolo" fa presuppore che la parte non facente parte del restante non sia regolare, o sbaglio? la non regolarità sta nell'ipoplasia dell'arteria? l'ipoplasia è lo scarso sviluppo congenito della stessa? può avere ripercussioni in età più avanzata o anche nell'immediato data la mia vita particolarmente sportiva fatta di sforzi fisici?

    grazie ancora



  12. #12
    Indice di partecipazione al sito: 4 Medico specialista in: Radiologia

    Perfezionato in:
    Neuroradiologia

    Risponde dal
    2012
    La frase "..regolare il restante.." è usata spesso nei referti per evitare di descrivere ogni singolo reperto normale mantenendo la lunghezza del referto su valori ragionevoli.
    L'ipoplasia: è esattamente come dice lei, l'arteria è più piccola di quella dell'altro lato, ma poiché sono collegate fra loro questo non provoca problemi.
    Nessuna ripercussione sulla sua vita, come le ho già detto prima il referto mi lascia assolutamente tranquillo.


    Dr. Stefano Calia


Discussioni Simili

  1. Aneurisma cerebrale
    in Neuroradiologia
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 07/06/2012, 12:57
  2. Silk balt stent
    in Neuroradiologia
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 03/07/2012, 22:39
  3. Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 03/08/2012, 11:43
  4. Prevenzione aneurisma
    in Neuroradiologia
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 09/02/2012, 18:39
  5. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 27/02/2013, 08:59
ultima modifica:  14/04/2014 - 0,14        © 2000-2011 medicitalia.it è un marchio registrato di MEDICITALIA s.r.l. - P.I. 01582700090 - staff@medicitalia.it - Fax: 02 89950896