Utente 253XXX
A Mia madre (73enne, 87kg, 1.61m) che soffre di ipertensione e dal 2000 di episodi di FA è stato sospeso l'almarytm a seguito di un ricovero a maggio 2012: ricoverta in cardiologia per un fastidio al petto, durante il ricovero le sono stati fatti tanti esami (ECG, Eco cardio,....tutti negativi) e visto che i medici non riuscivano a spiegare il dolore al petto le è stata eseguita coronografia radiale dx con impianto stent non medicato su Cx con buon risultato angiografico finale. Dimessa il giorno 17/05/2012 con diagnosi "angina instabile".
Dal 2008 TAO, nel 2008 disfunzione ventricolare (Tako-Tsubo) con rapido ripristino della funzione contrattile.
La mia domanda è: considerato che dal 22/05/2012 le è tornata la FA (e per un mese dall'impianto dello stent da quanto ho capito non si può fare nulla e si dovrà quindi ricorrere, al termine di questo mese, alla cardioversione) e considerato che la sospensione dell'almarytm da quanto capito sembra essere dovuta unicamente al fatto che l'almarytm è controindicato nei pazienti con stenosi/angina perchè potrebbe provocare statisticamente delle fibrillazioni ventricolari; visto però d'altra parte che mia madre assumeva almarytm fino a pochi giorni fà ed inoltre il medico durante l'angioplastica era indeciso se impiantare lo stent in quanto la stenosi era ai limiti previsti (70%) per l'impianto, chiedo se sia giusto o se sia un eccessiva cautela in questa condizione sospendere l'almarytm anche per il futuro (ovvero dopo questo mese di transizione)? Ovviamente senza l'almarytm la FA diventerà cronica. In caso quale può essere l'alternativa per evitare le FA? Grazie

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Dr. Ugo Miraglia
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Le controindicazioni all'uso dell'Almarytm in effetti ci sono, penso che i colleghi vogliano verificare la possibilità di elettroconversione prima di passare eventualmente ad un altro farmaco antiaritmico. Cari saluti, Ugo