Utente 253XXX
mi chiamo maurizio e sono nato affetto da microtia sx con atresia del condotto esterno uditivo. dopo molti anni di ricerche e titubanze l'anno scorso mi sono sottoposto al primo dei due interventi per la ricostruzione del padiglione auricolare con il prelievo di cartilagine costale. dopo 6 mesi avrei dovuto fare l'ultimo intervento definitivo. mi sono rivolto ad un ospedale che ritengo molto competente oltre alla sensibilità della Dottoressa e del suo staff che mi ha operato. purtroppo il mio caso si è evidenziato su 130 interventi fati dalla Dottoressa per una serie di complicanze. con complicanze intendo dire continua esposizione cartilaginea e ferite che non si richiudono mai. ormai è un anno e mezzo che vado avanti con continui punti di sutura e ritocchi dell'elice . il problema maggiore è che non si riesce a capire il perchè di questa cute che non guarisce. ho fatto le analisi del sangue ed è tutto apposto. non so che strada prendere. voglio precisare che la Dottoressa che mi sta seguendo sta facendo del suo meglio e mi auguro tanto che non perda la speranza di risolvere il mio problema. se qualche altro specialista avesse avuto simili complicanze sui suoi pazienti o sapesse darmi qualche consiglio, non posso che essergliene grato di cuore. faccio appello alla sensibilità di qualche specialista e che voglia dedicarmi un pò di attenzione per risolvere il mio problema. non chiedo altro che un pò di attenzione. sin d'ora vi ringrazio.

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Dr. Fabio Massimo Abenavoli
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Beh! sembra che la dottoressa la stia seguendo con attenzione e pazienza. Complicanze a carico delle aree trattate con ampi scollamenti e ricostruzioni impegnative come nel Suo caso non sono rare. Bisognerebbe vedere di persona la situazione locale altrimenti è impossibile darLe un suggerimento serio ma comunque chieda eventaulemenet alla Dottoressa se ha la possibilità di metterla in contatto con un Suo collega per un consulto, la cosa non offende nessuno.
Un cordiale saluto