Utente 497XXX
Premetto che mi sono già rivolto in più occasioni a Voi per questo mio problema, ottenendo sempre risposte soddisfacenti .
Sono stato circonciso nel dicembre del 2007 per restrizione del prepuzio.
A seguito di esame istologico, è stato rilevato (come preventivato) un “diffuso infiltrato flogistico cronico lichenoide”.
Il tessuto cicatriziale veniva asportato completamente e anche la pelle biancastra che aveva in parte colpito il glande, nel giro di un paio di settimane si è “esfogliata” facendo sembrare il tutto completamente guarito.
Nonostante ciò, anche per i consigli ricevuti nel vostro forum, mi recavo da un dermatologo venerologo, il quale ravvisava che l’operazione era ben riuscita e che, pur non potendolo escludere, riteneva che il lichen non avrebbe dovuto comparire nuovamente.
A scopo preventivo, mi somministrava una crema, POL CREMA, che avrei dovuto mettere sul pene costantemente per i prossimi due anni.
Da circa un paio di settimane, ovvero un paio di settimane dopo aver iniziato l’uso della crema, noto che sul glande è comparsa una screpolatura, attualmente ancora leggera, che mi preoccupa non poco.
Vedo nella punta del tessuto più pallido, che mi ricorda lo stesso che avevo prima della circoncisione (nulla, invece, nella cicatrice).
Si tratta della ricomparsa del lichen? In tale caso, può essere curato?? Volevo consultare nuovamente il dermatologo, ma devo cambiare specialista? Nessuno mi sembra informato bene in materia… ne ho già consultati due (prima e dopo l’intervento), ma nessuno mi ha consigliato l’assunzione di farmaci (tranne la predetta crema).
Mi sapete eventualmente consigliare un vero specialista in tale materia nelle mie vicinanze??
Grazie ancora, cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Genitle utente,

come da tempo cerchiamo di far comprendere ai pazienti che sospettano tale patologia, ed ancor di più a coloro i quali sanno di averla, quanto sia necessario procedere con selettività nella terapia di questa patologia che può interressare non solo il prepuzio, ma anche - e spesso - i tessuti viciniori, in primis il glande (molto spesso) e l'uretra (quest'ultima più infrequentemente).

La fimosi che può interessare il pene in questa condizione NON è una patologia primitiva, ma un segno secondario della patologia che esprime una importante aggressività infiamatoria ed esita con questo restringimento.

E' da dire che con le terapie mediche, la maggior parte di queste fimosi da lichen sclerosus, possono regredire anche completamente.

Inoltre è necessario sapere che anche una volta asportato il prepuzio (in una faase di lichen avanzato) non è possibile "finirla lì" ma è quantomai necessario impostare - assieme al Venereologo (lo spcialista di cute e mucose genitali) l'iter migliore da affrontare: tale iter comprende SEMPRE terapie mediche, non invasive per il pazizente, ma necessarie, poichè la stessa malattia può proseguire interessando i tessuti vicini (come il glande) in quel caso tutt'altro che aggredibili con la chirurgia.

pertanto, lei si è rivolto ad uno specialista del settore, in una fase di apparente quiescenza della patologia: ora se ravvisa nuove evidenze, sarà opportuno ricontattare lo stesso specialista per chiarire assieme a lui il da farsi.

cari saluti

[#2] dopo  
Utente 497XXX

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La ringrazio Dott. Laino, come sempre velocissimo.
Ho già fissato un appuntamento giovedì con il venerologo che mi ha visto.
Il fatto è che mi sembra che non siano molti gli specialisti che hanno un'idea chiara su questa malattia.
Ho già visto due dermatologhi/venerologhi e, sinceramente, mi hanno lasciato parecchie perplessità.
Entrambi, non mi sembrava fossero propensi ad un trattamento medico ritenuto efficace.
Non so se le è possibile, però le sarei grato se potesse indicarmi lei, se ne è a conoscenza, un medico che abbia le idee chiare, per quanto sia possibile per una malattia comunque non molto conosciuta.
Possibilmente nel veneto o nelle vicinanza...vedo che lei è di Roma, sbaglio?
Vorrei farmi chiarire le idee da qualcuno che le idee ce le ha già chiare....
Ringrazio.
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Genitle utente,

Non ci è possibile dare nominativi diretti di Colleghi per il rispetto della Privacy dei colleghi, per quello delle Linee Guida del nostro Servizio e perchè sinceramente mi è difficile e comunque non è mio compito stabilire chi abbia ho meno le idee chiare in merito al Lichen sclerosus: solitamente i conti meglio farli solo con noi stessi.
posso solo significarle che la figura di riferimento è e resta,per tale patologia, il Venereologo.

ancora saluti

[#4] dopo  
Utente 497XXX

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Gentile Dottore,
ho effettuato la visita in data odierna, a seguito della quale lo specialista ha ipotizzato che si possa trattare del lichen che, per ora lievemente, è ricomparso a livello del glande.
In particolare, afferma di poter osservare una'area "leucodermica periorifiziale".
Mi ha prescritto, per 10 giorni, l'applicazione, nella notte, di "Cortiflan cerotto", continuando con l'applicazione diurna di "Pol crema".
Come considera l'uso di cortisone per questo problema?
Può causare conseguenze a livello del glande?
Lo specialista ha riferito che dovrebbe regredire del tutto ...
Senza escludere una possibile ricomparsa!
Cosa suggerisce?
Grazie
[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Abbiamo scritto molto nel nostro portale Medicitalia.it su questo tema spinoso che risponde al nome di Lichen sclerosus e credo che lei sia già edotto in merito a queste terapie.

ritengo che a fronte di una diangosi specifica, esistano diversi approcci terapeutici, nei quali anche gli steroidi per brevi periodi rientrano nello schema.

cari saluti e si affidi con tranquillità ai suoi medici.