Utente 593XXX
Salve,
sono stato dal venereologo da cui ho curato i condilomi 15 giorni fa, questi ultimi sono scomparsi ma mi aveva fatto fare gli esami TPHA e RPR quantitativo che sono risultati essere entrambi positivi, con titolo 1:16 per l'RPR, quindi vuol dire che ho la sifilide, giusto?
mi ha dato pennicilline ed una pillola da prendere durante le pennicilline (sei intramuscolo) come cura, questa è efficace? e saranno solo questo ciclo di pennicilline o di solito ce ne vogliono altre??
Io credo di essere nel primo stadio, nel senso che non ho notato niente di strano in me negli ultimi periodi tranne qualche macchia o qualche piccola bolla che mi è uscita sul pollice e sul palmo di una mano, per il resto il medico mi ha guardato ovunque e pare non ci sia niente, quindi la mia supposizione è quella di primo stadio, posso sbagliarmi? quali sono i sintomi??
Ora una domanda un po più strana.
Io ho lo stesso partner da 9 mesi, sia ad ottobre che a febbraio/05 ho donato il sangue e il test TPHA risultava essere negativo, come da referti che ho ancora conservati, com è possibile che ora io, e quindi credo anche il mio partner a cui ho consigliato le mie stesse analisi, abbia contratto questa infezione/malattia?
nel senso che io non ho fatto nulla con nessuno, e idem lui, tra di noi c è abbastanza serietà e confidenza e fiducia che non usiamo precauzioni anche se da un po di tempo non facciamo granchè a causa dei condilomi che ho dovuto togliere, ma mi chiedo come sia possibile un contagio oltre al rapporto sessuale?
ne esistono casi? e di che genere di contatto si tratta?
parto dal presupposto che sessuale, come contagio, mi pare assurdo, a meno che lui non c e l'aveva già quando l'ho conosciuto e non se n è mai accorto e solo ora si sta testimoniando questa infezione perchè per caso mi sono recato dal venereologo che mi ha prescritto queste analisi, ma sono passati circa 5 mesi (8 gennaio) dal primo rapporto non protetto, quindi potrebbe essere che a febbraio non risultava nelle analisi essendo passato meno di un mese dal primo rapporto non protetto (4 febbraio ho donato il sangue) però lui l'aveva già.
è possibile anche se strana visto che al di la del sesso non protetto anche nei mesi precedenti c'era stato dell'altro.
Per ora farò le pennicilline e la cura datami dal venereologo e farò controllare il mio partner con la speranza di risolvere brevemente e senza conseguenze.
Questo anche mi chiedo, una volta finita la cura abbiamo definitivamente debellato il virus? ci saranno conseguenze o "tracce" di questa malattia?
La pennicillina è indicata nei soggetti affetti da "favismo" ovvero che hanno l'enzima G6PDH che ha "un'attività notevolmente ridotta" come si evince da un accertamento fatto per caso in un ospedale della mia zona??
Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Antonio Del Sorbo
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La sifilide ed i condilomi sono definite da secoli MTS Malattie a trasmissione sessuale. Questo non vuol dire però che l'infezione può essere trasmessa solo sessualmente. Il fatto che noi Venereologi riscontriamo con una certa frequenza condilomi tra i bambini e le suore ci dà la conferma che l'infezione può essere trasmessa in mille modi come tutte le altre malattie infettive. Nel caso dei condilomi... si tratta di un virus molto simile a quello che provoca le verruche (o porri) e si trasmette da un soggetto all'altro. E' chiaro però... che un individuo... una volta contratta in qualche modo un'infezione... la può trasmettere al partner "anche" per via sessuale, oltre che per le vie classiche. Il fatto che appena si parla di SIFILIDE o CONDILOMI si pensi subito alle malattie sessuali è legato ormai solamente alla storia della medicina. Un tempo, prima della scoperta della penicillina, i marinai contraevano la sifilide quasi esclusivamente per via sessuale. La stessa cosa la osserviamo oggi con la scabbia, che un tempo si associava unicamente ad una scarsa igiene... oggi al contrario è diventata una comunissima e guaribilissima malattia della pelle come tante altre. Ma parole come "scabbia" e "sifilide" ancora oggi, tra i non addetti ai lavori, incutono terrore. Ritornando alle sue domande... le 6 fiale di Wicillina (Penicillina) rappresentano oggi il miglior sistema per eradicare il problema (pensi che lo standard americano è di un'unica fiala intramuscolo di Wicillina). Nel vostro caso, non sapendo da quanto tempo è presente la positività... con 6 fiale abbiamo una copertura piu' sicura. Finita la terapia avrete con elevata probabilità debellato il Treponema Pallidum (responsabile della sifilide), ma i futuri prelievi quantitativi (RPR e TPHA) confermeranno quanto sopra. Una volta la sifilide era una patologia importante... oggi non lo è piu'... ma in ogni caso... il Suo Venereologo... la dovrà seguire per almeno un anno per tranquillità. Per quanto riguarda i condilomi invece... si tratta di una patologia frequente e altrettanto risolvibile, anche se "scocciante"... in quanto tra crioterapia con azoto liquido e cremine varie (Aldara, Wartec, etc) spesso occorrono diverse sedute. Si affidi al Venereologo che la sta già seguendo con estrema tranquillità. Nella speranza di aver risposto anche se in maniera sintetica alle Sue domande... Le invio i miei piu' cordiali saluti.

Dott. Antonio DEL SORBO
Medico Chirurgo - Specialista in Dermatologia e Venereologia
Dott. di Ricerca presso il Nuovo Policlinico di Napoli
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