Utente 252XXX
Sono un ragazzo di 21 anni. Nessuna familiarità per cardiopatie. Due mesi ho subito un grosso colpo psicologico perchè ho perso un amico deceduto purtroppo all'improvviso per arresto cardiaco. Dopo pochi giorni sono andato al pronto soccorso in preda a forti dolori al petto e palpitazioni e dopo un ecg e gli esami del sangue la diagnosi è stata di semplice cardiopalmo e ansia. Da qui è partito un calvario di sintomi che non sto a raccontarle se no ci vorrebbe una settimana (dolori ogni tanto allo sterno, all'addome, alla schiena ecc..), senonchè un giorno avverto dei colpi fortissimi al petto senza alcun dolore. Vado dal medico che mi dà subito la diagnosi di extrasistoli dovute all'ansia (mai avute in vita mia) e di reflusso gastro-esofageo per alcuni sintomi che gli avevo raccontato e dice di non preoccuparmi. La situazione migliora. Ho fatto la settimana scorsa un ecocardio per sospetto prolasso mitralico ed è risultato perfettamente nella norma. Il quesito è: ogni tanto qualche extrasistole a riposo si fa viva e avverto spesso battiti regolari ma molto violenti dopo esercizio fisico (mai durante) ed è piuttosto fastidioso, io vorrei vivere la mia vita in pace con me stesso e con il mio corpo, devo fare qualche esame in più di quelli che ho già fatto? Posso svolgere esercizio fisico senza preoccuparmi (ci tengo a far presente che fino a 20 anni ho svolto regolarmente esami di medicina dello sport annuali senza mai alcun problema) o devo fare altri accertamenti?

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Dr. Maurizio Cecchini
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E' evidente che l'ansia le gioca brutti scherzi. Per un migliore inquadramento delle sue extrasistoli e' opportuno che lei esegua un ECG sotto sforzo ed un Holter cardiaco delle 24 ore, anche per tranquillizzarla.
Cordialmente
cecchini
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