Non riesco a controllare il nervosismo

ciao a tutti, mi piacerebbe ricevere qualche risposta in merito ad una questione che reputo molto importante. Vivo in un quartiere dove purtroppo le risse sono il pane quotidiano,essendo un tipo onesto e rispettoso con tutti raramente mi è capitato di essere coinvolto in risse ma le poche volte che è successo ho notato che quando sono arrabiato qualcosa blocca i miei movimenti e non riesco piu' a fare niente.Da un po' di tempo cerco di trovare una spiegazione a questo fenomeno, spesso quando sono solo rielaboro l'accaduto e penso che avrei potuto agire in un altra maniera ma quando mi trovo un'altro davanti pur sapendo che è piu' scarso di me mi blocco, la voce mi diventa tremolante e perdo il controllo, come se tutt'ad un tratto perdessi tutte le forze e restassi immobilizato. Non credo sia la paura di provare dolore ne quella di causarlo a scaturire questo meccanismo. E' come se i miei movimenti fossero ritardati, mentre quando mi capita di fare la lotta con i miei amici per scherzare e sono a mente fredda e riesco a combattere.Forse c'entra il fatto che nella vita io sono un tipo molto insicuro e confusionario? Come posso risolvere questo problema che si presenta sia nelle discussioni , ma anche nella vita di tutti i giorni?
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Dr.ssa Francesca Rubino Psicologo, Psicoterapeuta 13
Gentile utente,
il “blocco” che lei descrive ricorda una tipica reazione fisiologica alla paura; da quanto lei afferma, però, questa risposta si manifesta in risposta a sentimenti di rabbia, piuttosto che a situazioni percepite come oggettivamente pericolose. Lei afferma che il problema si presenta nella vita di tutti i giorni: si riferisce sempre a circostanze in cui è arrabbiato, o lo associa anche a vissuti di altro genere?Potrebbe prendere in considerazione la possibilità di esplorare questi aspetti con uno psicologo, soprattutto nel caso in cui notasse che il problema che riporta interferisce significativamente con le sue attività abituali e/o con la sua vita di relazione.
Un saluto

Dr.ssa Francesca  Rubino

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Psicologo, Psicoterapeuta attivo dal 2008 al 2022
Psicologo, Psicoterapeuta
Si descrive come una persona mite, che vive in un quartiere violento. Immagino che si sia trovato più volte a trattenersi, per questioni di sano buon senso oltre che di carattere. Una attività che le permettesse di sfogare tutte queste energie trattenute potrebbe aiutarla a sentirsi maggiormente a proprio agio.
Consideri che reprimere sempre la propria aggressività alla fine crea qualche forma di disagio. E' necessario trovare una forma SANA per scaricarla.

Oltre a questo tenga presente che una persona come lei potrebbe avere ambizioni o desideri più solidi di quelli comunemente condivisi da chi predilige la "legge della giungla". Mi passi la definizione. Per cui trovandosi di fronte a qualcuno che non ha o pensa di non avere niente da perdere, è naturale avere una reazione "frenante", dato che il buon senso porta a riflettere sulle proprie azioni, e quindi anche a ciò che potremmo perdere se le cose vanno male.