Utente 254XXX
Gent.mo Professore, Le scrivo da Cosenza. Desidererei conoscere una sua valutazione riguardo all’esito di alcune analisi che ha eseguito mio padre ( 72 anni, diabetico e insulino dipendente da circa 10 anni, cardiopatico). Vorrei premettere che circa un anno fa fu sottoposto ad intervento endoscopico per la rimozione di due papillomi in vescica, fortunatamente non infiltranti, Le dico questo perche’ subito dopo aver iniziato le instillazioni vescicali con mitomicina, sono iniziati i nostri problemi di carattere nefrologico. Infatti ci accorgemmo successivamente che un rene si presentava idronefrotico, fu necessario eseguire un secondo intervento per il posizionamento di un stant ureterale che ancora porta, il rene attualmente risulta essere normoconformato e assolutamente privo di liquido.
Potremmo trovarci di fronte ad un inizio di insufficienza renale? O possono essere valutati come si, una sofferenza renale, ma comunque in linea con l’eta’ e le patologie del paziente. Grazie anticipatamente per i preziosi consigli che Lei vorrà fornirmi.
In attesa di risposta, porgo distinti saluti.
Creatinina 1,37
Microalbuminuria 172
Clarence della creatinina 59.6
Uricemia 8.2
Azotemia 66

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Dr. Pasquale Esposito
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Gentile Utente,
gli esami che lei riporta mostrano in effetti un quadro di insufficienza renale moderata. Per una miglior definizione della situazione di suo padre si dovrebbero conoscere anche valori precedenti di creatinina. Comunque nel caso i dati fossero confermati, potrebbero essere spiegati benissimo dall'età e dalla patologie associate (diabete, ipertensione e vasculopatia), come anche suggerito dalla presenza di microalbuminuria.
A questo punto l'obiettivo terapeutico è stabilizzare e controllare la funzione renale. A questo scopo suggerisco:
- tenere bene sotto controllo la pressione arteriosa (dovrebbe essere intorno a 130/80 mmHg) e la glicemia
- sarebbe utile usare come antipertensivi alcuni farmaci specifici (tipo Ace-inibitori o sartanici)
- monitorare il rene con ecografie ed esame urine (dati i problemi urologici)
- evitare anti-infiammatori e farmaci dannosi per i reni in generale
- non fumare
- potrebbe essere utile eseguire, almeno una tantum, qualche esame un po' più specifico tipo calcio, fosforo e PTH (com'è l'emoglobina?)
Detto questo, le ribadisco che la situazione, stanti così gli esami, è tranquilla e va solo tenuta sotto controllo.
Le consiglio, comunque, di rivolgersi a un Nefrologo per i controlli ambulatoriali futuri e per stabilire una terapia farmacologica adeguata, nel caso ancora non la facesse.