Utente 254XXX
Buonasera,
sono un ragazzo di 20 anni.
Sono affetto da fimosi serrata e recurvatum penieno ventrale importante (maggiore di 45 gradi), entrambi congeniti. Ho già effettuato una visita urologica e, successivamente, il fic test che ha evidenziato come non ci siano placche.
Nella prima visita (nella quale ho mostrato all'urologo una foto del pene in erezione) il medico mi ha subito detto che devo essere sottoposto ad intervento chirurgico per risolvere entrambi i problemi. In particolare dovrei fare (secondo parere medico) circoncisione per la fimosi serrata e corporoplastica di raddrizzamento penieno secondo Nesbit con accorciamento del pene (1-1,5 cm). Ho chiesto all'urologo se potevo invece essere sottoposto ad intervento di corporoplastica con innesto di patch dermico (cavernolisi) e mi ha detto che è possibile ma generalmente non lo si fa a causa dei problemi che può comportare nel post-operatorio (riggetto, ecc..).
Durante il fic test, invece, l'urologo che mi ha visitato (un altro) mi ha detto che non ho nessuna placca e che quindi l'unica soluzione è "circoncisione e intervento di corporoplastica secondo Nesbit con accorciamento del pene di 2-2,5 cm" a causa dell'importante incurvamento del pene. Alla mia richiesta di voler fare l'intervento di corporoplastica con innesto di patch dermico mi ha risposto che "non si può fare in quanto non ho nessuna placca".
Voglio risolvere al più presto entrambi i problemi però perdere 2-2.5 cm mi sembra un costo invalidante (più che altro psicologicamente).
Vi chiedo quindi se è possibile risolvere il problema mediante un intervento di corporoplastica con innesto di patch dermico o altro che non preveda un accorciamento delle dimensioni del pene.
Ringraziandovi anticipatamente per le risposte vi porgo distinti saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

purtroppo in presenza di un recurvatum congenito, come sembra essere il suo, la soluzione chirurgica proposta dagli urologi è quella più seguita e sicura nei suoi esiti anche estetici,

L'unico punto da discutere e valutare è l'accorciamento post-chirurgico qui mi sembra che gli urologi consultati presentano valori un pò diversi ma 2-2,5 cm persi, con il recurvatum indicato, mi sembrano troppi.

Comunque ora risenta in diretta il suo urologo di fiducia.

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questo problema, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/227-pene-curvo-valuta-fa.html.

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
i pene congenitamente curvi sono in genere piu lunghi di quelli normali (16-17 cm contro i 13-14) quindi una "accorciatina" non cambia nulla. Si calcola la perdita di 1 cm ognbi 25-30 gradi di curvatura, quindi una valore massimale (ma veramente massimale) di 2 cm può essere giustificato. Per di piu facendo il peno da curvo a rettilineo l' accorciamento non si vede, anzi il 95% (dato di letteratura) dicono essere piu lungo di prima. Eviterei certi "rattoppamenti" buoni a generare troppi deficit erettive alla lunga, inoltre un pene 45° di curvatura e ben poco fruibile.
[#3] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio per la celerità e completezza della risposta però un dubbio mi rimane: di fatto, nel mio caso (il recurvatum è davvero importante, penso addirittura superiore ai 60 gradi) è possibile fare un intervento con innesto di patch dermico?
Non capisco quale sia il problema per il quale risulta preferibile un intervento con accorciamento di 2-2,5 cm (presupposto che un intervento chirurgico secondo me non possa essere invalidante, anche solo psicologicamente) piuttosto che quello da me proposto.

Grazie ancora
[#4] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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"è possibile fare un intervento con innesto di patch dermico?"
Il patch può generare deficit erettivoi a distanza di anni: lo ho chiamato rattoppamento. Di garn moda 10 anni,m poi abbandeionato dalla maggior parte dei chirurgi.

"presupposto che un intervento chirurgico secondo me non possa essere invalidante, anche solo psicologicamente". Attenzione la letteratura indica chiaramente che è invaliudante psicologicamente solo per i pazxineti che già hanno timidezze o difficoltà comunicative in genere.
[#5] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
La mia risposta era indirizzata al dottor Beretta.
Ringrazio comunque anche lei per le risposte, molto gentile.

Nel mio caso comunque ho un pene di circa 17 cm (forse poco più), ma 2,5 cm in meno restano comunque tanti (poi certo il fatto che un pene dritto sembrerà più lungo, che un pene curvo è inutile, ecc, sono altri discorsi).
Comunque se già mi dite che vi è un rischio considerevole (e che non si presentano nella normale corporoplastica secondo Nesbit) di problemi erettivi o altro a distanza di tempo allora è evidente che il gioco non vale la candela.
Ovviamente non esiste una soluzione "intermedia" cioè una sorta di compromesso giusto? (io mi baso solo su quello che leggo su internet, per questo magari faccio domande che per voi sono banali).
Grazie ancora =)
[#6] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Non esiste intermedio. Giovanni Beretta è serio e preciso un bel po, e le avrebbe risposto come me. Ciao Giovanni.
[#7] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Ok credo di essermi convinto a far il "consueto" intervento di corporoplastica secondo Nesbit.
Ora voglio solo capire l'entità dell'accorciamento.
Posso mandarle via email una foto del pene in erezione e in tal modo mi dice di quanto, secondo lei, sarà l'accorciamento? Scusi se abuso della sua gentilezza..
In ogni caso vi ringrazio per le risposte esaurienti.
[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

ho visto la discussione aperta con il collega Cavallini e non posso che confermare quanto da lui detto.

Ancora un cordiale saluto.
[#9] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

la situazione del "Pene Curvo" sostanzialmente è questa.
se la curvatura crea rilevanti problemi estetici o comunque difficoltà penetrative bisogna procedere alla correzione
La soluzione classica è la coproproplastica che viene effettuata con varie tecniche (Nesbit, Yachia, Rolle, Alei...) tutte comportano un certo accorciamento dell'asta che però diventa "diritta" e capace di avere facili e piacvoli penetrazioni.
La circoncisione parziale o completa dovrebbe essere obbligatoria con la corporoplastica, a maggior ragione se esiste un restringimento fimotico del prepuzio.
Ho avuto modo di effettuare varie centinaia di corporoplastiche ed oggi tendo ad effettuare quella proposta da Rolle. ieri ho operato un paziente con curvatura ventrale importante, questa mattina alle sette lo ho medicato e rinmosso ilo catetere ed alle 10 è andato a prendere il treno per ritornare a casa.
Sulla scorta della paura di "perdere" alcuni cm di lunghezza dell'asta sono state proposte tecniche simili a quelle che si usano nella s. di Peyronie, applicazioni di patch eterolghi.. Purtroppo l'allungamento è solo virtuale, spesso di assiste ad una notevole retrazione cicatriziale del patch con risultati assolutamente negativi , tanto più su un paziente che non ha 60-80 anni e che ha già vissuto una sua vita sessuale ma su un giovane che ancora deve assaporarla e viverla e che si sentirebbe molto deluso e tradito nelle sue aspettative di fronte ad un insuccesso che aggrava la situazione.
Affronti serenamente la corporoplastica se ha notizie che il suo chirurgo abbia discreta esperienza.
cari saluti
[#10] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Ringrazio pure il dr. Pozza, mi avete "illuminato" sull'argomento.
Quindi la corporoplastica secondo Nesbit è l'ideale nel mio caso? Esteticamente non ci saranno problemi? Leggevo che le cicatrici sono interne o comunque nascoste..
E poi vorrei chiedere un'ultima cosa: nel mio caso, in cui la curvatura credo (non ho ben capito come valutare il grado di curvatura in quando nel mio caso il pene prima "sale" e poi scende)sia intorno ai 60-70gradi, 2 cm li perderò sicuramente? Leggevo su internet che a volte si usano degli estensori o qualcosa del genere per guadagnare qualcosina nel post-operatorio, sono tutte cose superflue?
Scusate se vi disturbo ancora ma capirete che comunque sia per un ragazzo della mia età è un'operazione delicata quindi preferisco aver le idee chiare.

Grazie ancora a tutti per la disponibilità.
[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

vedo che incomincia ad essere meglio orientato su questa particolare e complessa tematica andrologica.

Sì, la tecnica di Nesbit nel suo caso può essere la strategia chirurgica da seguire!

Sulle caratteristiche della sua curvatura, su quanti centimetri può eventualmente perdere solo il suo andrologo od urologo le può dare, sempre dopo attenta valutazione diretta, una indicazione più precisa.

Così pure per l'eventuale utilizzo, se saranno necessari, di estensori od altro, solo il suo chirurgo, a fine opera, le potrà eventualmente dire se utili oppure no.

Io personalmente preferisco non utilizzarli!

Cordiali saluti.
[#12] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Ringrazio tutti, davvero molto esaurienti, preparati e gentili.
Affronterò con più serenità l'operazione.
[#13] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Ah scusate se vi ridisturbo ma ho dimenticato di chiedervi una cosa.
Oggi ho fatto delle foto del pene in erezione (in modo da mostrarle alla prossima visita in cui concorderemo tutto) e vorrei capire di quanti gradi è la curvatura. Come si misura?
Cioè so come si misura un angolo ma non capisco se il fatto che il pene in erezione "salga" (diciamo formando un angolo di 45gradi con l'addome) sarà anch'esso corretto durante l'intervento oppure se è normalissimo..
Grazie ancora.
[#14] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

l'angolo formato dal pene con l'addome di 45 gradi non viene toccato da alcun intervento proposto per la correzione di un incurvamento penieno.

Cordiali saluti.
[#15] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
1) Ma è normale quindi? Forse è anche 50-60gradi l'angolo che forma "salendo" verso l'addome.

2) Quindi per sapere di quanti gradi è l'incurvamento traccio virtualmente una linea dritta che traccia il pene come lo dovrei avere (ma che forma un angolo di 45 gradi con l'addome, nel mio caso) e vedo di quanto si discosta con la punta del mio pene?
[#16] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

per sapere di quanti gradi esattamente è l'incurvamento del suo pene, dall'andrologo deve andare e lui le saprà dare la risposta giusta.

Si ricordi di portare eventualmente delle foto del suo pene in erezione come indicato nell'articolo già consigliatole:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/227/quando-il-pene-e-curvo-

Un cordiale saluto.
[#17] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Ok ho seguito esattamente le istruzioni del vostro link, grazie mille.

Avrei un ultimo quesito da farvi (domani o dopodomani dovrei parlare con il mio andrologo, così che potrò avere un'argomentazione completa):
1) nel caso si applichi l'innesto di vena safena i rischi sono gli stessi del patch dermico o potrebbe essere una valida alternativa? Ho letto su internet di un andrologo che, nei casi di importante curvatura del pene come il mio, opera mediante questa tecnica con ottimi risultati.
2) ho letto che negli ultimi anni si usa una tecnica che prevede una "corporoplastica basata sull'utilizzo di innesti liberi di derma eventualmente combinata con la tecnica di Nesbit per minimizzare l'accorciamento penieno". Non so se posso linkare il sito che ne parla ma le fonti sono attendibili. Essa potrebbe essere una soluzione? Cioè Nesbit+innesto di vena safena?

Grazie ancora
[#18] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

non linki nulla; conosciamo le varie e diverse proposte, fatte da diversi e singoli operatori che hanno casistiche molto personali ma che non hanno avuto poi un successo diffuso e condiviso presso altre strutture e colleghi che invece mantengono posizioni chirurgiche più prudenti e consolidate e considerate più sicure.

Le ripeto quello che già si era scritto e comunque ora la decisione finale deve prenderla sempre con il suo andrologo-urologo, dopo che avrà fatto naturalmente con lui una attenta e precisa valutazione clinica in diretta.

Cordiali saluti.
[#19] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Dopo diversi consulti con il mio andrologo (ed altri medici) ho deciso di operarmi subito.
Vorrei chiedervi però qualche nominativo di un bravo (bravissimo) urologo specializzato in questo tipo di interventi: tutti concordano sul fatto che un intervento del genere è di routine solo se il medico in questione è specializzato in esso, altrimenti rischio solo di rovinarmi nel vero senso della parola.

Quindi chiedo a voi, che siete del campo in questione, chi sono i "luminari" di questo tipo di intervento chirurgico in modo da andar sul sicuro.
Mi hanno parlato bene di due medici in Italia, ma evito di fare i nomi in modo da evitarvi un possibile imbarazzo nell'affermare che forse la fama che hanno non se la meritano effettivamente (spero sia il contrario leggendo che mi diate gli stessi nomi in questione).

Ovviamente va bene qualsiasi medico in Italia.

Grazie ancora.
[#20] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Per un pene curvo? Siam bravi tutti. E lasci stare sti innesti.
[#21] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Nono mi sono convinto a far la tecnica usuale. Anzi ne approfitto per chiederle la differenza tra tecnica di Nesbit e quella delle plicature.

Comunque sarete tutti bravi ma fatto sta che ho già sentito parecchie esperienze di ragazzi che hanno dovuto subire un altro intervento di correzione o peggio..
Non vorrei riprodurmi in provetta insomma :D
Quindi meglio esser prudenti con queste parti del corpo.
[#22] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

le tecnica di Nesbit prevede l'asportazione di piccole losanghe di albuginea mentre la tecnica di Yachia prevede invece una incisione longitudinale e un "cucitura" trasversale, senza asportare nulla.

Tecniche che hanno chiaramente indicazioni precise ma sempre il suo andrologo od urologo può darle.

Cordiali saluti.
[#23] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Vi riscrivo per aggiornarvi e per chiedervi delucidazioni su altri dubbi che mi sono venuti.

Dall'ultima visita con un altro urologo abbiamo deciso finalmente di far l'operazione e mi ha spiegato che utilizzerà la tecnica delle plicature (non so se è Nesbit, Yachia, o altro).
Mi ha detto che il pene si accorcerà di circa 1-1,5 cm e che una parziale curvatura rimarrà lo stesso poichè "è difficile far un pene perfettamente dritto e comunque in questi casi si preferisce ridurre la curvatura quanto basta per permettere la penetrazione (ora impossibile vista la notevole curvatura)". Sono un po' perplesso a riguardo: anche se perdessi 2-2,5 cm credo che lo scopo della corporoplastica sia quello di raddrizzare il più possibile il pene no?
Cosa potete dirmi a riguardo? E' normale ciò che mi ha detto o meglio se chiedo un chiarimento?

Grazie ancora.
[#24] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
da una parte abbiamo un paziente come lei terrorizzato dalla perdita di qualche centimetro, dall' altra un chirurgo che deve toglierli per raddrizzare. Ovvio un tentativo di mediazione come questo Detto questo non si può entrare nella dinamica della visita e si fidi del collega.
[#25] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
No, non mi sono spiegato bene forse.
Non sono più terrorizzato dall'idea di perder cm: ho scoperto di esser abbondantemente sopra la media e, anzi, perdendo cm avrei comunque ottime dimensioni.
Ma meglio la funzione che la dimensione.
Al medico ho semplicemente detto di voler risolvere il problema, e non ho parlato di cm o altro.
Per questo chiedo a voi se è normale quel che mi ha detto o se devo chiedere un intervento un po' più importante in modo da eliminare del tutto il problema. Di solito con una corporoplastica la curvatura del pene si annulla no? O comunque se rimane sarà impercettibile giusto?
Lui mi ha parlato che rimarrà curvo, e questo non mi entusiasma molto visto che vado sotto i ferri per risolvere tutto.

Grazie ancora per la disponibilità.
[#26] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

per risolvere questa delicata questione clinica deve purtroppo risentire l'urologo che ha già interpellato; noi, da questa postazione, non avendo visto nulla di reale e preciso, poco le possiamo dire sul suo incurvamento e su quale strategia chirurgica adotterà il nostro collega.

Lo risenta.

Ancora un cordiale saluto.
[#27] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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A qualche cosa siamo riusciti. Per il resto vale quanto detto dal collega.
[#28] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Si ma non avete risposto alla mia domanda: quando si effettua una corporoplastica, l'obbiettivo del chirurgo non è quello di correggere COMPLETAMENTE (ove possibile e con probabili curvature rimanenti, nel caso di recurvatum importanti chiaramente) la curvatura del pene?
[#29] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

certamente l'obbiettivo evidentemente da perseguire è quello del completo raddrizzamento dell'asta del pene.

Ancora cordiali saluti.
[#30] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Salve dottori,
vi scrivo per aggiornarvi e chiedere qualche dubbio

4 giorni fa mi sono finalmente sottoposto ad intervento di corporoplastica sec.nesbit con circoncisione totale del prepuzio.
Non ho particolari dolori (ogni tanto giusto qualche "fitta" o sento "tirare") ma nulla di insopportabile. La minzione non mi da problemi (a parte il getto "ad innaffiatoio" ma credo che si risolverà nel tempo).

1) Invece per quanto riguarda il glande non ho per niente sensbilità, se lo avvolgo con garze non sento nemmeno il contatto. E' normale? Sapevo che avrei perso un po' di sensibilità, ma non pensavo tutta.

2) Inoltre il pene è gonfio sull'asta (quasi fosse in costante erezione) e sotto il glande è molto gonfio. In particolare nei punti di sutura c'è una sorta di "ciambella" irregolare di colore piu chiaro che esce da sotto il glande (a destra di piu, mentre a sinistra non si nota quasi) e la punta del pene sembra per questo rivolta verso sinistra. Vi chiedo se pure questo è normale.

3) Infine per quanto riguarda la terapia sto seguendo quella proposta dal chirurgo. Cerco di tenere il pene più in alto possibile e uso piu tempo che posso una borsa del ghiaccio. Cerco di dormire con la borsa del ghiaccio sul pene (naturalmente non a contatto diretto), va bene cosi oppure meglio limitare l'uso del ghiaccio?

Scusate se ho numerato le domande, è per non confondere le mlle domande che ogni volta vi pongo.

Ringraziandovi ancora vi porgo distinti saluti.
[#31] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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1) La questiuone sensibilità è da valutare a distanza.
2) Normale
3) Ok per borsa di ghiaccio da tenere per mezzs' oretta, poi intervallo, poi mezzoretta e via così.
[#32] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Ma per il gonfiore sotto il glande (ogni ora che passa sembra aumentare, ormai la punta del pene è verso sinistra di un 20-25 gradi..mi inizio a preoccupare) bisogna far dei bendaggi stretti? Finora le medicazioni le faccio con disinfettante e poi avvolgo il pene con una garza (senza adesivo, libera) per non lasciarlo in contatto diretto con gli slip.
[#33] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Di qua non posso vedere il che è essenziale in questi casi, per cui le consiglio di farsi vedere dal collega anche lunedì stesso.
[#34] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Il gonfiore è stabile, ma ho diversi dolori alla base del pene..è normale pure questo no?
Le polluzioni notturne possono creare danni?

Grazie ancora
[#35] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Le ripeto il consiglio. Le polluzioni fanno nulla.
[#36] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Può dirmi se è normale che ogni giorno nelle garze ci sia una sostanza (abbastanza solida), color giallastro, in corrispondenza del frenulo ? Ha lo stesso colore del disinfettante che uso per le medicazioni ma mi sembra strano che colori sempre la stessa parte in corrispondenza del frenulo.. Ho letto che potrebbe essere invece pus o sierro. Come faccio a capire cos'è ?

Inoltre le chiedo se è normale il fatto che il glande, oltre ad essere ancora TOTALMENTE insensibile, sta diventando molto secco (sembra si stia formando uno strato di pellicina bianca di sopra e inoltre le garze iniziano ad attaccarsi, mentre prima non accadeva).

Grazie ancora.
[#37] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

per sapere veramente se è siero o pus dobbiamo vederlo in diretta o meglio la sua situazione post-chirurgica ora deve essere rivalutata dal suo urologo.

Ancora cordiali saluti.
[#38] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
ok ma per la seconda domanda?

"Inoltre le chiedo se è normale il fatto che il glande, oltre ad essere ancora TOTALMENTE insensibile, sta diventando molto secco (sembra si stia formando uno strato di pellicina bianca di sopra e inoltre le garze iniziano ad attaccarsi, mentre prima non accadeva)."

Grazie ancora, siete disponibili quanto preparati.
[#39] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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E' essenziale consulenza post-chirurgica dal vivo, da qua non è possibile dire di più.
[#40] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

ribadisco l'indicazione, datele dal collega Cavallini, bisogna ora sentire in diretta il suo chirurgo.

Cordiali saluti.
[#41] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Capisco che ovviamente è meglio una visita dal vivo piuttosto che una conversazione online, ma capirete che se vi espongo un dubbio è perchè evidentemente al momento non posso domandarlo al chirurgo e quindi, per aver qualche preoccupazione in meno, vi chiedo un semplice parere, frutto della vostra esperienza.
Ho fatto qualche ricerca qua e la su internet ed ho letto che potrebbe esser normale che il glande secchi, ma non ho capito da cosa è determinato e se questo rientra in un normale post-operatorio.

Ringraziandovi ancora per la cortese disponibilità vi porgo i miei saluti
[#42] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

un "glande TOTALMENTE insensibile e che sta diventando molto secco", come può ben capire pure lei, non è normale a meno che lei non stia drammatizzando la sua situazione post-chirurgica in modo esagerato ed esasperato e quindi no,i da questa postazione, poco possiamo capire, perchè non possiamo valutare il suo caso in diretta.

Cordiali saluti.
[#43] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Sono riuscito a far una visita e sembra tutto normale (anche il glande totalmente insensibile, che a quanto pare con il tempo riacquisterà parte della sensibilità).

A quasi due settimane dall'intervento la situazione sembra normalizzarsi. E' ancora presente una "ciambella" attorno al glande (con edema sulla destra) ma mi è stato assicurato che nel giro di giorni si assorbirà completamente. Le erezioni sono sempre più frequenti (purtroppo, forse) ed ho sempre un po' di paura che possano compromettere la plastica dell'intervento (sento dolore quando arrivano ovviamente). Ma finora non è successo nulla quindi credo di esser uscito dal periodo "pericoloso". Mi ha stupito solo che non mi sono stati prescritti calmanti almeno per la prima settimana, ma il chirurgo sostiene ancora che "quei medicinali possono creare più danni di normali erezioni". Quindi mi sono affidato alla sua esperienza.
Voi la pensate così?

Volevo pure chiedervi se devo aspettare la caduta di tutti i punti per "valutare" il reale accorciamento del pene.

Grazie ancora.
[#44] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Personalmente nonm li uso i calmanti, semmai qualche antidolorifico. Psicofarmaci? Meglio perderli che trovarli.
[#45] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Ok =)
e per "Volevo pure chiedervi se devo aspettare la caduta di tutti i punti per "valutare" il reale accorciamento del pene." cosa può dirmi?
Sono un po' scoraggiato perchè sembra che abbia perso oltre il cm e mezzo previsto nella peggiore delle ipotesi..
[#46] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

senza drammi eccessivi, con la ferita chirurgica completamente guarita e con tutti i punti "caduti", bisogna sentire poi in diretta sempre il suo chirurgo.

Cordiali saluti.
[#47] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Ok farò così.
Per quanto riguarda il mare posso già andarci o meglio aspettare un mese dopo l'intervento? La ferita sembra completamente asciutta, permangono solo tutti i punti ancora..
L'attività sessuale dopo le 4 settimane giusto?
[#48] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Al mare ci può andare; per l'attività sessuale bisogna seguire sempre le indicazioni già ricevute.

Cordiali saluti.
[#49] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Salve gentili dottori,
ritorno a scrivervi per aggiornarvi sulla situazione.

A due settimane dall'intervento l'unico problema che accuso è l'insensibilità del glande.
Il chirurgo che mi ha operato mi ha detto, senza troppe spiegazioni, che il problema generalmente resta o sparisce con il tempo, ma ancora non vedo alcun risultato e la cosa mi preoccupa non poco: ho il terrore di aver rovinato per sempre la mia vita sessuale.
Ieri ho parlato con un altro medico (non urologo) il quale mi ha spiegato che dopo un intervento chirurgico è più normale una ipoestesia che un'ipersensibilità della parte operata; ma penso che l'abbia detto solo per rassicurarmi in quanto da quel che ho letto per la rete l'ipersensibilità è Normale mentre l'ipoestesia è Rara. Inoltre, ha pure aggiunto che se avessi subito realmente un danno al nervo (credo sia il pudendo) accuserei problemi di incontinenza, dolori ed altro.

E' davvero così? E inoltre, avessi subito un danno ai nervi, accuserei altri problemi oltre l'insensibilità?

Di fatto le mie sensazioni sono queste: glande totalmente insensibile, il resto del pene è perfettamente sensibile invece, nessun problema per quanto riguarda la minzione ad eccezione del fatto che non "sento uscire" l'urina.
[#50] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

a due settimane da un intervento, come quello da lei indicato, queste sensibilità alterate possono anche essere presenti e al momento è bene non trarre alcuna conclusione di danno neurologico.

Monitorizzi nel tempo la situazione, senza inutili ansie, con il suo andrologo-chirurgo.

Cordiali saluti.
[#51] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Si lo so che ancora è troppo presto per trarre conclusioni, ma vorrei capire meglio questi sintomi: in caso di danni neurologici oltre alla totale insensibilità al glande (l'asta del pene e il resto sono perfettamente sensibili) quali sono i problemi che vengono riportati (se ce ne sono di altri)?

Sapere che, ad esempio, in presenza di danni ai nervi si prova dolore o problemi alla minzione o altro mi farebbe star meglio insomma e più tranquillo. Se invece non c'è altro, beh mi rassegno e aspetto che passino..
Grazie ancora
[#52] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Prima di 6-8 settimane da chirurgia non si può parlare di danno neurologico, che nella peggiore delle ipotesi se le cose stanno come dfice può dare solo insensibilitòà di vario grado al glande che comunque tende ad essere reversibile entro un anno.
[#53] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Quindi lei dice che una TOTALE insensibilità sarebbe comunque reversibile entro un anno?
Ci sono casi documentati?

Scusate le mie ansie ma preferisco far più domande piuttosto che tenermi tutti i dubbi dentro.
[#54] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Ho detto che potrebbe essere reversibile (toytalmente o parzialmente da vedere) entro un anno. Quanto ai casi documentati non è mia abitudina inventarmi le cose e sorvolo sulla intrinseca e forse involontaria offesa.
[#55] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Guardi mi spiace che abbia frainteso la mia frase, Non è mia abitudine, nè ho la minima intenzione, di insultare gente che tra l'altro nemmeno conosco. Quindi mi scuso a prescindere dalle mie intenzioni.

Detto ciò ringrazio lei e il dott.Beretta per le risposte sempre esaustive e complete.

Vi aggiornerò se ci saranno novità, anche perchè penso che chiunque abbia simili "problemi" possa trovare giovamento da questa discussione, come ho fatto io per altre presenti in questo utilissimo sito.

Cordialmente vi porgo distinti saluti.
[#56] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Qua siamo, e si aspetta sue nuove, se ritiene utili le nostre osservazioni ed indicazioni.
[#57] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Buonasera genitili dottori,
ad oltre 2 mesi dall'operazione vi illustro le "novità": da circa 2 settimane ho iniziato a sentire fastidi e dolore al glande. In particolare, la parte interessata all'inizio era la corona del glande, e man mano questi dolori/fastidi si stanno "espandendo" in tutto il glande.
I disturbi (sempre che si possano definire così; ho pregato per aver dolore e, quindi a mio modo di vedere, presenza di sensibilità) sono i seguenti: al contatto "leggero" non sento quasi nulla ma se esercito un po' di pressione nel glande sento un leggero dolore all'interno dello stesso.
Vorrei capire se questo rientra nel normale decorso di ripresa della sensibilità del glande oppure se può nascondere qualche problema (infezioni od altro..).
Entro la prossima settimana dovrei comunque farmi visitare ma mi piacerebbe avere un vostro parere.

Vi ringrazio anticipatamente. Distinti saluti.
[#58] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

"se esercita un po' di pressione nel glande e sente un leggero dolore all'interno dello stesso" , può essere fisiologico in un post-intervento.

senta ora in diretta il suo urologo.

Cordiali saluti.

[#59] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Si ma vorrei capire se "sentire dolore all'interno del glande" voglia dire avere sensibilità..
Fino a poco tempo fa non percepivo proprio nulla, e mi preoccupava non poco..
Grazie ancora
[#60] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Certo incomincia ad esserci una sensibilità che noi chiamiamo somato-sensitiva ed è un segno positivo!

Ancora cordiali saluti.
[#61] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Grazie mille, mi ha tirato su di morale :)
In questi giorni comunque farò un'ulteriore visita di controllo come mi ha consigliato.
[#62] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Bene, fatta questa, poi ci riaggiorni.