Utente 356XXX
Buongiorno a tutti:
Ho già scritto diverse volte su questo sito in relazione al mio problema. Soffro di fibrillazione atriale che ormai si è instaurata in maniera persistente. Ho 42 anni. Non sto qui a ripetere tutte le mie traversie in giro per i cardiologi di Roma che non hanno mai saputo risolvermi il problema nonostante li abbia consultati dal 1986 al primo episodio di FA mai diagnosticata se non nell'aprile 2004.
Chiudo subito le logiche polemiche che naturalmente dovrebbero sorgere in merito alla qualità dei cardiologi e al livello di conoscenza raggiunto in merito a questa patologia.
Chiedo solo gentilmente (l'ho fatto pochi giorni fa senza peraltro ottenere una risposta precisa) che mi venga fornito il nome DEL MIGLIOR CENTRO PER LA FIBRILLAZIONE ATRIALE ESISTENTE OGGI A ROMA e anche quello del MIGLIOR CENTRO ESISTENTE IN ITALIA.
Cortesemente anche il nome dei migliori cardiologi esperti in fibrillazione atriale esistenti a ROMA e in ITALIA.
Ringrazio anticipatamente moltissimo chi mi darà delle notizie precise. E' ovvio che chiedendo questo, non so più cosa fare!
Grazie mille
Mauro

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[#1] dopo  
Dr. Marco Marilungo
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Gentile Mauro, si ricorda questa sua prima lettera e la mia risposta? Provi a rileggerla, forse lei stesso si è dato la risposta che cerca da noi cardiologi.

Cordialmente
Marco Marilungo

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Buongiorno
Ho 42 anni e qualche mese fa mi è stata diagnosticata, a seguito di un Holter, una "Aritmia totale da fibrillazione atriale con frequenza media ventricolare di 90 bpm".
Sono un tipo fortemente emotivo. Premetto che avevo episodi di fibrillazione atriale da più di 18 anni ma nessun cardiologo, nonostante ripetute visite, mi aveva diagnosticato quanto sopra. Nessun cardiologo mi aveva consigliato l'Holter. E' stata pertanto una mia decisione.
Ho effettuato anche un ecocolordoppler che riportava quanto segue: "Lembi valvolari lievementi ispessiti con lieve ed incostante piosteriorizzazione del lembo posteriore. Lieve rigurgito della vavola mitrale e minito rigurgito della valvola tricuspide. Piccolo shunt sinistro destro come da forma ovale pervio a livello del setto interatriale"
Successivamente a questi esami ho effettuato visite presso famosi cardiologi di Roma che ognuno fedele al suo pensiero mi hanno consigliato chi Propafenone, chi Chinidina, chi Flenicainide, chi Dilatrend, chi dosi di carico di Propafenone al sintomo.
Io non ho seguito nessuno dei loro consigli riguardo ai farmaci perche mi pare di aver capito che ognuno presenta gravi effetti collaterali come quello ad esempio di sviluppare un'aritmia nuova e più grave.
Per ora sto prendendo soltanto il Sintrom da 2 mg e tengo un INR intorno a 2/2.2
Faccio presente che hanni fa gli episodi di FA erano meno frequenti ma mi duravano alcuni giorni. Ora sono molto più frequenti e durano sempre diversi giorni (anche 15/20)
Ora io chiedo: Considerando che di norma durante gli episodi di FA ho una frequenza ventricolare a riposo di 78/82 battiti al minuto e che a parte una sensazione di sfarfallio nel petto non avverto altri disturbi e considerando altresì che sto facendo una terapia anticoagulante per evitare trombi, rischio qualcosa se non prendo farmaci antiaritmici o betabloccanti ?
A me sembra un po' strano somministrare certi tipi di farmaci che non hanno un buon margine di sicurezza riguardo aglie effetti collaterali.
Ho preso in considerazione anche l'ablazione transcateterale ma, mi sono informato, non è detto che riesca e oltretutto può comportare il fatto di continuare a prendere farmaci anche successivamente.
La mia pressione è sempre 80/120. Attualmente anche in FA faccio sport: sci, calcetto, bici, palestra. Non avverto grossi disturbi se non quello di avvertire sotto sforzo una battito accelerato e aritmico che più che altro a livelllo psicologico mi crea disagi.
Faccio presente che quando non sono in FA mi sento come rilassato e durante gli sport corro almeno il doppio.
Fatemi sapere un vostro parere. Grazie
Mauro
scritto mercoledì 13 ottobre 2004 - ore: 13.33.32
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AUTORE:
Dr. Marco Marilungo
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Specializzato in:
- Cardiologia
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Racconto interessante Mauro.
Dal tuo scritto si evidenziano alcuni problemi oggettivamente fisici. Parli del forame ovale pervio, parli dell’ispessimento dei lembi della valvola mitrale, parli di esami eseguiti.
Non si può dire, non posso dire, che tu non ti sia sottoposto ad accertamenti corretti e mirati.
E non si può non essere favorevoli all’utilizzo del Sintrom. C’è una Fibrillazione Atriale.
Ci sono problemi fisici che vanno controllati con il farmaco.
Tuttavia, mi chiedo, quindi ti chiedo, quanta, della tua emotività, possa essere la concausa del tuo malessere?
Ovvero, quanto la tua psiche può influenzare il tuo soma, il tuo corpo?
Insomma, dietro al sintomo, ritieni che possa esserci “altro”?

Cordialmente
Marco Marilungo
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scritto giovedì 18 novembre 2004 - ore: 19.44.00

AUTORE:
Utente 3564
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nnn
scritto lunedì 22 novembre 2004 - ore: 13.03.44

AUTORE:
Utente 3564
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Egr Dott. Marilungo:
Le rispondo in più lettere visto che è la terza volta che scrivo e ogni volta che dò l'invio mi dice che non sono abilitato. Va bè
Premetto che dal 13/10/2004 ad oggi da quando cioè ho fatto la richiesta di consulto ho effettuato altri esami in day hospital tra cui prelievi vari, un holter in cui mi è stata confermata la fibrillazione atriale, un ecocardiogramma in cui si concludeva con "assenza di elementi patologici". Atrio sinistro di 34 mm. e Ventricolo sinistro di 52mm. Nessun riferimento a prolassi, lembi ispessiti e forame ovale pervio.......(continua)
scritto lunedì 22 novembre 2004 - ore: 13.29.51

AUTORE:
Utente 3564
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.....(segue) Cerco di rispondere in merito alle sue domande riguardo l'emotività. Che dire ? In effetti mi ritengo un tipo ansioso/emotivo. Vengo da una famiglia di ansiosi, mio padre e mia nonna materna i capostipiti. Mio padre mi dice che alla mià età soffriva di disturbi del ritmo al cuore e tachicardia ma non ha mai approfondito il problema. Da anni prende farmaci per ansia e depressione e dice che da quando li assume il cuore non gli ha più dato di quei problemi. A mia nonna ho riscontrato personalmente una fibrillazione al polso. ma non ha mai avuto problemi cardiaci ed è morta nel 1995 a 85 anni.
Per quel che mi riguarda posso dire che da quando sto facendo controlli (7 mesi a questa parte) le fibrillazione sono più durature (15/25 gg.) e frequenti (non è strano ?). Sono un tipo che tende ad accumulare tensione stress ed emozioni (positive e negative). Difficomente le scarico. Forse le scarico in un organo (cuore?) Da adolescente mi ricordo che era lo stomaco.
..........(continua)
scritto lunedì 22 novembre 2004 - ore: 13.35.25

AUTORE:
Utente 3564
(Roma)
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......(segue) Ora mi sembra di constatare che quando insorgono le aritmie avvengono quando il mio corpo è "carico". Poi quando ritorno in ritmo sinusale mi sento come scarico e, in quel momento posso fare qualsiasi tipo di sforzo senza che vengano indotte aritmie. A volte mi è capitato che, giocando a calcetto in fibrillazione, si siano interrotte durante il gioco. Mi ricordo che nel 1987 a seguito di un particolare periodo di stress psico-fisico avevo frequentemente le fibrillazioni. Dal 1995 al 1997 invece in un periodo in cui frequentavo assiduamente la palestra (pesi 50/60/100 kg) non ricordo di aver avuto fibrillazioni: Forse scaricavo le tensioni sui pesi ?
Come ho già scritto nessun cardiologo dal 1986 al 2004 mi ha diagnosticato la fibrillazione (ne avevo consultati almeno 7)..........(continua)
scritto lunedì 22 novembre 2004 - ore: 13.40.30

AUTORE:
Utente 3564
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..........(segue) Ora mi parlano di antiaritmici che hanno gravi effetti collaterali (le pare normale curare un'aritmia e avere come effetto collaterale un aggravamento dell'aritmia stessa), di ablazione (ma è una cosa nuova di pochi anni fa). Ma io secondo lei mi faccio toccare il cuore senza sapere bene la causa delle fibrillazioni ? E senza peraltro essere certo della riuscita dell'operazione ? Bah!
Aspetto su notizie Dott.Marilungo
Sono pronto a rispondere a qualsiasi quesito sull'argomento.
La ringrazio e le auguro un buon lavoro
Mauro
[#2] dopo  
Utente 356XXX

Iscritto dal 2004
Gent.mo Dott. Marilungo
Ricordo la mia lettera, ricordo la sua risposta!
Però so anche i percorsi che ho fatto per cercare di risolvere il problema.
Pertanto se fossi riuscito a darmi una risposta come Lei dice non starei qui a fare ulteriori domande.
Sto veramente cercando IL MIGLIOR CENTRO PER LA CURA DELLA FIBRILLAZIONE ATRIALE sia a Roma che in Italia.
Perchè le posso assicurare che nei miei percorsi tra i cardiologi di Roma non sono riuscito a trovare chi fosse in grado di risolvermi il problema. Se parla di psiche o di tensioni emotive ho contattato anche chi si interessa di ciò senza però trovare beneficio.
Quindi attualmente la risposta che cerco dai cardiologi è quella relativa alla domanda su "QUALE SIA IL MIGLIO CENTRO PER LA CURA DELLA FIBRILLAZIONE ATRIALE SIA A ROMA CHE IN TUTTA ITALIA"
Grazie mille
[#3] dopo  
Dr. Marco Marilungo
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Mah, che posso dirle, il Centro di Aritmologia dell'Ospedale San Filippo Neri, a Roma.
Potrei anche suggerirle di imparare a convivere con la fibrillazione atriale, qualche mio Collega da questo stesso sito lo ha suggerito.
Avevo scritto una risposta più lunga ed articolata, penso che questa possa essere la più giusta, dal mio punto di vista.
Noi siamo qui, parlo per me: io sono qui.

Marco Marilungo
[#4] dopo  
Utente 356XXX

Iscritto dal 2004
Grazie Dott. Marilungo per la gentile e sollecita risposta.
Riguardo al suggerimento di provare a convivere con la fibrillazione atriale bè devo dire che in effetti sono stato costretto dagli eventi a prenderla in considerazione.
Però avendo poco più di 40 anni e, avendo fatto qualsiasi tipo di sport seppure a livello amatoriale fino a qualche mese fa, sto tentando di trovare qualche soluzione per risolvere il problema.
Poi sinceramente non sono ancora riuscito a capire bene quali danni può fare una fibrillazione continua.
Diversi cardiologi mi hanno addirittura detto che con una fibrillazione atriale si può fare sport. Il divieto riguarda solo lo sport agonistico.
Da 9 giorni dopo 85 giorni continui di fibrillazione sono rientrato spontaneamente in ritmo sinusale senza nessun tipo di farmaco. Sto solo facendo una terapia osteopatica (completamente gratuita e consigliatami da un cardiologo) che nel mio caso è rivolta a risolvere alcune situazioni di tensioni muscolari e neurovegetative che "dovrebbero" essere la causa della mia alterazione del ritmo cardiaco.
Quando rientro in ritmo sinusale noto che, esattamente dopo 7 giorni il cuore comincia a "sparare" ogni tanto delle extrasistole che nel mio caso scatenano la fibrillazione. Attualmente sto provando ad assumere, appena avverto queste extrasistole,1/2 compressa di Rytmonorm da 300 mg (150 mg). Pare che stiano facendo effetto perchè sembra blocchino le extrasistole e il ritmo resta regolare.
Gradirei un commento a quanto descritto.
Grazie mille e buon lavoro
[#5] dopo  
Dr. Marco Marilungo
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Beh, allargo le braccia, mi permetto di inspirare profondamente tanta aria pura di campagna, rilascio le mie spalle sul mio tronco toracico, appoggio la mia schiena sullo schienale della mia poltroncina. Ammorbidisco i muscoli delle braccia e della mani. E mi permetto, anche, di allegerire la tensione dei muscoli che sorreggono la colonna vertebrale, soprattutto del tratto cervicale.
Leggo le sue nuove righe e mi concedo di dirle che non sono in grado di aiutarla.
Ho tentato di starle accanto, di essere di sostegno, probabilmente non ho capito quale fosse la vera natura della sua richiesta.
Mi dolgo di tutto ciò, mi esimio dall'esserle di ulteriore sostegno.
Quanto potevo, e volevo dirle, l'ho esplicitato in modo estremamente chiaro, nelle lettere pubblicate in precedenza, evidentemente non sono stato in grado di coinvolgerla.
Forse ho commesso un errore, anzi, tolgo il forse. Con Lei ho commesso un errore: Pensare che si potesse instaurare un dialogo che non fosse unicamente centrato sui sintomi. Ho sbagliato. Io sono un MEDICO che si occupa della Persona a tuttto tondo, perchè sono anche un Counsellor ed uno Psicoterapeuta in formazione.
Quindi la invito a chiedere aiuto ai Colleghi Medici che sono più esperti di me, nel settore organicistico.
La saluto cordialmente

Marco Marilungo
[#6] dopo  
Utente 356XXX

Iscritto dal 2004
Egr. Dott. Marilungo:
Buongiorno anzitutto
Iniziando a leggere la sua risposta non ho fatto le manovre di rilassamento che ha fatto Lei. Forse avrei dovuto, dato che alla fine della lettura sinceramente: "non ci ho capito nulla di ciò che Lei volesse dire".
Mi scusi ma è evidente che io sto chiedendo aiuto per un sintomo! Se non lo avessi certamente non lo chiederei.
Mi parla di aiuto, di sostegno, di dialogo!!! Boh!!! Continuo a non capire. Io ho cercato di dialogare (in questo caso con Lei) ma più che riferire un sintomo cosa posso fare ? Sostenere che sono una persona emotiva ? Certo è una sacrosanta verità! Sostenere altresì che sono una persona che ha difficoltà a scaricare le tensioni della vita di tutti i giorni ? Certoè anche questa una sacrosanta verità ma più che questo cosa posso dire ?
Io attualmente ho questo sintomo: il cuore che batte in maniera aritmica! Ringraziando Dio per fortuna non ne ho altri! A volte penso anche che debbo ritenermi fortunato perchè spesso sento dire in giro di cose ben peggiori!!
In ogni modo a prescindere dalla gravità o meno del sintomo sto cercando di risolverlo (se mi riesce ma pare di no) e per farlo posso soltanto indicare dei sintomi.
Mi sarebbe piaciuto scoprirne le cause ma...finora non ci sono riuscito!
D'altra parte sentirmi dire su queste righe che non si è capita la vera natura della mia richiesta mi sembra qualcosa di incomprensibile! Ho esposto un problema: la fibrillazione atriale e.....quello è il problema! Vorrei cercare di risolverlo! Sto solo cercando di capire come!!
Non credo di aver esposto male la mia domanda!
Cordiali saluti a Lei e a chi vorrà rispondermi
Grazie e buon lavoro a tutti