Utente 255XXX
Salve sono cardiopatico dal 12 8 2010, in quella data a seguito di evento ischemico all'iva mi fu impiantato uno stent non medicato. No diabetico, allora fumatore (40 al dì), immediatamente smisi e nonostate le forti crisi ormai dopo due anni spero di essere riuscito nella impresa di diventare ex fumatore. La sigaretta mi manca tanto ma sono riuscito a sostituirla praticando tanto sport. A volte addirittura dimentico di essere cardiopatico e cerco di prendere il meglio e il massimo di ciò che la vita mi offre. Seguendo diligentemente la terapia , dopo quasi due anni mi sono "ridotto" (felicemente direi) a fare uso solo di un paio di farmaci. Spiego meglio.
Dopo un paio di mesi smisi con la pilloletta per la pressione (naprilene), a causa della pressione troppo bassa e i continui capogiri.
Ancora qualche mese e via le statine! troppo dolore ai polpacci che aumentava di giorno in giorno. A tale sospensione immediatamente aumentò il colesterolo che solo dopo attenta dieta e ancora grazie allo sport sono riuscito a portare a livelli accettabili. Attualmente si aggira attorno ai 200 tot.
Infine da un mese ho dovuto sostituire il pezzetto di atenololo con la ivabradina. Ciò si è reso necessario perchè erano continui ed in aumento i capogiri e le fitte alla testa. Ora va bene ma..... la ivabradina non è atenololo! nel senso che l'atenololo è "doping" e si sente, l'ivabradina no e te ne accorgi perchè la stanchezza la senti e arriva prima e il frequenzimetro sale più di quanto dovrebbe. In compenso sono sparite le fitte alla testa che in modo preoccupante arrivavano all'improvviso.
Un anno fa ho fatto una scintigrafia nucleare, di quelle che ti iniettano quella robaccia e che la notte vedi i mostri perchè diventi come hulk e devi stare alla larga dalle persone indossando il cartello al collo "RADIOTTIVO NON AVVICINARSI" e i risultati sono stati soddisfacenti in quanto non sono state segnalate zone del cuore con insufficiente ossigenazione del sangue. Sintetizzando attualmente seguo la seguente terapia:
ore 8 c.a. lanzoprazolo a protezione dello stomaco
ore 10 c.a. 2.5mg di ivrabadrina
ore 18 c.a. cardioaspirina.
Null'altro. A dire il vero il mio cardiologo è scettico sulla sospensione dei farmaci ma io riesco sempre a convincerlo, tanto è che vorrei pian piano eliminare anche la ivabradina che capogiro mi da uguale anche se per il resto mi sento bene. sperando di essere stato descrittivovorrei fare un paio di domande, se consentite.
1- Mi hanno detto che la cardioaspirina può essere sostituita da ticlopidina con uguali effetti ma no problem per lo stomaco. Non ho problemi al momento ma come si dice.... meglio prevenire...
2- Da settembre vado in palestra e in piscina con continuità. fascia in petto e cardiofreq al polso 4/5 gg a sett mi diletto nel nuoto e nello spinning passando a volte tra lezioni di zumba a esercizi di pesistica. Cerco di non superare i 140 bpm. Secondo lei esagero? spinning e pesi sono troppo hard nele mie condizioni? hola

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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C'è da fare un pò d'ordine nelle cose che ha detto e in quelle che dovrebbe fare. Primo un infarto a 42 anni non è assolutamente da sottovalutare, soprattutto per quanto riguardo il futuro della salute del suo cuore. Se assumeva antipertensivi è perchè deve essere stata fatta diagnosi di ipertensione, che per definizione è una patologia cronica, ma che può e deve essere controllata. Mi lascia perplesso quindi che lei sia improvvisamente "guarito". Anche per l'ipercolesterolemia è importante valutare l'LDL, sebbene una dieta adeguata può normalizzarlo in assenza di farmaci. Il betabloccante non è "doping", ma un farmaco che non solo riduce i battiti del cuore, ma ne impedisce l'aumento durante attività fisica. L'ivabradina, invcece, è un nuovo farmaco che serve per ridurre i battiti fino a un determinato valore (al di sotto del quale non scendono anche con dosaggi elevati), ma la dose di 2.5 mg è quella iniziale nelle persone di età >75 anni, per poi comunque aumentarla a 5 mg e alla fine a 7.5 mg ogni 12 ore. Quindi nel suo caso è assolutamente sottodosata e ritengo che i suoi capogiri non siano dovuti alla terapia. La cardiospirina è un ottimo antiaggregante piastrinico che i pazienti sottoposti a impianto di stent devono fare per prevenzione della riocclusione. Non è un farmaco che matematicamente crea problemi gastrici, del resto lei assume anche il protettore, ma i vantaggi che dà sono indubbi. Per l'attività fisica è importante prima eseguire dei test da sforzo seriati per capire se non ci sono problemi con la rivascolarizzazione che ha subito o se quale sia il limite per la sua attività. Ha fatto molto bene a smettere di fumare.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 255XXX

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La ringrazio per la consulenza egregio dottore.
Sono pienamente daccordo che non devo sottovalutare quanto mi è accaduto, infatti non lo faccio mai. Smettere immediatamente di fumare ed essere ligio alla terapia farmacologica (pensi che ho protratto doppio antiaggregante plavix sino a 16 mesi), ne sono la prova.
Non usavo antiipertensivi prima dell'evento e dopo ho dovuto smettere perchè la p/a scendeva troppo anche sotto i 60/80.
LDL =133 ma spero di scendere presto sotto i 100 e per questo faccio una dieta povera di "colosterolo" e mi impegno nello sport.
Ho usato la parola doping (come riportato sul foglietto illustrativo) solo per intendere che fare sport assumendo betabloccanti risulta gradito e che si fa fatica a stare senza, ma mi creda le fitte alla testa le avevo, arrivavano improvvise ed ora con la sospenzione non accade più. Mentre la terapia iniziale della ivabradina è solo per vedere la tolleranza al nuovo farmaco.
I benefici della cardioaspirina sono certamente irrinunciabili ma perchè altri la sostituiscono?
Infine, tornando alla domanda già formulata sullo sport, ovviamente ho effettuato tutti i controlli del caso. Iniziata dopo un anno dall'evento e dopo aver fatto prova da sforzo a 6 mesi e scintigrafia dopo sforzo e successiva prova da sforzo dopo due mesi dall'inizio dell'attivtà, tutti gli esami con esiti negativi ovvero con risultati molto soddisfacenti.
Pertanto lei ritiene che non superando i 140 bpm posso continuare nell'attività sportiva? anche se attività di tipo poco consigliato? Cosa mi consiglia in merito allo sport? Questa tipo di consulenza ho bisogno di avere, il rapporto tra il cardiopatico e lo sport, i suoi limiti, i suoi benefici, dove arrivare e come arrivarci, dove fermarsi.
Mi creda, dottore, convivere con questa patologia non è psicologicamente piacevole per un uomo di 44 anni. Non credo sia giusto che aver avuto la possibilità, a tanti altri preclusa, di esserci ancora debba servire per vivere nell'ansia e nell'angoscia di una ristenosi, una nuova stenosi o peggio ancora un'occlusione della carotide. la dieta la faccio ma il panino con la mortadella lo voglio pure mangiare ancora ogni tanto. Ecco perchè come le dicevo sono felice di riuscire al momento ad avere questo equilibrio tra i farmaci da somministrare perchè veramente necessari e il vivere quanto più possibile vicini alla normalità intesa come vita di una persona sana. Per questo fino a quando riesco vorrei fare tutto ciò che avrei fatto se non fossi stato sorpreso da questo spiacevole evento, consapevole di avere un problema così serio e rispettandolo il più possibile. saluti egregio dottore e grazie ancora per il tempo che mi dedica.
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Lei è sulla strada giusta. Un evento cardiovascolare non trasforma necessariamente una persona in "un invalido". Nel suo caso è lei è giovane e l'insulto ischemico cardiaco è servito per farle modificare alcuni stili di vita. Il "bicchiere è quindi mezzo pieno". Continui così. L'attività sportiva non può che farle bene ,soprattutto in considerazione delle modalità con le quali lei si approccia all'attività fisica (vista la negatività della scintigrafia può stare sufficientemente tranquillo). La cardioaspirina và sostituita solo in caso di intolleranza. Continui, ovviamente, a seguire i controlli del caso e i consigli del suo cardiologo di fiducia.
Saluti