Utente 253XXX
Gentili Dottori,
ieri sera, a seguito di un'improvvisa cefalea trafittiva, alquanto insolita dal momento che non ne ho mai sofferto, ho deciso di recarmi al pronto soccorso per tranquillizzarmi e farmi visitare. Dopo un rapido esame obiettivo, il medico ha riscontrato pupille anisocoriche e valori pressori elevati; sono stato pertanto sottoposto ad esami del sangue e ad una TC Cranio Encefalo; entrambi gli esami non presentavano, per fortuna, esiti degni di preoccupazione, così che lo specialista ha liquidato il problema come eccessiva somatizzazione.
Soltanto oggi ho scoperto ,per puro caso ,che la Tac al cervello può essere potenzialmente nociva per lo sviluppo di carcinomi nel settore interessato. Vi volevo quindi chiedere, in primis, se questa notizia è fondata, in secundis se la dose di radiazioni a cui sono stato sottoposto è pericolosa per lo sviluppo di tale patologia, ed infine qual'è il "periodo finestra" entro il quale questi problemi potrebbero presentarsi a seguito della Tac; immagino che non esista un lasso temporale stabilito, ma per lo meno "indicativo", oltre il quale mi possa definitivamente tranquillizzare. E' possibile tenere controllato l'eventuale sviluppo di una simile patologia con altri esami che non mi espongano ad ulteriori radiazioni, come per esempio la Risonanza Magnetica?
Ho già letto domande simili ma purtroppo non toccano i punti che mi interessano.
Certo della vostra comprensione e cortesia, vi ringrazio in anticipo.
Attendendo una Vostra gradita risposta vi porgo distinti saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Pasqualetto
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L'esposizione a radiazioni ionizzanti determina in modo stocastico l'insorgenza di alterazioni o meglio mutazioni del DNA e quindi di eventuali patologie neoplastiche. La probabilità che insorga è naturalmente direttamente proporzionale alla dose assorbita. Sottoporsi ad un singolo esame TC dell'encefalo non espone ad un grosso quantitativo di radiazioni ionizzanti, fermo restando che essendo un evento stocastico potrebbe capitare anche se esposto ad una singola radiografia. Nell'eventualità, dimostrare il collegamento patologia-esposizione è quasi impossibile. Le suggerisco di stare tranquillo , anche perchè i disturbi che lei ha accusato richiedevano un approfondimento diagnostico, ed inoltre non starei lì a monitorare una patologia che non c'è. resto a disposizione per ulertriori chiarimenti.
[#2] dopo  
Utente 253XXX

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Gentile Dr. Pasqualetto,
ringraziandoLa nuovamente per le risposte ai miei quesiti, Le vorrei sottoporre (sperando di non contravvenire alle regole del sito) un'interessante dichiarazione del Dr. Pietro Sergio, che mi ha tranquillizzato, non poco, insieme alle sue parole. Nuovamente Grazie, distinti saluti.


Che probabilità di danno c’è per un paziente che riceva 10 mSv (TC o PET)?
Nell’ipotesi di linearità dose risposta e in base a ICRP 2007:

Di avere un tumore: 1715/100/10000=0,001715

Di morirci (t. fatale): 414/100/10000=0,000414

Questi sono i dati sul grado aumentato di PROBABILITA' cui un Paziente sottoposto a 10 mSV ha rispetto alla popolazione generale.


Le riporto altri dati (J. Cormack et al., 1994):

Giorni di vita persi: confronti

Fumo (>20 sig./die) 2441 gg
Cardiopatia 1607 gg
Obesità (sovrapeso >15%) 777 gg
Abuso alcool 365 gg
Uso abit. automobile 205 gg
Uso abit. aereo 64 gg
RX 10 mSV 2 gg
Fulmine 1,1 gg