Utente 256XXX
Buonasera,
Circa 13 anni fa, a causa di un rapporto, riportai un piccolo trauma sul pene.
Percepii per circa 5 minuti un leggero dolore sull'asta del pene. Nei mesi successivi comparse un massa fibrotica, che feci controllare dall'andrologo tramite ecografia, della lunghezza di circa 4 mm. Negli anni successivi ho fatto ulteriori verifiche.

Il pene si è curvato leggermente (12°) o meglio è "asimmettrico"( da una parte e diritto mentre dall'altra si piega leggermente), ma allora non ho mai notato peggioramenti.

Questa può essere considerata una sindrome di Peyronne e quindi va curata come tale?

Grazie





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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,quanto riferisce non va ascritto in alcun modo al mordo di De la Peronie,che una malattia degenerativa del pene,più frequente in maschi affetti da dismetabolismi (ipertensione,diabete etc.),con stili di vita inidonei (fumo,alcol etc.),quindi,di età molto maggiore della Sua.Si limiti,in assenza di dolenzia,a sottoporsi periodicamente a dei controlli.Cordialità.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

aree, zone, di fibrosi della albuginea e del tessuto cavernoso possono essere conseguenza di un micro o macro trauma (in genere durante l'erezione) o possono comparire a prescindere dalla consapevolezza di aver avuto lesioni traumatuche.
La scuola francese sostiene che la Peyronie è sempre la conseguenza di un " passo falso coitale" che determinerebbe micro lesioni dell'albuginea la cui riparazione innescherebbe la formazione del tessuto fibroso che provoca la comparsa della placca .
nel suo caso il fenomeno non dovrebbe ripetersi più.
Si faccia seguire da un andrologo
cari saluti
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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La diagnosi differenzia fra lesione post traumatica e Peyronie non è facile. L' unica differenza è che la lesione post trauma non aumenta il peyronie si, ma anche questo non è assoluto. In ogni caspo in caso di progrssione di malattia semprte meglio instaurare terapia, che tanto che sia fibrosi che sia peyronie più o meno è ugualòe.
[#4] dopo  
Utente 256XXX

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Grazie per le risposte.

A quanto ho capito quindi, la mancanza di progressione è un "buon segno", ma la cosa va comunque monitorata come ho fatto fino ad ora.
[#5] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...esattamente.Cordialità.
[#6] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Esatto.