Utente 604XXX
Egregio Dottore,

Sono della provincia di Napoli e sono qui a chiedere un suo prezioso consiglio perchè si tratta di una situazione evidentemente delicata. A mio padre di anni 74, nel 2002, si presentarono sintomi di scompenso cardiaco (edema, dispnea etc.).Al ricovero presso l' ospedale Monaldi di napoli furono eseguiti gli accertamenti necessari del caso da cui la diagnosi di CMD con dilatazione ventricolo sx con deficit di grado severo della funzione sistolica e dilatazione della radice aortica 4,6 cm. Dalle dimissioni mio padre è costantemente seguito da un cardiologo di fiducia e la terapia consiste nell' assunzione dei farmaci necessari per il trattamento della cardiopatia in questione a lei noti (furosemide,potassio canreonato, carvedilolo, lisinopril, aspirina) piu', naturalmente, consigli dietetici e di condotta di vita. Dall'ultimo esame cardiografico effettuato a distanza di un anno circa da quello precedente, in data 30/5/2005 è risultato:
CMD
ventricolo sx dilatato con deficit di grado severo della funzione sistolica(FE stimata: 25%)
Sez destre nei limiti
Insufficienza aortica di grado lieve
PAPS =35 mmhg
Aneurisma aorta ascendente (seni di valsalva= 4,7 cm.)
porzione tubulare esteso fino all'arco cm. 6,9
arco cm. 2,6
Le domande che Le rivolgo sono sono le seguenti:
E' possibile l'intervento chirurgico di aneurisma aortico considerate le condizioni di base di mio padre? Con questo quadro clinico ci sono buone possibilità di successo dell' intervento?
Può segnalarmi strutture specializzate, sul territorio italiano dove si eseguono interventi di questo tipo anche in condizioni cliniche quali sono quelle che Le ho sommariamente descritto, con buone prospettive di riuscita?
Scusandomi anticipatamente dell' eventuale imprecisione nel riportare i dati riguardanti il quadro clinico
(La prego eventualmente di segnalarmi se ho omesso di comunicarle qualche cosa di importante perchè Lei possa avere un quadro più chiaro rendendomi conto che un consulto via Internet non possa sostituirne uno privato) ma sicuramente il suo autorevole parere potrà essere per me e la mia famiglia di enorme utilità.
Confidando nella sua disponibilità e nel suo prezioso consiglio e aiuto Le porgo i miei più cordiali saluti e ringraziamenti anticipati.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Rodio
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TORINO (TO)
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Ill.mo Signore,
Indubbiamente la patologia in atto dovra' essere risolta chirurgicamente, oggi vi sono delle metodiche molto raffinate che permettono l'intervento cardio-chirurgico senza l'utilizzo della circolazione extra-corporea.
Una delle strutture piu' accreditate del Nord Italia e' Villa Maria Pia Hospital in Torino convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale.
Resto a disposizione per eventuali ed ulteriori chiarimenti.
[#2] dopo  
Dr. Mario Forzanini
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BRESCIA (BS)
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il caso è cpmplicato e gli effettivi rischi sono da valuatre dopo visita anestesiologica e specialistica.
Sono inoltre d'accordo con il collega che mi ha preceduto nella risposta sull'indicazione del centro di Torino. In ogni caso sono interventi da praticare in centri che hanno già esperienza di chirurgia vascolare toracica e sono dotati di strutture specialistiche di terapia intensiva post-operatoria. cordialità,
[#3] dopo  
Dr. Edoardo Croce
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CALTAGIRONE (CT)
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Da quanto lei descrive mi pare molto difficile che suo padre possa subire un intervento chirurgico di aneurismectomia, sia per le condizioni generali, sia per la sede della lesione.
Non è possibile eseguire, sempre a causa della sede, un'intervento di endoprotesi (assai meno cruento dell'intervento chirurgico) e, date le condizioni cardiache non credo che nessuno si prenderebbe la responsabilità di una correzione chirurgica. D'altra parte mi sembra che fra le due patologie (CMD e aneurisma dell'aorta ascendente) la più pericolosa a breve termine sia la prima. Quanto a centri d'eccellenza il Monaldi a quanto mi consta lo è, sia per la cardiologia che per la chirurgia vascolare.
In conclusione, a mio parere, continui a far seguire suo padre da un bravo cardiologo e lasci l'aneurisma al suo destino che, tutto sommato, non ritengo sia quello della rottura a breve termine.
[#4] dopo  
Dr. Alessandro De Troia
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PARMA (PR)
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Da quando mi descrive direi che il trattamento potrebbe essere di tipo endovascolare.Però necesiterebbe la valutazione dell'imagging ANGIOGRAFICA O TAC SPIRALE. Per quanto riguarda i centri che sarebbero in grado di affrontar la patologia di suo padre oltre al centro di Torino, ci sarebbero La chirurfgia vascolare policlinico san matteo di di Pavia diretta dal prof. Odero e l'istituot Galeazzi di milano Chirurgia vascolare prima diretta dal prof. Cugnasca.