Utente 594XXX
gentile dottore sono costretta a rivolgermi a lei rigurado un problema accaduto ad un mio amico,il quale a causa di un danno in scooter si è rotto il pancreas bruscamente,rompendolo adirittura a metà(a causa dell' urto con lo specchietto).
Inizialmente la situazione non sembrava grave;infatti provava solamente un leggero dolore,ma poi con il trasporto ad un' ospedale più vicino ed eventuali analisi si è visto il danno.
Volevo chiederle la gravità della situazione,il modo in cui si interviene,poichè anche i dottori si trovano in una situazione un pò ambigua;infatti si deve ancora decidere se intervenire aspettare la ricostruzione che l'organismo dovrebbe attuare in modo autonomo e il tempo necessario.
Grazie mille

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Comprendo perfettamente le perplessità dei Colleghi, anche se la situazione non è completamente inquadrabile dal suo racconto.
Le lesioni traumatiche del pancreas sono tra le più insidiose e difficili da approcciare per chi ha pratica di Chirurgia d'Urgenza e solo raramente si presentano isolate.
Una "rottura" del pancreas può comportare un quadro cosiddetto di "addome acuto" e richiedere una procedura d'urgenza con interventi impegnativi e talvolta ampiamente demolitivi; altre volte può invece evolvere in maniera subdola rimanendo più o meno circoscritta alla regione retroperitoneale: queste condizioni vanno attentamente monitorate (esami ematochimici, ecogrfia e TC frequentemente ripetuti) per coglierne tempestivamente la possibile evoluzione (legata alla particolare "aggressività" dell'organo stesso) e il possibile coinvolgimento degli organi limitrofi (duodeno, milza).
[#2] dopo  
Utente 594XXX

Iscritto dal 2008
grazie mille, capisco la difficoltà nel risponedere ma non riesco a trovare un modo per esprimere meglio la situazione.Comunque non so se il fatto che il pancreas si sia rotto in due parti sia del tutto vero e non so se sia possibile realmente un fatto del genere?,poichè pure le mie informazioni sono insufficenti,ma certamente è comunque seriamente danneggiato.
infatti il paziente è coscente ed usa utonomamente gli arti ma non può alimentarsi autonomamente.
Se magari lei o qualcun altro può darmi, in grandi liene, un tempo in cui potrebbe essere dimesso o i possibili danni futuri o altre informazioni che mi aiutino a capire meglio la vicenda le sarei molto grata.Comunqe,ripedendomi la ringrazio ulteriolmente e infinitivamente.