Utente 505XXX
Buongiorno.
Mio padre ha avuto una recidiva ai linfonodi di un tumore al colon retto rimosso a marzo 2010.
Ce ne siamo accorti ad aprile, dopo una tac e una pet, pertanto ha iniziato una cura chemioterapica che però, dopo appena due cicli, ha dovuto sospendere per gli effetti collaterali.
In precedenza, nel mese di gennaio, il babbo era stato ricoverato in ospedale per una TVP che poi si è rivelata in campanello d'allarme della malattia che si apprestava a tornare. (questo è il consulto richiesto in precedenza http://www.medicitalia.it/consulti/Chirurgia-vascolare-e-angiologia/274256/Trobosi-venosa-profonda-iliaco-cavale).

Adesso è ricoverato da qualche giorno per accertamenti e la tac che abbiamo ritirato oggi ha dato questo referto.
Vorrei un Vs parere.

Motivazione clinica: follow-up in esiti di resezione anteriore del retto
Si esegue l'indagine in modalita' diretta e dopo mdc(ultravist 370,110ml)
Si confronta l'esame odierno con il precedente del 18-01-12 rispetto al quale si rilevano i seguenti reperti :
-minimo versamento pleurico bilaterale con subatelectasia del parenchima basale in entrambi gli sfondati pleurici posteriori
-invariati i reperti mediastinici
-ispessimenti settali multipli nel parenchima polmonare del LSD e LM con associate bronchiectasie da trazione ,ispessimento a placca della pala superiore della grande scissura ed ispessimenti pleurici
-Non evidenziabili lesioni focali epatiche. Colecisti, vie biliari, pancreas, milza, surreni nei limiti. I reni, normali per dimensioni e struttura, eliminano regolarmente il mezzo di contrasto
-asse splenoportale di calibro ai limiti superiori della norma
-colecisti alitiasica
-paccheti linfonodali con necrosi colliquativa si osservano in retroperitoneo all'altezza del tratto L3-L5 ,con sede para-retrocavale e di dimensioni complessive di circa 22x55 mm
-ulteriore incremento della trombosi venosa iliacofemorale bilaterale da entrambi i lati
-diametro massimo della porzione distale della VCI di circa 3cm per trombosi endoluminale che si estende in senso craniale per circa 4,5cm
-disorganizzazione strutturale con crollo vertebrale di S1 per frattura patologica con frammento anterolaterale sn lievemente dislocato in avanti e tessuto sostitutivo che si estende nello spazio pre e paravertebrale
-modico incremento della falda di versamento peritoneale, apprezzabile in corrispondenza dello scavo pelvico e che risale nello spazio prevertebrale fino a S2
-minima quantita' di liquido ascitico in sede inframesenterica
- a livello dell'anastomosi coloanale,sul piano delle catenelle di sutura, sembra apprezzarsi un modesto maggiore ispessimento della parete anterolaterale ds che merita rivalutazione specialistica
- Non linfoadenomegalie peritoneali o retrope
[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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e' una situazione molto complessa e sarebbe riduttivo dare quì tutte le risposte. Sicuramente un apporccio multidisciplinare (radioterapista, neurochirurgo, oncologo) è fondamentale.
Se poi sarà in grado di affrontare le cure bene, in caso contrario si dovranno attuare tutte le procedure per attivare l'assistenza domiciliare. Lo scopo garantire la migliore qualità di vita del paziente.