Utente 189XXX
Gentili Dottori,
l'anno scorso, in seguito a dolori post eiaculatori al testicolo mi sono sottoposto ad esami clinici (ecografia tranrettale,tampone uretrale, spermiogramma, sperimiocultura,urinocultura)e mi è stata diagnosticata una prostatite e la presenza di Clamidhia. In seguito alle cure antibiotiche il dolore post eiaculatorio al testicolo è quasi scomaparso e i valori dello spermiogramma,prima non soddisfacenti sono rientrati nella norma anche se non ho mai rifatto il tampone uretrale per vedere se la clamidia fosse ancora presente (il medico mi ha detto che dato che i valori dello spermiogramma erano nellanorma non era il caso di rifare il tampone perchè essendo un esame invasivo avrebbe infiammato la prostata). Il problema è che il dolore post eiaculatorio è stato "prontamente sostituito" da un fastidio continuativo all'altezza dell'ano (o poco più all'interno)..è come se sentissi un pallina sempre presente per non parlare del bruciore e della sensazione di "strizzamento" che talvolta compare. Oltre a questo continuo a soffrire di eiaculazione precoce e le mie erezioni non son sempre soddisfacienti.

Quello che vorrei sapere è :

- il fastidio all'ano non è altro che un sintomo di una prostatite che a dsipetto di quello che mi si dice non è passata? Se così fosse mi consigliate di rifare per esempio il tampone uretrale(tra l'altro ilmedico mi ha detto che una presenza di clamidia,in presenza di spermiogramma buona, potrebbe essere "non rilevante")?
- Come posso curare la prostatite, se di questo si tratta? Continuare con antibiotici e antiinfiammatori?
- come posso combattere l'eiaculazione precoce che mi inibisce moltissimo nei rapporti? In presenza di prostatite è destinata a non guarire?

Mi scuso per la prolissità ma spero di essere stato chiaro

grazie mille

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

cercare di curare una "prostatite" per via telematica è molto difficile se non impossibile.
Mi sembra che l'impostazione diagnostica e terapeutica del medico che la ha seguita possa essere considerata adeguata e quindi le consiglierei di scontinuare a seguire i suoi consigli
cari saluti
[#2] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
a mio modo di vedere l'eradicazione della infiammazione da Clamidia è un obbiettivo da perseguire. Considerarla non "rilevante" solo in considerazion di un esame del liquido seminale buono (e sottolineo un singolo esame) è quantomeno un comportamento ad alto rischio. Far cronicizzare una prostatite da Clamidia non è davvero un risultato brillante da raggiungere. Quali sono i reperti della esplorazione digitale della ghiandola prostatica e del retto (si possonbo escludere patologie proctologiche concomitanti?). Quale è il referto della ecografia prostatica transrettale? E l'eiaculazione precoce che base eziologica avrebbe?
Insomma tutti interrogativi ancora non risolti?
Ci tenga informati se lo ritiene utile ed opportuno.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#3] dopo  
Dr. Daniele Masala
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L'inquadramento urologico di un paziente affetto da prostatite è impossibile per via telematica in quanto non è assolutamente facile raccogliere una attenta anamnesi e poi nojn può mai prescindere dalla visita obiettiva (digitoesplorazione rettale). Le suggerisco pertanto una visita specialistica urologica.
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
a completamento della mia precedente risposta aggiungo solamente che quelle da Clamidia sono proprio le forme di prostatiti più subdole, difficile da trattare e dalla prognosi più incerta che vi sia.
Quindi...
Ancora un caro saluto
Prof. Giovanni MARTINO
[#5] dopo  
Utente 189XXX

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Gentili dottori, Vi ringrazio per e vostre risposte. Mi rimangono però alcuni dubbi...spero abbiate la pazienza di rispondere anche a questi!

- Cosa mi consigliate di fare rispetto al tampone uretrale? Rifare il test anche se i risultati del liquido seminale sono buoni (ne ho fatti 2) ? Come valutereste la presenza di clamydia in concomitanza di uno spermiogramma nella norma?

- Il fastidio che ho nel retto , escludendo patologie proctologiche , è un possible sintomo di prostatite?

- Per combattere l'eiaculazione precoce mi è stato proposto del cialis ma onestamente la cosa mi sembra solo un pagliativo e non capisco come questa possa agire sul riflesso eiaculatorio (è un vaso dilatatore...) . Cosa ne pensate?

grazie

[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
se confermata la presenza di una Clamidia questa deve essere trattata. Anche se ora l'esame del liquido seminale viene da lei riferito come normale una infiammazione specifica delle vie seminali che si cronicizza può portare nel tempo ad una grave dispermia. Tutti i sintomi che riferisce possono fare pensare ad un problema infiammatorio, anche l'eiaculazione precoce. Se desidera avere infine più informazioni dettagliate su questa disfunzione sessuale le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:
http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=27950. Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.centromedicocerva.it
www.centrodemetra.com
www.andrologiamedica.org

[#7] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
1) lo spermiogramma è una cosa...l'infezione seminale un'altra. La seconda può potenzialmente influire sul primo ...ma non è la norma.
2) quel "fastidio" cui accenna (ma che intende?) potrebbe benissimo essere correlato con una prostatite, ma occorerebbe capire di che fastidio si tratta.
3) si, non solo il farmaco che Lei cita ma tutta la classe cui questo farmaco appartiene hanno un influsso benefico sui tempi di eiculazione...allungandoli. In alcuni casi...addirittura sino a comportare la mancanza di eiaculazione.
Affettuosi saluti ed auguri per la prossima Pasqua.
Cordialmente
Prof. Giovanni MARTINO