Utente 224XXX
Buonasera
scrivo nella speranza di poter avere un consiglio relativamente al caso di mia figlia.
Si tratta di una bimba ipermetrope (OD +4 OS +4.25) e affetta da esotropia accomodativa all'occhio sinistro.
I primi cenni di strabismo sono comparsi dopo una febbre molto alta all'età di 3 anni e mezzo. L'oculista ha immediatamente disposto la correzione ottica (con lenti +2.50 OD e +3 OS) e l'occlusione dell'occhio destro per circa un'ora e mezza due ore al giorno.
A dicembre 2011, dopo 2 anni di questa terapia praticata con il massimo rigore (mia figlia porta gli occhiali praticamente sempre e i giorni che non ha messo la bendina si contano sulle dita di una mano), l'oculista ha disposto la sospensione della bendina poiché la differenza tra occhio destro ed occhio sinistro in termini di visus era scomparsa (da 5-6/10 OD e 4-5/10 OS la bimba è passata a 9-10/10 a entrambi gli occhi).
Da quel momento le cose sono andate nettamente peggiorando, con una comparsa sempre più evidente e frequente di deviazione dell'occhio sinistro. In più, nell'ultimo mese, la bimba lamenta di vedere doppio ogni volta che toglie gli occhiali e, in rare occasioni, anche con gli occhiali.
Quello che non riusciamo a capire è come mai la sospensione del bendaggio abbia determinato un tale peggioramento (gli oculisti che hanno visitato mia figlia sostengono non ci sia correlazione tra i due eventi, ma a noi risulta molto difficile crederlo).
Ci chiediamo inoltre perché si sia verificata improvvisamente la diplopia, se questa rappresenta un peggioramento (o invece un miglioramento come vorrebbero quanti sostengono che sia determinata dalla ripresa attività dell'occhio sinistro) e, soprattutto, in quale modo vada affrontata considerato che sembra causare molti disagi alla bimba. E’ forse necessaria una correzione ottica più accentuata considerata la differenza tra ipermetropia rilevata e lenti prescritte?
Ringraziando, porgo distinti saluti.
[#1] dopo  
Dr. Diego Micochero
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Non c'è correlazione tra il calo e la sospensione dell'occlusione: probabilmente l'ipermetrtopia si è scompensata ed ora la componente accomodativa ( che è quella che provoca l'esotropia, cioè lo strabismo convergente) è predominante.
Necessita una rivalutazione urgente della situazione per adeguare le lenti inuso: con questo accorgimento la componente accomodativa viene ridotta fortemente o addirittura annullata con conseguente scomparsa dello strabismo ( ovviamente solo con gli occhiali indossati).
Comunque questa è una situazione frequente, e solitamente viene risolta con l'adeguamente regolare delle lenti.
Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 224XXX

Iscritto dal 2011
Egr Dottore
la ringrazio per la tempestiva risposta.
Ho ancora però tre quesiti da rivolgerle.
Se si tratta di uno scompenso, potrebbe nel corso dei giorni ridursi?
Inoltre: so che nessun medico ha una sfera di cristallo, ma nella sua esperienza, problemi come questo tendono a risolversi con la crescita o mia figlia è destinata per tutta la vita a storcere l'occhio quando non indossi gli occhiali?
Infine: se lo strabismo dipende dall'ipermetropia, la correzione chirurgica dell'ipermetropia (ovviamente in età più avanzata) sarebbe risolutiva?
Grazie ancora per il suo contributo
Un saluto cordiale
[#3] dopo  
Dr. Diego Micochero
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CORTINA D'AMPEZZO (BL)
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Iscritto dal 2006
Con la crescita il difetto sicuramente tenderà a ridursi spontaneamente, almeno in parte.
L'entità del difetto condiziona il decorso negli anni a venire: per rispondere a questa domnda ( almeno con delle previsioni approssimative ) bisognerebbe conoscere molti altri aspetti del problema.
La correzione della ipermetropia potrebbe ( un domani ) sicuramente avere riflessi positivi.
Cordialmente
[#4] dopo  
Utente 224XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno Dottore
L ringrazio nuovamente per la risposta. Potrebbe indicarmi meglio quali sono gli elementi di cono scienza mancanti per una valutazione del problema di più ampio respiro?
Inoltre: sebbene prematuro, può indicarmi qual e' lo stadio di sviluppo attuale della chirurgia dell'ipermetropia rispetto alle probabilità di soluzione definitiva del problema? E da quale anno di età e' consigliabile effettuare un intervento per l'ipermetropia?
Infine: se non ho capito male, la correzione chirurgica dell'ipermetropia non ha nulla a che vedere con la correzione dello strabismo e della diplopia (eraltro intermittenti nel caso di mia figlia), ma porterebbe con se come conseguenza la sua correzione, o sbaglio?
Grazie di nuovo della disponibilità.
Cordialmente
[#5] dopo  
Dr. Diego Micochero
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CORTINA D'AMPEZZO (BL)
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Iscritto dal 2006
Gli elementi sono molti e complessi, e non si possono valutare via mail.
I passi avanti della refrattiva sono molti e veloci: già ora correggiamo difetti che fino a pochi anni fa non sembravano curabili, quindi sicuramente quando sarà il momento ci saranno sicuramente ulteriori sviluppi
Ha capito bene, sono due cose distinte e separate, e la correzione del difetto visivo ha come conseguenza il miglioramento dell'esotropia ( se accomodativa, ovviamente )
Cordialmente
[#6] dopo  
Utente 224XXX

Iscritto dal 2011
Egregio Dottore
grazie della risposta. Mi rendo conto che non è possibile proseguire via web, ma potrebbe per cortesia segnalarmi quali sono eventuali ulteriori esami da effettuare per una conoscenza del problema più ampia e che consenta una valutazione più puntuale?
Da quel che mi dice evinco che nemmeno un eventuale intervento per correggere l'ipermetropia sarebbe risolutivo con certezza, o sbaglio?
Infine: sempre ammesso che la queatione non abbia un naturale sviluppo positivo, a quanti anni pensa che tale intervento possa essere praticabile?
Grazie delle sue preziose indicazioni.
[#7] dopo  
Utente 224XXX

Iscritto dal 2011
Egregio Dottore
grazie della risposta. Mi rendo conto che non è possibile proseguire via web, ma potrebbe per cortesia segnalarmi quali sono eventuali ulteriori esami da effettuare per una conoscenza del problema più ampia e che consenta una valutazione più puntuale?
Da quel che mi dice evinco che nemmeno un eventuale intervento per correggere l'ipermetropia sarebbe risolutivo con certezza, o sbaglio?
Infine: sempre ammesso che la queatione non abbia un naturale sviluppo positivo, a quanti anni pensa che tale intervento possa essere praticabile?
Grazie delle sue preziose indicazioni.
[#8] dopo  
Dr. Diego Micochero
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Iscritto dal 2006
Gli esami sono quelli standard in questi casi e sono già stati sicuramente eseguiti: esame con atropina, controlli ortottici periodici con la misurazione dell' angolo di esodeviazione. Solo in casi più complessi si fanno esami che qui non è il caso di elencare.
Cordialmente
[#9] dopo  
Utente 224XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio.
Cordiali saluti.