Utente 256XXX
Salve, circa 40 giorni fa, mi entrò una scheggia metallica di piccole dimensioni tra la 2 e la 3 falange del dito medio della mano sinistra.Il giorno dopo andai all'ospedale, nonostante aver fatto i raggi x, passai più di un'ora per trovarla.Io se pur steso in maniera scomoda, non avevo coraggio di guardare,ma il risultato mi dice che il chirurgo ha rovistato prima dal lato dell'entrata della scheggia e dopo si è deciso a venire verso il punto esatto.Premetto che prima di iniziare l'intervento si parlava di una prognosi di 10 giorni e a fine intervento sono diventati 20 con un risultato di 4 punti messi.Mentre mi facevano l'intervento mi attaccarono la flebo fisiologica e una di antibiotico, ho fatto controlli e medicazioni regolari circa 2-3 alla settimana,al 12° giorno dall'intervento un'altro medico di turno mi tolse due punti dal lato polpastrello,cosa che si verificherà dopo prematuro visto che a tutt'oggi la ferita è ancora aperta ed ho ancora altri due punti da togliere.A 15 giorni la scoperta di un grande dito cresciuto in maniera notevole sulla 1 falange.La cosa mi iniziò a preoccupare tanto che alla visita successiva mi prescrissero degli anti-inffìammatori per 10 giorni.Verso la fine della somministrazione di tali farmaci,la situazione non cambiava e sempre lo stesso medico di turno mi consigliò una visita ortopedica,che feci, e lui mi consigliò di prendere altri antibiotici,cosa che eseguii per 5 giorni,come mi fu detto.Il fatto è che ancora oggi non riesco ad uscire da questa situazione e pensare che la prima richiesta delle medicazioni erano 5 e ho fatto altre richieste per altre medicazioni e non so ancora quante ancora.Fino a ieri l'ho tenuto immobile dopo di che mi ha consigliato di iniziare a muovere la parte tra la 1 e la 2 falange,dicendomi che così si sgonfiava,però ho notato l'effetto contrario che per i dolori e la forzatura si gonfia di più avendo un effetto di calore sulla parte interessata. ps:premendo su quasi tutto il dito non fa male e non esce pus,l'unica cosa che ho notato,(oltre al fatto che l'unghia si è disposta in maniera leggermente traversale, per via dei punti messi sotto al fianco dell'unghia stessa)che l'unghia non è cresciuta per niente.
Le mie domanda sono le seguenti:
perché in quaranta giorni non guarisce la ferita, può essere la conseguenza del gonfiore o viceversa?
perchè si gonfia tutto il dito e non la parte operata?
per quanti altri giorni ne avrò ancora?
si può parlare di infezione anche senza pus o solo infiammazione,oppure edema come disse un'infermiera all'ultima medicazione?
comunque sia mi devo preoccupare?
per favore, cercate di rispondermi alla maggior parte delle domande e se è possibile una buona considerazione di ciò che ho scritto, commentando.
Grazie.

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Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

quello che le accade non è certo normale: è difficile dire con certezza cosa sia successo, ma l'ipotesi più probabile è che si sia verificata un'infezione (la porta di entrata dei germi era la stessa della scheggia), che poi è stata parzialmente bloccata dagli antibiotici.

Ora, il gonfiore residuo potrebbe essere dovuto in parte alle cicatrici post-chirurgiche, in parte al processo infiammatorio che non si è del tutto palesato, in parte allo scarso movimento del dito.

Andrebbe visto da un chirurgo della mano.