Utente 247XXX
Sono un quarantenne che per "distrazione" dalla vita non ha mai avuto una relazione e rapporti sessuali.
Ho incontrato una donna che è entrata subito nel mio cuore. Abbiamo iniziato a frequentarci e cercare l'intimità ed ecco i problemi.
Disfunzione erettile. Premetto che la notte e al risveglio al mattina ho l'erezione mentre durante inl giorno non ne ho mai avute. Non ho mai avuto grossi problemi con la masturbazione ma da circa un anno e mezzo non riesco ad eccitarmi da solo e mi "sfogo" sfruttando l'erezione al risveglio.
Per anni ho avuto l'incubo del pene piccolo ma con lei non ce l'ho assolutamente, ha un approccio al sesso che di certo fa superare questi problemi e quindi non dovrei avere questo blocco psicologico.
Con lei mi succede questo: finche ci baciamo appassionatamente, finchè le accarezzo il seno o la tocco e le bacio le parti intime, riesco ad eccitarmi nel momento in cui (dopo il suo orgasmo) mi accarezza lei o mi bacia le parti intime il mio "lui" è un morto, quasi insensibile e privo di sensazioni, come se si trovasse nel periodo refrattario. Ho fatto esami seguito da un medico che non hanno evidenziato nessun problema fisico e il medico mi ha detto che probabilmente è psicologico e di provare a prendere viagra 50 mg. Preso ieri ed è come se avessi preso un placebo, ho notato solo una maggiore eccitazione nel mio dedicarmi a lei ma poi "morto" come al solito.
Lei è dolcissima e mi ha detto che nota che nel passaggio tra me e lei passo dall'essere disinvolto e passionale a freddo e spaventato. Io non mi sento spaventato però appena lo sento morto penso che non reagisca e addio. Ho notato poi che dal mio pene escono in continuità dei liquidi pre eiaculatori (in abbondanza), il mio andrologo mi ha detto che sono dovuti all'eccitazione e che non inibiscono l'erezione.
Adesso sono un bel po' disperato, non funziono neanche con il viagra?
1) E' possibile che l'assenza di una donna nella mia vita mi abbia reso praticamente impotente?
2) E' possibile che il tempo che dedico al suo piacere (piuttosto lungo) e l'erezione che va e viene mi dia una sensazione di appagamento e sfinimento o distrazione che non mi permette di raggiungere una nuova erezione, quando lei si concentra su di me?
3) perché, seppur stimolato, il viagra non ha fatto il suo dovere? L'ho preso alle 15 del pomeriggio e la nostra attività è durata circa due ore dalle 4 alle 6. Possibile che il suo effetto sia scomparso nell'arco di 3 ore?
4) Posso avere un problema a livello ormonale se con lei o comunque delle erezioni?
Non so realmente più che fare, la ia paura più grande è perdere questa donna perché è davvero speciale. Lei mi ha detto che sicuramente è un problema psicologico, ma di certo non aiuta lo stesso.
Vi ringrazio per la cortese attenzione e mi scuso per la prolissità o la confusione sono parecchio in difficoltà.


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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,aldila' deelle implicazioni psicologiche e comportamentali e dell'ipogenitalismo latente,che certamente giocano un ruolo importante nella gestione della Sua erezione,particolarmente in corso di coito,ritengo che sia ineludibile il ricorso ad una diagnosi rigorosa,per escludere ogni fantasia penalizzante.L'intelligenza della Sua partner e' un hatu' fondamentale per maturare in questa esperienza per Lei molto significativa.Conviene,quindi,farsi seguire da un esperto andrologo.Cordialita'