Utente 231XXX
salve a tutti,ho un problema di pene curvo congenito verso il basso e verso sinistra e vorrei sottopormi ad operazione chirurgica,ma ho visto che le tecniche di raddrizzamento piu utilizzate prevedono un accorciamento del pene.il mio problema è che le dimensioni del mio pene sono piu o meno 13 cm e mezzo ed un eventuale accorciamento mi penalizzerebbe.quindi l unico modo per rilsolvere un problema e non crearne un altro sarebbe fare l intervento con degli innesti,ma ho letto che questo di solito viene sconsigliato.la domanda che volevo fare è se c è la possibilita' di ottenere un buon risultato con questo tipo d intervento?e quali sono gli effetti collaterali che puo provocare? vi ringranzio in anticipo per la vostra disponibilita
[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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gentile utente, la tecnica putroppo va scelta in base al paziente e non in base alle prefernze, pertanto va eseguita una visita andrologica con annessa valutazione ecografica.
[#2] dopo  
Utente 231XXX

Iscritto dal 2011
la ringrazio per la sua risposta ,provvedero' ad eseguire la visita.nel fratempo potrebbe dirmi le complicanze di quel tipo d intervento?
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

la complicanza maggiore lei stessa l'ha già indicata.

Comunque, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questo problema andrologico particolare, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/227-pene-curvo-valuta-fa.html.

Un cordiale saluto.

[#4] dopo  
Utente 231XXX

Iscritto dal 2011
salve dottor beretta la ringrazio per la risposta.il mio dubbio era rivolto all raddrizzamento praticato cn l allungamento del lato piu corto tramite degli innesti. ho riletto la mia domanda e il vostro articolo e non sono riuscito a capire gli svantaggi che questo intervento puo comportare e se s possono ottenere dei buoni risultati visto che altre tipologie di operazioni mi penalizzerebbero molto.se non la disturbo potrebbe darmi delle delucidazioni su questa pratica operatoria?.la ringrazio x la sua disponibilita
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

quella da lei prospettata è una pratica chirurgica più complessa e difficile che non dà le medesime garanzie di successo delle tecniche più codificate e condivise oggi dalla maggior parte degli andrologi ed urologi.

Comunque, in questi casi, bisogna sempre valutare in diretta il problema e discutere con il suo andrologo in diretta tutte le questioni specifiche e particolari che questo problema anatomico può presentare ed avere poi tutte le delucidazioni specifiche sempre dal suo andrologo.

Cordiali saluti.
[#6] dopo  
Utente 231XXX

Iscritto dal 2011
la ringrazio della sua disponibilita'