Utente 760XXX
Salve a tutti e vi ringrazio ancora del servizio. Tre mesi fa mio padre ha subito una emicolectomia sinistra con linfoadenectomia paraortica. Parole complicate per indicare un male in questo caso per fortuna curabile. Premesso che l'intervento è andato bene, che l'intestino ha ripreso le sue funzioni regolari il problema resta ora la febbre quasi continua, che oscilla da pochi decimi arrivando a picchi di 39 gradi. La febbre è comparsa una decina di giorni dopo la sua dimissione dall'ospedale. L'ecografia ha evidenziato che gli organi non hanno problemi, tranne un pò di liquido (residuo del drenaggio) che non è stato ancora assorbito. So che un consulto online è puramente indicativo ma vi chiedo le possibili cause e se le continue cure di antibiotici e antipiretici siano sufficienti. I medici curanti non hanno stabilito una causa precisa e nemmeno fatto ipotesi precise. Inoltre in questi giorni i globuli bianchi stanno rientrando nella norma. E' possibile che a tre mesi dall'intervento ci siano ancora questi problemi? Cosa possiamo fare?

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[#1] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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>> tranne un pò di liquido (residuo del drenaggio) che non è stato ancora assorbito.<<

Non ho capito se il drenaggio è presente oppure fuoriesce del liquido dalla sede del pregresso drenaggio.

Cordialmente

[#2] dopo  
Utente 760XXX

Iscritto dal 2008
No, lil drenaggio è stato tolto e la ferita è chiusa. Dall'ecografia è emerso questo liquido sottocutaneo.
[#3] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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La zona cutanea corrispondente a tale liquido residuo è dolente alla pressione ?
[#4] dopo  
Utente 760XXX

Iscritto dal 2008
Si, ma neanche tanto e sicuramente non in maniera eccessiva come per i primi tempi.
[#5] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Non e da escludere che ci possa essere qualche sede circoscritta d'infezione. Ma è solo un'ipotesi.

Saluti

[#6] dopo  
Utente 760XXX

Iscritto dal 2008
In media dopo quanto tempo dovrebbe assorbirsi? La febbre è un campanello di allarme pericoloso a tre mesi dall'intervento? La ringrazio
[#7] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Questo non è facile dirlo. Solo con la gestione diretta è possibile fare qualche previsione.

Saluti
[#8] dopo  
Dr. Vincenzo Cifarelli
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Se dopo tre mesi dall'intervento persiste un rialzo termico fino a 39 , e' inevitabili non pensare ad un focolaio settico . Perché non approfondire le indagini con una tac sia del torace che soprattutto dell'addome ?
Distinti saluti.
[#9] dopo  
Utente 760XXX

Iscritto dal 2008
La febbre è tornata ad essere alta, supera i 38. Il medico curante dice di continuare con gli antibiotici e che la tac non è necessaria. Intanto mio padre non sta bene. Nel caso fosse un focolaio settico (io non saprei capirlo) quali sono le cure e le procedure che si adottano? La ringrazio.
[#10] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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La procedura per individuare il focolaio settico è la TAC, come ha già riferito il collega Cifarelli, e la terapia (se confermato) potrebbe essere il drenaggio.

Cordialmente

[#11] dopo  
Utente 760XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio davvero tanto. Insisterò per la TAC e le farò sapere.
[#12] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Molto bene. A risentirci.

[#13] dopo  
Utente 760XXX

Iscritto dal 2008
Gentili dottori,
la TAC che abbiamo richiesto non può essere effettuata a causa dei valori delle analisi. Riporto brevemente:
Proteina di Bence Jones
Catene leggere KAPPA 6.37 [<1]
Catene leggere LAMBDA 0.56 [<1]
KAPPA/LAMBDA 11.4 [1-4]

V.E.S. 42 [0-20]
Proteina C reattiva 10.34 [<0.5]

CEA 1.8 [<6.3]
CA 125 12 [<35]
CA 19-9 4 [<37]

Globuli Rossi 4280000 [4.5-5.8 milioni]
Emoglobina 13.4 [13-18]
Globuli Bianchi 20000 [5000-9000]

In che modo si può procedere adesso? Il medico curante e il professore che l'hanno operato continuano solo con la cura di antibiotici. Adesso prende Oraxim 500 mg mattina e sera per 10 giorni. Da quando è stato dimesso ha SEMPRE preso antibiotici. I decimi di febbre sono sempre presenti (37.5 al max in questi giorni) e si sente debole. L'interesse mostrato nei suoi confronti dai medici curanti a questo punto mi sembra davvero scarso. Ringrazio voi per questo aiuto telematico.
[#14] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Realmente non può essere eseguita la TAC per cui bisogna valutare il decorso clinico e procedere con gli antibiotici.



[#15] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
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Gentile utente,il persistere della temperatura nonostante l'antibioticoterapia è probabilmente da attibuirsi ad una raccolta in cui l'antibiotico non arriva ed e' quindi superfluo continuare(si determina solo antibiotico resistenza).Per la diagnosi si può ricorrere ad una ecografia o anche ad una TC senza contrasto o RM..Individuato il problema(se si tratta di raccolta)drenaggio eco o TC guidato o chirurgico.Se poi si decide di continuare con l'antibiotico farei almeno un emocultura con antibiogramma per essere sicuri di somministrare un farmaco specifico.
Saluti