Utente 237XXX
buongiorno,
a seguito dell'asportazione di un melanoma all'intestino, (risultato postitivo all'esame braff, mia madre ha eseguito un esame pet nel mese di febbraio e contemporaneamente un ciclo di chemio ogni 20 giorni.
in quel referto sono risultati delle sospette lesioni di tipo secondario al fegato.
il referto ritirato in data odierna dice testulamente:
"multiple aree ad elevata attivita metabolica in ambito epatico disseminate a tutti i segmenti. nel segmento vii(suvmax 10,.2) con diametro massimo di 8 cm,presenta un cercine periferico ipermetabolico ed ipoattivita' centrale come da estesa necrosi colliquativa.
si segnala inoltre un'area di iperaccumulo del radioglucosio in ambito addominale in corrispondenza di un'ansa intestinale nella regione del fianco sinistro: tale referto persiste nelle immagini ottenute tardivamente mostrando una diversa distribuzione,pertanto appare riferibile ad attivita' aspecifica.
rispetto alla precedente pet l'esame mostra progressione della patologia."
chiedo delucidazioni.
grazie.
[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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FURCI SICULO (ME)
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sembrerebbe che sia necessario cambiare terapia. La pet sembra dimostri che il farmaco in questione ha funzionato poco. Ha per caso fatto il vemurafenib?
[#2] dopo  
Utente 237XXX

Iscritto dal 2012
Gent.le Dottore,
Lei , da esperto, conferma il mio sospetto. Sinceramente non conosco il farmaco utilizzato, perchè mi sono affidato a cuore aperto a loro. La cosa che vorrei capire è se ci sono possibilità di fermare, o quanto meno rallentare il decorso della patologia.
Visto che la mamma, di 72 ani, soffre di altri problemi, uno tra tutti il diabete mellito, Lei pensa che dovrà sottoporsi a trattamenti piu' radicali e mirati, senza l'ausilio dell'intervento chirurgico, che a quell'età e con tutti quei problemi, non so se potrebbe sopportare?
In attesa di cortese riscontro auguro buon lavoro