Utente 238XXX
Salve, sono un uomo di 65 anni, da circa 20 anni ogni anno, senza una cadenza specifica, accuso dei fastidi alla parte anteriore della gamba destra, diventa molto rossa (quasi nera) con prurito (almeno fino allo scorso anno), il medico, sospettando una possibile flebite mi ha sempre somministrato la calciparina e dopo un periodo variabile il problema si è risolto. Quest'anno, circa 1 mese e mezzo fa, il problema è ricomparso, premetto che il 01/02/2012 ho avuto una ischemia celebrale, ho scoperto di essere diabetico e quindi faccio una cura di prevenzione fatta da statine, metformina e anticoagulanti. Alla ricomparsa della problematica (ripeto circa 1 mese e mezzo fa) il mio medico mi ha riscritto la calciparina (togliendomi il plavix). Dal 22 giugno (quindi da circa 14 gg) ho la febbre, il medico mi ha subito prescritto delle fiale di ceftriaxone (oggi farò la 13a) ma la febbre non accenna a passare. Il medico inizialmente ha pensato a una questione bronchiale/polmonare (in passato BPCO) ma ho fatto l'RX Torace che sembrerebbe avere escluso ciò, ho eseguito un doppler sulla parte della gamba interessata dalla presunta flebite ma non ci sono arterie ostruite, a breve avrò l'esito di esami ematochimici (emocromo, ves, pcr etc), in corrispondenza con l'inizio della febbre avverto un fortissimo dolore nella parte della gamba maggiormente "danneggiata", utilizzo ormai da giorni la calza elastica che allevia leggermente il dolore ma non passa in continuazione. Ieri mattina ho fatto la visita diabetologica e la dottoressa mi ha detto che il diabete è molto ben compensato. A tutto ciò si aggiunge una sudorazione, ormai da giorni e soprattutto la notte, eccessiva, ma proprio tanto tanto soprattutto nei momenti in cui la temperatura è quasi normale, da stanotte inoltre faccio molta più pipì rispetto a prima, non so più cosa fare, potete consigliarmi? Prendo integratori per l'eccessiva debilitazione, ma ovviamente 15 giorni di febbre e sudore cominciano farsi sentire, è possibile che si tratti una infezione che magari è resistente al ceftriaxone? Vi prego aiutatemi, grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
comprenderà la difficoltà di fare a distanza considerazioni che siano più attendibili di quelle di chi ha la possibilità di osservarLa dal vivo.
Con questi limiti non escluderei che quella che viene identificata come flebite possa invece essere una dermolinfangite acuta (erisipela) in considerazione di alcuni fattori di rischio specifico che riferisce (diabete, sovrappeso) e della manifestazione febbrile, soprattutto se il rialzo termico dovesse essere preceduto da brivido.
Anche la ricorrenza dell'affezione e la negatività dell'ecocolordoppler potrebbero essere indicative in tal senso.
[#2] dopo  
Utente 238XXX

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Grazie mille per la risposta dott.Piscitelli, domani farò un controllo presso un suo collega, le aggiungo inoltre che oggi pomeriggio ho ritirato gli esami ematochimici e dall'emocromo è uscito che

Globuli Bianchi 17310/ul (quindi più alti del normale)
Granulociti Neutrofili 14650/ul (molto più alti rispetto al valore massimo
indicato di 8000)
Linfociti 8,8% (molto bassi rispetto al valore minimo del 20%)

il che se non sbaglio indica proprio un infezione di tipo batterico, è possibile a questo punto che 12 fiale di ceftriaxone non siano servite a nulla e quindi serva un antibiotico specifico?

Grazie mille ancora
[#3] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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E' possibile.
Vanno in ogni caso escluse tutte le altre possibili origini della febbre; e questo lo può fare solo il Suo Curante.