Utente 160XXX
salve ho il mio bimbo di 4 mesi con una cardiopatia congenita che mi dissero in gravidanza alla 21 esima settimana di gravidanza dopo che e' nato è stato subito trasferito al ospedale dopo una settimana gli hanno fatto un intervervento chiamato cateterismo e lo shunt al dotto arterioso, la sua cardiopatia e chiamata doppia uscita del ventricolo dx con vasi malposti e stenosi polmonare con rami polmonari riduttivi, dopo circa 3 mesi gli hanno fatto un altro cateterismo perchè si stava per chiudere una vena del dotto e quindi nn si sapeva se riusciva nel senso che forse si doveva passare direttamente al intervento al cuore aperto, il giorno dopo l' intervento e riuscito dicendomi che e riuscito tutto bn e durato anche poco l' intervento in meno di un ora,i dottori mi hanno detto che quei rami polmonari riduttivi gli erano cresciuti e ora i rami polmonari sono adeguati, e che è una rarita' che possono crescere, la mia domanda e questa un altro po' dovrà avere l' intervento di correzione che probabilità ci sono che tt vada a buon fine? e poi i rami polmonari sono cresciuti e quindi l' intervento potrebbe essere piu' semplice se erano riduttivi, l' intervento glenn e pericoloso? la ringrazio in anticipo un parere in piu'e sempre buono, grazie.

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Dr. Giuseppe Iaci
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I colleghi stanno seguendo l'iter terapeutico che comunemente si attua per il trattamento di neonati affetti da questa patologia.

In questi casi sono necessari degli interventi palliativi quando il bimbo e' molto piccolo per permettere il passaggio del sangue nell'albero polmonare, facendo in modo che questo possa maturare.

In alcuni casi l'intervento di Glenn permette al bambino di svilupparsi in modo quasi del tutto normale, senza che siano necessari poi altri trattamenti.

Sono certo che faranno di tutto per curarlo nel modo migliore.
Non sarà semplice, ma le auguro ogni bene.
In bocca al lupo.
GI