Utente 258XXX
Gentilissimi dottori,
vi scrivo per avere un ulteriore parere in merito al mio caso.
Ho 23 anni, mia madre è morta di tumore al timo a 26 ed ho vissuto una vita familiare molto difficile e ad oggi,sto attraversando, da un punto di vista fisico, una situazione che mi sta creando disagio fisicamente.
Cerco di spiegarmi il più chiaramente possibile. Alcuni mesi fa ho iniziato ad avere piccoli problemi di memoria, non riuscivo a ricordare le cose come avveniva precedentemente; ho giustificato il tutto rapportandolo ad una stanchezza mentale data dalla preparazione dell'ultimo esame e della tesi di laurea. Questa situazione, è arrivata ad aggravarsi ancor più nel mese di febbraio. Durante il periodo dell'ondata di neve, il mio ragazzo, lontano per lavoro, è rimasto bloccato dal brutto tempo; mio padre, operaio del comune, è stato da mattina a sera a prestare servizo con quel freddo; il mio progetto di laurea a marzo e la possibilità di iniziare una vita serena è andato in frantumi e da lì mi si è bloccato il respiro per la prima volta, come se un macigno mi stesse opprimendo la bocca dello stomaco e non mi permettesse di respirare automaticamente. Connessione o coincidenza? Questa situazione, si è protratta per due settimane, salvo interrompersi per un periodo di tempo in cui, per non farmi mancare nulla, ho incominciato a manifestare tachicardia, pesantezza al braccio sinistro, formicolio agli arti, bruciore all'emisfero destro della testa , sensazione di testa vuota e piena, senso di svenimento e pressione alle tempie. Il mio medico curante mi ha fatto fare gli esami della tiroide che sono risultati perfetti e mi ha detto che soffro di ansia generalizzata data dalla vita non troppo facile che ho vissuto e mi ha consigliato una serie di gocce di Ansioten. Nel frattempo, dato che la cura non faceva effetto e la tachicardia aumentava, sono andata dal cardiologo e tanto l'elettro che l'ecocardiogramma sono risultati perfetti; mi sono recata anche dal neurologo e anche lui, visitandomi, ha riscontrato in me una forte tensione. Da lì la tachicardia si presenta soltanto quando mi sdraio sul fianco destro ed i dolori alla testa sono diminuiti notevolmente. A Maggio mi sono laureata e da un punto di vista emotivo mi sento davvero in gran forma, vivendo ora serenamente, peccato però che sia ricomparso quell'insopportabile senso di soffocamento che mi accompagna dalla mattina alla sera. Ho consultato un altro medico che mi ha detto che quelli che ho sono sintomi di gastrite o ernia iatale e mi ha prescritto omeprazolo ed eventuale gastroscopia , il mio dottore invece mi ha dato da prendere xanax per due settimane, dicendo che ci vuole tempo prima che questo problema possa risolversi. Ho preso prima soltanto l'omeprazolo ma niente, ho deciso allora di integrarlo con lo xanax tre volte( 7,7,10) al dì ma dopo due settimane di cura sto come prima. Alla difficoltà a respirare si sono aggiunti fitte allo stomaco, bruciore dietro la schiena e al petto, mani deboli, dolore al tendine di achille, nausea, dolori ai reni. Non ce la faccio più. A questo punto non ci capisco nulla neanche io. E' la mia mente che, non dovendo più combattere ma vivendo ora una situazione serena, sta sfogando traumi repressi che si manifestano in disturbi fisici oppue tale condizione potrebbe derivare da una qualche malattia scambiata per stress?
Grazie in anticipo per la risposta.
[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro
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Gentile utente,
che ci sia di mezzo un disturbo d'ansia credo non lo neghi nemmeno lei.

Però quando dice di avvertire
<<fitte allo stomaco, bruciore dietro la schiena e al petto>>
autorizza a pensare al reflusso gastroesofageo.
Una gastroscopia chiarirebbe il problema.

Saluti
[#2] dopo  
Utente 258XXX

Iscritto dal 2012
Gentilissimo dottore,
grazie mille per la sua risposta, mi ha molto tranquillizzata. Avevo paura che questi sintomi avessero a che fare con qualche grave malattia all'apparato respiratorio o digestivo. Il prossimo mese mi sottoporrò ad una gastroscopia per controllare meglio la situazione.
Grazie ancora, cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Francesco Quatraro
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Si figuri.

Ci aggiorni pure, se lo riterrà.

Auguroni