Utente 147XXX
Egr. Dottori
Sono attualmente in cura con infusioni di immunoglobuline umane normali per ipogammaglobulinemia primitiva; la dose è di 5g per kilo una volta al mese. Prima di iniziare la terapia ho fatto diversi controlli: ecg, ecocardiocolordoppler, ecg sotto sforzo, dovrò eseguire a breve anche un eco transesofageo vista la pregressa pericardite, tac toracica senza m.d.c per due volte , varie lastre al torace, esami del sangue. Oltre all'ipogammaglobulinemia è emerso solo un aumento, ormai cronico dei globuli bianchi e bassi livelli di ferritina. Nell'ultimo anno ho avuto anche una broncopolmonite ormai passata.
Da circa un mese sentivo dolore toracico alla deglutizione ed al passaggio di acqua , cibo e saliva; mi sono sottoposta a gastroscopia e mi è stata riscontrata: ernia iatale di diametro inferiore ad 1 millimetro (che sapevo di avere), esofagite non erosiva e gastrite antrale. L'endoscopista mi ha chiesto se mi avessero controllato l'aorta e nel caso contrario di avvertire il reparto per prenotare questo esame. In reparto mi hanno detto che difficilmente un aneurisma aortico sarebbe sfuggito ai controlli effettuati negli ultimi mesi e che comunque a breve farò l'eco transesofageo ed inoltre che i sintomi che avverto sono compatibili con l'esofagite da reflusso. E' corretto quello che mi hanno detto o devo eseguire a breve questo controllo?
Un'ultima domanda, avendo avuto anche una sospetta trombosi (screening trombofilico e coagulazione negativi) a seguito di distorsione il medico di base ha consigliato l'asunzione di un anticoagulante durante la terapia con immunoglobuline per il rischio di ipervischiosità del sangue; anche in questo caso in reparto mi hanno detto che non è prassi visto che gli eventi avversi come trombosi o infarti alla dose che prendo sono rarissimi. Vista l'insistenza del medico di base e la pregresa trombosi, però, vorrei un altro parere se pur con i limiti di una valutrazione a distanza.
Grazie per l'attenzione

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Dr. Mariano Rillo
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Direi che condivido pienamente quanto le è stato consigliato dai colleghi ospedalieri. La patologia gastrica giustifica i suoi sintomi, faccia comunque per completezza l'ECO programmato e per la terapia anticoagulante occorre stabilire il bilancio pro e contro indipendentemente dalla terapia con immunoglobuline e questo può esser fatto solo dal suo medico di fiducia (mi riferisco allo specialista che l'ha seguita per il problema della trombosi).
Cordialità