Utente 564XXX
Gentili medici,
soffro da circa 4 mesi di orticaria cronica.
Tutto è nato dopo alcune settimane in cui avvertivo un forte prurito sulle gambe, all'altezza dei calzini, con pelle molto secca.
All'improvviso ho riscontrato un'eruzione di pomfi su tutto il corpo, a partire dale gambe.
Prescrittomi del cortisone l'orticaria rientrava subito, per poi ritornare in maniera più lieve con pomfi su gambe e addome circa 4 giorni dopo il ciclo di cortisone.
Fatte delle analisi del sangue prescritte da un demratologo, l'unico valore fuori dal range risultava essere l' IgE (max previsto a 100, risultava di circa 180).
Come cura ho preso la seconda volta 1 pasticche di levocetirizina al dì per 10 giorni.
Di nuovo, dopo un paio di giorni dalla sospensione è ricomparsa l'orticaria, sempre in forma lieve.
Da qui non ho più avuto la possibilità di consultare un medico specialistico per problemi legati ad una trasferta di lavoro.
Il medico di base, prescrittomi la levocetirizina, ha escluso dalle analisi del sangue la presenza di malattie/infezioni.
Pertanto ho continuato a prendere l'antistaminico all'occorrenza, con una periodicità di circa una compressa ogni due giorni.
Nel frattempo ho notato anche la comparsa sporadica di angioedemi soprattutto la sera/notte (gonfiore al labbro o alla pelle sotto l'occhio).
Il fastidio principale incomincia sempre sulle gambe quando indosso i calzini.
Non ho notato particolari iterazioni con cibi ingeriti, se non, alcune settimane prima della comparsa dell'orticaria di arrossamenti del viso dopo l'assunzione di alcool.
Nel frattempo ho sospeso per quanto possibile l'assunzione di tutti gli alimenti istaminoliberatori come appoutno alcol e cioccolata.
Nell'attesa di consultare un allergologo-dermatologo al più presto, chiedo:

- E' possibile imputare questo stato di malessere al forte stress?

- L'assunzione prolungata di levocetirizina può avere effetti dannosi?

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[#1] dopo  
Dr. Antonio Del Sorbo
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Egr. utente da Roma, un forte periodo di stress sicuramente può scatenare un'orticaria, ma se fosse solo questa la causa, l'orticaria dovremmo averla un pò tutti. Il fatto che soprattutto la sera, osserva un cordoncino rilevato molto pruriginoso, nella zona dell'elastico del calzino, è abbastanza tipico dell'orticaria da pressione (orticaria fisica). La cosa migliore da fare in questo caso è quella di ritornare dal Suo medico per una visita specialistica di controllo e valutare il tipo di orticaria. Il collega al momento della visita, potrebbe richiederLe, se lo ritiene opportuno, eventuali altri accertamenti diagnostici (es: esame parassitologico delle feci, test orticaria fisica, dosaggio immunocomplessi circolanti, etc). Con la visita di controllo, sarà possibile programmare un percorso terapeutico mirato al Suo problema. Nel frattempo, l'assunzione di levocetirizina sotto la guida del Suo medico, non è pericolosa (si tratta di un antistaminico tranquillo che spesso diamo ai bambini piccoli per calmare il prurito). Chiaramente come ben sa, l'associazione con bevande alcoliche, potrebbe indurre un pò di sonnolenza, fenomeno da tener presente soprattutto nella guida di veicoli. In ogni caso, le orticarie regrediscono sempre prima o poi, ma alcune di esse possono persitere per periodi abbastanza lunghi (orticaria cronica) ed è per questo che la patologia andrebbe seguita dal Suo medico, evitando terapie online o "fai da te", spesso inutili e pericolose. In bocca al lupo e cordiali saluti.

Dott. Antonio DEL SORBO
Medico Chirurgo Specialista in Dermatologia e Venereologia
Dottore di Ricerca in Dermatologia Sperimentale
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[#2] dopo  
Utente 564XXX

Iscritto dal 2008
Grazie al Dott. Sorbo per la sollecita risposta fornitami.
Nel frattempo ho avuto un altro periodo di forte reazione orticaroide risolta con un ciclo breve di siringhe di cortisone deciso dal medico (non uno specialista).

Circa 10 giorni dopo la cura di cortisone sono ricomparsi i problemi soliti, ossia pomfi e angioedemi principalmente la sera o dopo il risveglio sugli arti.
Riprendendo l'antistaminico tutto rientra.

Negli ultimi giorni ho notato la comparsa, allorchè non assumo antistaminici, di profondi rigonfiamenti a entrambi gli avambracci.
Tali rigonfiamenti (angioedemi?) di colore rosso pallido, scompaiono dopo parecchie ore all'assunzione di antistaminici lasciando solamente delle macchie dello stesso colore sulla pelle.

Ora non so se tutto queste variazioni di manifestazioni (prima orticaria acuta, poi pomfi su gambe e torace e sporadicamente angioedemi sul volto, poi forte prurito e pomfi sulle gambe e collo, ora gonfiori sugli avambracci) siano degli effetti normali in un orticaria o se devo iniziare a preoccuparmi per questa mia condizione.

Oltretutto, ripeto, attualmente non posso consultare uno specialista prima di due mesi per una trasferta di lavoro.
E' possibile continuare ad assumere antistaminico all'occorrenza per due mesi per poi procedere ad esami accurati o è necessario ricorrere subito ad uno specialista per una diagnosi accurata a 360°gradi?