Utente 600XXX
Buongiorno,un mese fà subisco un intervento per la rimozione di sinus pilonidalis e vengono applicati 6 punti per la chiusura della ferita.Dimesso il giorno dopo dall'ospedale mi viene consegnata la relativa lettera sulla quale è indicata la seguente terapia:
-Antidolorifico al bisogno a stomaco pieno
-Lassativo salino 250mg. 1busta/die per 10 giorni
-Lavaggi 3/4 volte al giorno con detergente liquido neutro
-Dieta ricca di fibre e abbondante apporto idrico (almeno1,5 litri/die)
-Mantenere zona sempre asciutta
e 1 visita proctologica dopo 15 giorni.
Al decimo giorno mi insorge un dolore nella zona adiacente alla ferita e relativo arrossamento e indurimento della parte in questione. All'assunzione dell'antinfiammatorio come da terapia prescritta il dolore persisteva tanto che nel giro di pochi giorni divenne così insopportabile da costringermi a recarmi presso il pronto soccorso dove mi venne ribadito di rispettare la terapia.
La notte stessa fui colto da fortissimi brividi di freddo e riscontrai 39° di febbre.
Il mattino seguente alla visita proctologica mi viene riscontrato un ascesso,vengono rimossi i punti e mi viene incisa la parte bassa della ferita nella quale viene inserito uno zaffo.
Attualmente dopo una settimana di medicazioni a giorni alterni la ferita si presenta, oltre la parte incisa, anche con un'apertura nella zona alta dalla quale anche lì escono secrezioni.
In base alla Vostra esperienza quale può essere il motivo per cui non sono stato sottoposto ad una cura antibiotica appena operato? I punti interni a questo punto potranno creare problemi dal momento che vi è un'infezione? Vi è qualche possibilità una volta chiusa la ferita che io sarò guarito definitivamente?
Sono molto confuso e spaventato perchè dopo un mese non ho ancora capito come andrà a finire terminate le medicazioni.
Grazie anticipatamente, Roberto.

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Normalmente non e' indicata una terapia antibiotica postoperatoria dopo asportazione di cisti pilonidale.
I punti interni sono di materiale riassorbibile che, tranne in rarissimi casi di intolleranza al materiale di sutura, non crea alcun problema.
La guarigione completa e' ovviamente l' obiettivo della cura pur persistendo teoricamente il rischio di recidiva. Auguri!
[#2] dopo  
Utente 600XXX

Iscritto dal 2008
Dr.Favara la ringrazio per la sua risposta,raccogliendo tutti gli elementi il quadro della situazione mi si delinea maggiormente.
Questa mattina ho eseguito la medicazione programmata e mi è stato detto che le 2 ferite erano comunicanti, e quindi pensano difficile che si richiuda tutto senza che non vi rimangano batteri all'interno causandone nuovamente un ascesso.(la cosidetta recidiva consiste proprio in questo?)
Al momento lo zaffo è stato applicato solo in alto mentre la ferita
bassa incisa si sta ormai rimarginando naturalmente.
A questo punto vi sono accorgimenti particolari (disinfettanti, antibiotici,etc.) per ridurre al minimo i rischi del futuro ascesso?
Io a casa mi limito solo a sostituire le garze 4/5 volte al giorno e se posso vorrei contribuire anch'io a non compromettere il lavoro dei Medici.
Grazie e
Buon lavoro.