Utente 259XXX
Buon giorno, ho 23 anni, e 3 anni fa a seguito di un incidente stradale ebbi uno scuoiamento della fascia plantare sx. A seguito di ciò la fascia planatre venne ricucita, ma la parte calcaneare andò in cancrena. Ancora oggi a seguito di interventi di chirurgia plastica persiste un'ulcera nel calcagno che non vuole chiudersi. Ho fatto l'ecodoppler e il problema sta nell'arteria tibiale posteriore che si è recisa e non porta più sangue diretto alla parte posteriore.
Il medico con cui sono in cura sta cercando di potenziare la tibiale anteriore e i vasi secondari che la collegano alla posteriore in modo da ottenere dei vantaggi seppur parziali che a lungo andare potrebbero anche far rimarginare il dietro. La mia domanda riguarda il fatto se la tibiale posteriore, recisa al livello del polpaccio possa essere ricongiunta in modo da far cicorlare il sangue in modo di nuovo ottimale. Grazie

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Dr. Pietrino Forfori
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gentile utente
l'alterazione anatomica dell'albero arterioso del suo arto inferiore avvenuta a seguito del trauma, andrebbe studiata in maniera tale da definire se effettivamente esiste un insufficiente apporto sanguigno distale e se sia possibile ovviare all'eventuale insufficienza con un intervento di rivascolarizzazione.
ad esmpio:
il flusso sulla tibiale anteriore è stato quantizzato?
il danno sulla tibiale posteriore a che livello é?
la peroniera è pervia
l'arcata plantare è pervia?
è stata effettuata una angiografia?
come vede gli elementi forniti non ci permettono di esprimere una ragionevole risposta ai suoi quesiti.
in attesa
cordialmente