Utente 130XXX
Salve,

ho 36 anni e qualche giorno fa ho fatto un'ecografia dell'addome inferiore per controllo prostatico. Premetto che 3 anni fa ho avuto un'episodio di emospermia in seguito ad un'uretrite che è poi degenerata in prostatite causata da enterococco fecale diagnosticato con tampone uretrale previo massaggio prostatico. Ho fatto la cura che l'urologa mi aveva prescritto e il tutto è rientrato.

Il referto recita il seguente:

Vescica distesa ed esente da alterazioni di parete e formazioni aggetanti nel lume. Prostata di dimensioni ai limiti della norma (4.9x2.6x3.6 cm, volume pari a 24 cc). Ecostruttura disomogenea e presenza di plurime calcificazioni intraparenchimali.
Conclusioni: esiti di flogosi prostatica.

L'urologo che mi ha fatto l'ecografia dice che ci sono stati degli episodi acuti di prostatite, che ci sono delle calcificazioni ma che la situazione non è preoccupante. Mi ha consigliato una flussometria lasciandomi intendere che la dovrei fare per eccesso di scrupolo, ma che non ne vede la reale necessità.

In realtà, da quando ho avuto questi problemi, ho dei leggeri bruciori nella parte terminale dell'uretra che compaiono e scompaiono apparentemente senza ragione e il flusso non è abbondante, se non sporadicamente. L'urologo mi ha detto che le calcificazioni sono proprio a ridosso del canale uretrale e quindi possono ostruire leggermente il canale riducendo il flusso. Inoltre, ho spesso arrossamento del glande, secchezza e desquamazione, specie dopo aver avuto rapporti sessuali (rapporti non protetti, ma sempre ed unicamente con la mia ragazza).

Vorrei sapere

1) se questi disturbi rientrano nella normalità del mio quadro o se è il caso di indagare ulteriormente.
2) se la mia situazione può dare luogo a disturbi sessuali legati all'erezione e/o al calo del desiderio
3) se questi sintomi possono regredire nel tempo ammesso che non vada incontro ad altre riacutizzazioni e cosa posso fare per accelerare il recupero, ammesso che sia possibile
4) se esistono dei rimedi naturali per la secchezza del glande

Grazie in anticipo

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Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
faccio copia incolla visti i numerosi quesiti:
1) Mi pare che comunque sia con pochi o nulli sintomni, per cui o lascerei le cose come stanno oppure al massimo farei test di Stamey (esame urine prima e dopo massaggio prostatico). Dirimente è il parere dell' urologo di riferimento: vanm bene entrambe le posizioni.
2) NO, personalmente, se presenti indagherei in altre direzioni: psicogena, circolatoria od ormonale.
3) Eviti thè, caffè, alcoclici, piccanti insaccati, consumi thè verde ed eviti inoltre stress e fumo.
4)Utilizzi detergeni a basso tenore di tensioattivi.