Utente 217XXX
Utilizzo le calze a compressione graduata che mi sono state prescritte dal mio angiologo. Noto però due cose:
1. se cammino troppo, nonostante indossi le calze, ho comunque fortissimo gonfiore alla caviglia tanto da non poter camminare
2. alla sera le mie gambe sono ugualmente gonfie e ci sono posizione (seduta ad una sedia normale) in cui le gambe formicolano ugualmente.

Io indosso le calze per stare meglio, non mi sembra di stare meglio, anzi di stare peggio. Sono questi effetti normali della calza oppure sono le calze ad essere sbagliate?

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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CON I LIMITI DI UNA VALUTAZIONE A DISTANZA

Gentile Utente,
la prescrizione di calze elastiche necessita di particolare attenzione riguardo a:
- identificazione della giusta indicazione in relazione alla condizione da trattare (o prevenire).
- scelta del tipo e modello iadatto alla suddetta indicazione e alla conformazione corporea.

Sono valutazioni impossibili da fare a distanza, ma se le calze che indossa non raggiungono lo scopo per il quale sono state prescritte vi è evidentemente qualcosa che, con l'aiuto del Suo Angiologo, va riconsiderato.

Le accludo un link ad un nostro articolo che potrebbe esserLe di aiuto:
http://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-vascolare-e-angiologia/198-calze-elastiche.html

[#2] dopo  
Utente 217XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio per la risposta dottore. Mi chiedevo se il provare dolore/gonfiore camminando con le calze fosse un effetto della calza stessa oppure non dovrebbe affatto essere così. Mi spiego meglio: così deve fare la calza oppure è così che non dovrebbe fare la calza? inoltre, queste calze mi sono state prescritte in forma, modello e marca e taglia dal mio angiologo, ho eseguito alla lettera le sue indicazioni. Non ho fatto di testa mia. Dovrei consultare nuovamente il medico per risolvere con lui questo problema quindi?
Grazie infinite.
[#3] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Come Le ho scritto.

...se le calze che indossa non raggiungono lo scopo per il quale sono state prescritte vi è evidentemente qualcosa che, con l'aiuto del Suo Angiologo, va riconsiderato.
[#4] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
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Gentile utente,che tipo di compressione le è stata prescritta?Per quale sintomatologia?Le misure(circonferenza caviglia,sotto il ginocchio e a metà coscia e la lunghezza dalla pianta del piede fino a metà coscia)le ha prese da sola o dall'angiologo.Ha praticato in via preliminare un ecocolordoppler?
Saluti
[#5] dopo  
Utente 217XXX

Iscritto dal 2011
Grazie per le vostre risposte. Rispondo alle richieste di chiarimento.

> che tipo di compressione le è stata prescritta?
Marca Varimed 18mmHg alla caviglia, descrescente a salire, taglia prima

>Per quale sintomatologia?
Safena destra varicosa dal ginocchio in già, safena sinistra tutta semivaricosa

>Le misure(circonferenza caviglia,sotto il ginocchio e a metà coscia e la lunghezza dalla pianta del piede fino a metà coscia)le ha prese da sola o dall'angiologo?
non me è stata presa nessuna misura, nessuna circonferenza con nessuno strumento, metro, centimetro etc.. ho solo acquistato le calze indicate della taglia indicata dalla tabella che indicava il negozio-parafarmacia.

>Ha praticato in via preliminare un ecocolordoppler? si
[#6] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
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Poichè tra il tipo di calza ed il quadro clinico non sembrano esserci discrepanze,tutto potrebbe dipendere da misure non coerenti delle circonferenze a cui accennavo o modalità non corrette nell'indossarle.Altrimenti si tratta di vera intolleranza,dovuta anche al periodo particolare di caldo.
Saluti
[#7] dopo  
Utente 217XXX

Iscritto dal 2011
grazie infinite dottore.
come faccio ad individuare la corretta misura per me?
chi dovrebbe valutare le circonferenze a cui fa riferimento? posso farlo io oppure deve farlo un medico?
Potrebbe aiutarmi a capire il modo corretto di indossarle?
[#8] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
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Le misure può prenderle da sola o con l'aiuto di un familiare(o il medico).Deve indossarle al mattino sul letto , dopo la doccia e dopo aver tenuto le gambe sollevate per 5-10 minuti.Scaricando il circolo sarà più facile e meglio se le calze sono a punta aperta perchè può farle scivolare sul calzino di seta.
[#9] dopo  
Utente 217XXX

Iscritto dal 2011
E' stato gentilissimo!
Un ultimo paio di domande.
1. una volta presa la misura delle circonferenze, come faccio ad individuare la mia taglia? Esistono marche che regolano le loro taglie in base a questo tipo di misurazioni anzicchè rispetto ad altezza e peso?
2. So che in questa sede non potete (oppure si) indicare medicine o marchi particolari, ma a questo punto mi sarebbe di grandissimo aiuto sapere un marchio di calze specifico. Potrebbe comunicarmelo privatamente in qualche modo che attualmente non conosco?

Grazie infinite!!!
[#10] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Iscritto dal 2000
Esiste una certa confusione nella classificazione delle calze elastiche in base al livello di compressione.
Le calze elastiche sono a tutti gli effetti un presidio medico e devono rispondere a specifiche caratteristiche strutturali definite in apposite normative internazionali (Tedesca: RAL-GZ 387, Francese NFG 30-102B, Inglese BS7505), cui devono uniformarsi per criteri di fabbricazione, qualità dei materiali, individuazione del grado e del tipo di compressione, conformazione, garanzia, ecc.
Nell'articolo che Le ho indicato viene chiaramente definita la differenza tra le diverse tipologie (linea di sostegno o "preventiva"; calze terapeutiche) ed i relativi criteri di misurazione del livello di compressione.
In realtà calze da 18mm/hg alla caviglia corrispondono alla cosiddetta "linea preventiva" ed equivalgono alla compressione 140 espressa in den. In questo caso, piuttosto che su misurazioni in cm, ci si avvale di tabella proporzionale peso-altezza.
Alcune case fanno invece rientrare questo livello compressivo (18-22 mm/hg) nella prima classe di compressione terapeutica, che richiede rilievo delle circonferenze in cm.

Ho motivo di ritenere che a Lei sia stata prescritta una calza della linea preventiva: 18 mm/hg pari a 140 den.
Diversamente avrebbe ricevuto una prescrizione su un apposito modello riportante nel dettaglio tipo e tabella di rilevamento delle misure.

Io credo che, anche sulla base di questi dubbi, una riconsiderazione con il suo Angiologo sia indispensabile.
[#11] dopo  
Utente 217XXX

Iscritto dal 2011
Ho letto il suo articolo, ma non ho ritrovato nell'articolo stesso nessuna indicazione che potesse aiutarmi a fugare i miei dubbi e quindi a risolvere il problema.
Capisco la necessità a questo punto di un nuovo consulto con l'angiologo, ma mi lasci per un attimo tirar fuori il mio sfogo. Sono andata poco tempo fa e gli ho lasciato ben 140 euro di parcella, ritornare significa lasciare altri 140 euro nel giro di poche settimane. Non è per nulla onesto.
Avrei voluto quindi evitare se possibile questo ritorno dal mio angiologo, dato che sfortunatamente i soldi non mi crescono nel giardino di casa.

Vi ringrazio entrambi moltissimo, chiedo scusa per il sarcasmo.
Ma certamente non era rivolto a voi.

Cordiali saluti.