Utente 259XXX
dopo un calvario di un anno nel corso del quale mi hanno detto che soffrivo di prostatite cronica, anche se gli esami erano tutti negativi, un andrologo mi ha diagnosticato una pudendopatia e mi sta facendo assumere xeristar 60 mg.premesso che il mio spermiogramma è assolutamente regolare, noto spesso e volentieri che la qualità del liquido seminale è diversa rispetto al passato: è più denso e il colore è tendente al giallognolo. da cosa può dipendere e inoltre che problemi da' di fatto un'infiammazione del pudendo sull'apparato urologico-riproduttivo?

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

se siamo in presenza di un problema del nervo pudendo non ci sono generalmente problemi a livello dell'apparato "urologico- riproduttivo" e questo ce lo direbbero anche gli esami fatti che lei riferisce come nella norma.

Sulla "qualità" del suo liquido seminale, se cosa nuova, bisogna invece risentire il suo andrologo e con lui rivalutare in diretta il suo problema e, se indicati, bisogna ripetere l'esame del liquido seminale , le valutazioni colturali ed eventualmente le indagini ecografiche.

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 259XXX

Iscritto dal 2012
non è una cosa nuova nel senso che glielo feci presente e dopo feci spermiogramma..però va detto che io ho subito un'operazione di prolassectomia e subito dopo la qualità del liquido era nettamente migliorata poi è tornata ai livelli precedenti..
per la risoluzione della pudendopatia qual è la specializzazione più indicata??
è risolvibile come cosa?
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

difficile fare una correlazione tra l'intervento subito e il miglioramento avuta.

Per la "pudendopatia" invece bisogna sentire il suo medico di fiducia e poi eventualmente sentire un fisiatra od un neurologo.

Cordiali saluti.