Utente 259XXX
Salve, sono una ragazza di 26 anni e sto insieme a mio moroso da 3 anni. Lui ha 32 anni. Vi scrivo io perchè secondo me lui ha dei problemi a mantenere l'erezione. Gliene ho parlato diverse volte, anche detto che potremmo andare da un andrologo, ma lui di questo non ne vuol sapere. Lui dice che è perchè è stanco o non si sente a suo agio, ma cavolo come fa ad essere così tutte le volte che lo facciamo? Quando abbiamo un rapporto sessuale, il pene gli rimane duro per un primo tempo, poi lo sento che gli diventa più tenero. Tutte le volte è così ed è sempre stato così sin dai primi rapporti sessuali che abbiamo avuto, non c'è stato alcun cambiamento in tre anni. Ora io mi sto un pò stancando di sta cosa perchè non è per niente piacevole fare l'amore in quel modo e mi sento proprio insoddisfatta sessualmente, al punto di volerlo lasciare perchè non ho più desiderio, stimolo nel fare l'amore con lui. Si mette sempre nella posizione del missionario, io ho provato a fare altre posizioni (tipo lui dietro di me) ma non riesco a inserire il pene nella vagina perchè non è abbastanza duro. Poi un altra cosa strana è che secondo me ha poco desiderio di farlo, tipo lo facciamo 2,3 volte al mese al massimo...dice che è stanco oppure capita che lo iniziamo a fare e poi si ferma perchè non gli sta più duro. Ha difficoltà a venire, devo sempre continuare io con la masturbazione manuale per farlo venire e non so come mai ma viene con gran fatica e con il pene che non è eretto. Ho letto in un vostro articolo che una causa di difficoltà nel mantenere l'erezione potrebbe essere dovuta a problemi ai reni. Lui ha un calcolo nel rene, ma credo sia influente. Non è diabetico, non fa uso di stupefacenti, alcol non lo beve mai. Non so se questa situazione sia perchè lo facciamo senza protezioni e io non prendo la pillola e quindi sia sotto pressione...E pensare che anche quando io prendevo la pillola era così, allora ho smesso perchè per quelle volte che lo facevamo non ne valeva la pena di prendere tutti quegli ormoni che ci sono nella pillola. Adesso sto facendo tutti gli esami del caso per ricominciare a prenderla e vedere se le cose cambiano. Poi c'è un altra cosa che non so se possa influire anche questo o no perà forse riguarda più il lato psicologico: lui ha sua mamma che da quando è nato soffre di depressione e suo padre è tipo un dittatore in casa, e per di più se lo trova anche a lavoro perchè lavora nella ditta di famiglia e tutto quello che è capace di dirgli è che non è capace di fare niente, quando invece lui lavora come un dissennato. Per cui secondo me mi ama, ma non appieno, non riesce a lasciarsi andare.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettrice,

una possibile causa del problema del suo fidanzato in parte l'ha già tratteggiato lei ma per avere una visione più mirata e completa è bene ora sentire in diretta un esperto andrologo.

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html ,

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-trattamento-disfunzione-erettile-de.html .

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 259XXX

Iscritto dal 2012
Gentile dr. Beretta, la ringrazio molto per la sua tempestiva risposta. Anche io sono dell'idea di andare da un'andrologo, ma a sentire mio moroso non c'è alcun problema a riguardo. Come posso fare per fargli capire che secondo me ha difficoltà nell'erezione e a mantenerla? Fisicamente come potrei farglielo notare, che se ne renda ben conto anche lui che il problema esiste e io lo sento?
Grazie
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Qui, deve intervenire la sua sensibilità e con molto tatto fargli capire dove è il suo problema "meccanico" ed "idraulico".

Da qui poi insieme bisogna decidere di consultare in diretta un bravo andrologo.

Cordiali saluti.