Utente 541XXX
Salve, sono un uomo di anni 46 (quarantasei) sposato con due figli piccoli, 15 (quindici) giorni fa nel contenere una persona in un ospedale, mi sono sporcato di un po’ di sangue da questa persona a me sconosciuta. Il sangue in realtà non era molto ma ho notato che del sangue è andato sotto l’unghia dell’indice della mano. La persona ha dichiarato di essere tossicodipendente ma di non essere affetto da AIDS.
In realtà non sono molto tranquillo, ho sentito dire che le malattie infettive si evincono con gli esami del sangue dopo un periodo di sei mesi dal contatto avvenuto.
Posso stare tranquillo o devo preoccuparmi? Che cosa dovrei fare?
Ringraziando anticipatamente per la gentilezza e disponibilità sempre dimostrata, confidando in una risposta.
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Dr. Stefano Battaglini
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Il fatto che il sangue della presunta persona infetta non sia venuto in contatto con cute lesa la mette al riparo dal rischio di un contagio
[#2] dopo  
Utente 541XXX

Iscritto dal 2008
Carissimo dottorw, La ringrazio di cuore per la continua gentilezza e disponibilità dimostrata ma soprattutto per la serenità che in qualche modo trasmettete. La cute della mia mano non era lesa, infatti la mia preoccupazione è quella che del sangue è andato sotto l'unghia, è questo che non mi fa stare tranquillo in quando non si riesce a vedere se la cuta è integra. Prossimamente mi sottoporrò ad un controllo ematico sebbene mi è stato detto che prima dei 6 mesi dall'evento non risulterò niente. Ma è possibile che prima dei 6 mesi non si può vedere niente con gli esami ematici? Debbo fare i controlli annuali? Come mi debbo comportare? Grazie ancora di cuore.