Utente 597XXX
Salve, ho 42 anni e dopo aver letto con attenzione le risposte date ad un paziente "virtuale" ho pensato che potreste togliermi un dubbio che mi assilla da tempo. Circa 15 anni fa, a causa della mia testardaggine ho accumulato tanto stress che associato successivamente a contrasti famigliari mi si è scatenato un forte stato ansioso. Non potevo camminare, mi sembrava di vivere continuamente dentro un sogno, mi sentivo lievitare, nn sopportavo confusione. Dopo aver eliminato tutti i dubbi, problemi di udito ecc, mi sono rivolto ad uno psichiatra che mi ha prescritto alcuni farmaci che mi hanno fatto stare meglio. Con la forza di volontà, quella che serve in questi casi, ho provveduto alla diminuzione graduale dei farmaci non scongiurando del tutto il problema. Successivamente, dopo qualche anno, ho avuto un caso in cui l'ansia si è riscatenata: mentre ero in palestra "ho l'ernia jatale e l'esofagite da reflusso" sotto sforzo ho sentito come una palla d'aria nello stomaco con difficoltà respiratoria. L'attacco di panico è stato terribile, mi hanno fatto tutti gli accertamenti, non avevo niente di patologico, ero tornato allo stato iniziale riprendendo farmaci e continuando a vivere come in un sogno. Il mio medico mi disse che i soggetti ansiosi tendono ad ingoiare l’aria è questo fatto mi ha creato un piccolo problema che nn conoscendolo mi ha creato il panico. Successivamente un'altro scatenamento dell'ansia l'ho avuto a causa di un conflitto con il datore di lavoro, "subire e non poter controbattere quindi accumulare". Il punto fondamentale è questo: “al momento prendo 1 fluoxetina da 20 la mattina ed uno xanax da 0,25 mattina e sera” perché sto bene mentalmente, ho voglia di vivere, di divertirmi, di fare tanto e tutto, ho una bella famiglia, non ho problemi economici o altro se non quelli di tutti i comuni mortali ma, mentre nella mia mente accade ciò, il mio corpo risente di alcuni sintomi comunque? Mi sento un deficiente, rido e scherzo, gioco con gli amici, mi diverto e nello stesso tempo ho formicolio agli arti, la vista si offusca un po, lo stomaco ribolle con conseguente bruciore, il collo va in tensione il corpo è tutto in uno stato di disagio mentre la mente è piena di vita. L’attività fisica “che dovrebbe far stare bene” mi crea problemi, sensazioni di giramenti di testa mentre corro, non posso andare sotto sforzo che queste sensazioni aumentano e quindi soliti sintomi, bruciori di stomaco, tensione al collo e tutti i disaggi che ne derivano. Una prima spiegazione data dal medico è che l’aumento del battito cardiaco viene percepito come un problema, può essere? Il fatto è che sono cosciente di nn avere problemi, che non ho motivo di essere ansioso, anche il contrasto con il datore di lavoro si è risolto a mio favore anzi, amici più di prima; si devo ammettere che sono molto emotivo, ma avere questi disturbi anche per le piccole scemenze sembra troppo. Secondo Voi, questa doppia personalità o meglio questo distacco così evidente tra il fattore psicologico positivo ed il disturbo fisico negativo è normale? Ho fatto tutti gli accertamenti possibili, nn ho nulla, tutti i disturbi fisici dolori al collo, tremori, formicoli, vista appannata, disaggi vari ecc, sono causati dall’ansia in quanto scompaiono quando sono distratto da qualche cosa anche se quando non sono distratto non penso all’ansia ma, il pensiero va li a causa dei disaggi che sento. Vivo bene e riesco a controllare i momenti negativi però, non riesco a trovare risposta a questo doppio modo di stare tra mente e corpo nello stesso istante.
Distinti saluti e grazie per l’aiuto
[#1] dopo  
Dr. Massimo Lai
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Gentile Signore,
avendo già fatto un percorso con altri medici e varie analisi diamo per scontato che si parli di ansia e attacchi di panico. In questo caso la sua ansia non è affatto strana. L'ansia e i disturbi ad essa correlati si manifestano con sintomi psichici e fisici, quelli fisici spesso dominano il quadro clinico.
Ha avuto degli attacchi di panico ma afferma di stare bene mentalmente, aver voglia di vivere, divertirsi etc. Nota una dicotomia tra la sua mente e il suo fisico, ma ammette di essere emotivo e quando accade qualcosa che esce dal conosciuto ecco l'attacco d'ansia o di panico come in palestra. Esce e si diverte ma nello stesso tempo ha formicolii e altri sintomi. Fa sport che dovrebbe rilassarla ma le crea tutta una serie di problemi fisici.

Ecco alcune sue frasi:
<si devo ammettere che sono molto emotivo, ma avere questi disturbi anche per le piccole scemenze sembra troppo>: riconosce una sua caratteristica e questo potrebbe darle già alcune risposte, ma le sembra troppo e non la accetta del tutto;
<Il fatto è che sono cosciente di nn avere problemi, che non ho motivo di essere ansioso>
l'ansia è un fenomeno naturale, quando diventa patologica non sempre occorre un motivo per averla;
<Una prima spiegazione data dal medico è che l’aumento del battito cardiaco viene percepito come un problema, può essere?> sì, potrebbe essere;
<Secondo Voi, questa doppia personalità o meglio questo distacco così evidente tra il fattore psicologico positivo ed il disturbo fisico negativo è normale?> non è una doppia personalità ed è normale questa separazione tra fisico e mentale perché è più difficile accedere al mentale e potrebbe non essere cosciente del suo stato psicologico durante questi momenti anche se è allegro, esce etc;
<Vivo bene e riesco a controllare i momenti negativi però, non riesco a trovare risposta a questo doppio modo di stare tra mente e corpo nello stesso istante> potrebbe significare che ha voglia di approfondire questi stati e conoscersi meglio.

La risposta la deve trovare con un medico. A me sembra che l'ansia non sia risolta, ma tutto sommato a parte qualche episodio di recrudescenza sembra che riesca a conviverci.

Un appunto: lei scrive <Con la forza di volontà, quella che serve in questi casi, ho provveduto alla diminuzione graduale dei farmaci> e sembra che abbia fatto tutto da solo: consiglio la diminuzione dei farmaci sempre dopo consulto e sotto controllo medico.

Cordiali saluti
ML

[#2] dopo  
Utente 597XXX

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Ringrazio il Dr. LAI per il tempo dedicatomi e chiedo: il fatto che contrasto con forza il problema e non mi tiro indietro neanche nei momenti di disagio "attività fisica ecc." andando fino in fondo faccio bene? IN questo momento sto diminuendo lo xanax portandolo a 3 quarti di pillola da 0,25 per poi arrivare gradualmente a lasciarla del tutto su consiglio dello psichiatra mantenendo la fluoxetina. Secondo Lei, la guarigione è possibile? sono tanti anni che questi disturbi noiosi rompono creandomi dei disagi ma che comunque riesco a controllare. Possibile che il fattore emotivo anche se per motivi ridicoli possa causare tutto ciò? Secondo Lei la cura che sto facendo è efficace? Guido, ho appetito, dormo ecc. ho solo fastidi fisici apparentemente immotivati che come già detto creano solo disturbi. Devo continuare a contrastarli infischiandomene sopratutto quando faccio l'attività fisica oppure potrebbero esserci dei problemi? posso rimanere psicologicamente tranquillo, continuare oppure mi devo fermare? grazie
[#3] dopo  
Dr. Massimo Lai
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La domanda che pone (la guarigione) è di quelle difficili: sarei portato a risponderle di sì, ma dipende da tanti fattori. Sicuramente conoscere se stessi, le emozioni e il significato che queste assumono per noi, conoscere il proprio modo di reagire alle varie situazioni aiuta a stare meglio e a "guarire".
I fattori che lei definisce ridicoli potrebbero essere in realtà importanti per lei e di conseguenza scatenare ansia che in lei sembra manifestarsi molto a livello fisico.

La terapia sembra corretta ma non posso esprimere ulteriori giudizi non conoscendo direttamente il suo caso.
Sull'efficacia deve considerare che i farmaci talvolta bastano da soli altre volte non fanno miracoli senza una partecipazione attiva della persona.

Contrastare i sintomi? se si tratta di parestesie (formicolio) o dolorini muscolari e simili direi che può ignorarli finché ci riesce, potrebbe scoprire che spariranno da soli. Invece nel caso della tachicardia (cuore accelerato) durante attività fisica, se è troppo si fermi e si riposi. Fare sport non può che farle bene, ma potrebbe dover adeguare il tipo di sport al suo fisico. In entrambi i casi rimanere calmi aiuta ad affrontare la situazione.

Potrebbe prendere in considerazione l'idea di associare alla terapia con farmaci una psicoterapia a orientamento cognitivo-comportamentale, considerando però che non tutti siamo adatti per questo tipo di terapie e il medico potrebbe dirle che per lei sono sufficienti i farmaci.

Cordiali saluti
ML



[#4] dopo  
Utente 597XXX

Iscritto dal 2008
grazie Dr LAI, è stato gentilissimo. La volontà non mi manca, non mi abbatto e continuo a combattere. Un'ultima domanda: oltre ai sintomi che ho descritto, durante l'attività fisica "solo per alcuni minuti" la vista si annebia un po ho sensazioni di giramento di testa. invento una scusa agli amici per fermarmi in quanto, comincia anche una sensazione di disgusto "credo siano attacchi di panico" e dopo essermi fatto un'esame di coscenza "convincendomi che non esiste motivo per averli" naturalmente mentre continuo l'attività, questi scompaiono e ritorna tutto come prima. Faccio bene a ignorarle e non fermarmi contrastando lo stato molto negativo del momento? non mi ritengo un soggetto molto grave in quanto i sintomi non sono permanenti e la terapia non è molto "tosta" come mi ha riferito lo psichiatra. Inoltre, effettivamente si manifesta molto a livello fisico, c'è una cura in particolare per questo? grazie
[#5] dopo  
Dr. Massimo Lai
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Come le ho detto le cure che segue vanno bene, poi si tratta di scegliere il farmaco che più le si adatta. Questi ultimi sintomi possono essere anche momentanei cali di zuccheri nel sangue o variazioni della pressione o anche sintomi d'ansia e fa bene a fermarsi se non si sente bene. Li valuti insieme al suo medico e agli altri sintomi nel contesto generale.
Auguri
ML
[#6] dopo  
Utente 597XXX

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grazie Dr. LAI
[#7] dopo  
Utente 597XXX

Iscritto dal 2008
Spesso, mi capita di sentire amici, colleghi di lavoro che lamentano tensioni, mal di testa, capogiri, spossatezza,dolori al collo e le solite "sono stressato" ecc.. Può essere che i miei "guai" siano "naturali" cioè quelli che capitano a tutti gli esseri umani ma, a seguito dei problemi di ansia e attacchi di panico avuti in precedenza, questi innescano un esplosione a catena che si traduce in ansia? Ovvero, di somatizzare il problema che di base, i fattori che lo scatenano, sono normali? Magari la vista, mentre faccio attività fisica, si offusca in tutti e siccome non ricordo come ero prima di avere questi problemi adesso somatizzo e mi scatta la molla? Sono troppo tranquillo a livello psicologico per riuscire ad accettare i disturbi già descritti in precedenza, il panico viene fuori anche nel fare cose di poco conto gia fatte in precedenza e non ignoti, non le sembra troppo? grazie
[#8] dopo  
Dr. Massimo Lai
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Gentile signore,
non credo che le sia utile continuare indefinitamente un consulto "virtuale": le domande sono sempre le stesse.
Si tratta di avere un orientamento, un punto di vista, poi deve scegliere cosa fare.
Mi sembra abbastanza preso nei suoi problemi per cui vale sempre il consiglio di parlare con il suo medico dell'eventualità di chiedere un consulto da uno psicoterapeuta che sia psicologo o psichiatra.
Auguri
ML