Utente 957XXX
Donna, 39 anni. Le ultime analisi delle urine hanno rilevato i seguenti valori: proteine 23 (valori di riferimento 0-15), chetoni 5 (valori di riferimento 0-5.0), eritrociti 250.
Il valore degli eritrociti è tale da 12 anni. Per questa ragione, 12 anni fa ho eseguito una serie di accertamenti: ecografia (negativa), cistografia (negativa), urografia (negativa) e cistoscopia. Quest’ultima ha evidenziato un edema bolloso del trigono, successivamente trattato con terapia antibiotica e antinfiammatoria.
Mi era stato detto di eseguire nuovamente un controllo attraverso cistoscopia dopo aver eseguito la summenzionata terapia. Trattandosi di un esame invasivo e molto fastidioso ho preferito evitare il controllo, limitandomi nel corso di questi anni a ripetere di tanto in tanto gli esami e un’ecografia. Comunque, né prima né dopo il trattamento ho avuto alcun sintomo di cistite.
E’ il caso di preoccuparmi visti gli attuali valori dell’esame delle urine? Cosa mi suggerite di fare?

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[#1] dopo  
Dr. Filippo Mangione
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Gentile Signora,
in assenza di sintomi da cistite, di leucociti e/o nitriti e/o batteri all'esame urine, ritengo utile chiarire l'entità della proteinuria con un esame più specifico.
Esso si fonda sulla raccolta delle urine di un intero giorno, e prevede il dosaggio delle proteine urinarie su un campione di questa raccolta (proteinuria delle 24 ore).
In caso di risultato superiore al fisiologico (250-300 milligrammi/24 ore), il dato dovrà essere confermato su altri due campioni raccolti in modo analogo.
La raccolta deve essere eseguita lontano dal ciclo mestruale, e astenendosi da esercizio fisico importante per almeno 4-5 giorni.

Saluti
[#2] dopo  
Utente 957XXX

Iscritto dal 2009
Grazie mille anche per la tempestività della risposta.