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Piedi addormentati

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  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008

    Piedi addormentati

    Salve,
    mio padre 74 anni da qc giorno sente di avere i piedi addormentati. Sono preoccupata. Potrebbe essere un problema di circolazione o legato al diabete.Da un ecodoppler alle carotidi di qc mese fa era risultata una stenosi del 60% e aspettavo qc altro mese per ricontrollare e poi nel caso fare un angiografia. Adesso non so come muovermi. Mio padre mi chiede cosa fare. Cosa mi consigliate.Grazie anticipatamente.
    Saluti.





  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 510 Medico
    Perfezionato in:
    Pediatria
    Medicine non convenzionali

    Risponde dal
    2007
    Gentile Signora
    mi permetto di risponderle vedendo il suo consulto inevaso, nell'attesa che i colleghi da lei richiesti lo facciano; e sperando di fare cosa utile e a lei gradita.

    Se suo padre soffred i diabete, certamente potrebbe trattarsi dei sintomi lagati alla neuropatia diabetica. Conviene fare un doppler dei piccoli vasi perchè proprio nel diabetico son quelli che soffrono prima (microangiopatia diabetica).

    Se invece suo papà ha problemi anche vertebrali (artrosi, discopatie, stenosi del canale vertebrale ecc), il retro della gamba e i piedi appartengono al territorio di L4-L5 ed L5-S1.

    Una visita accurata è sempre consigliabile, così come una somministrazione di vitamine del gruppo B che sono neurotrofiche (specialmente la B6 e la B12).
    spero di esserle stata utile

    Auguri e cordiali saluti
    Agnesina Pozzi



  3. #3
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008
    grazie tante dottoressa!!




  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 11 Medico specialista in: Chirurgia vascolare e angiologia
    Chirurgia generale

    Risponde dal
    2008
    Gentile signora, credo che il fatto che non abbia avuto molte risposte origini proprio dal 'caso' così come riportato che non 'trova' la paternità specialistica. Potrebbe essere, come suggerisce la collega una neuropatia diabetica, ma in tal caso con le adeguate analisi si dovrà fare diagnosi di diabete o almeno di iperglicemia e trattare quello. Il Doppler (o l'EcoColorDoppler) sui piccoli vasi non è di alcun ausilio. Piuttosto le chiedo: suo padre riferisce altri sintomi? Per esempio quando cammina avverte dolori crampiformi dei polpacci dopo un certo percorso, o in salita, o nel fare le scale? Ha dolori lombari o lombosacrali? Ha piccole lesioni cutanee (piccole ulcere o aree di necrosi) dei piedi e in particolar modo delle dita dei piedi? Se ci fornisse qualche altra informazione potremmo valutare se la competenza è diabetologica, chirurgica vascolare, ortopedica o altro.
    Cordiali saluti
    Prof. R. Capoano- "La Sapienza" Università di Roma- Policlinico Umberto I


    Prof.Raffaele Capoano

  5. #5
    Indice di partecipazione al sito: 510 Medico
    Perfezionato in:
    Pediatria
    Medicine non convenzionali

    Risponde dal
    2007
    Caro Collega,
    il consiglio di esplorare i piccoli vasi (doppler capillare, fotopletismografia e quant'altro) derivava proprio dall'affermazione dell'utente sull'aver sottoposto il padre a doppler dei grossi vasi;

    suppongo che i colleghi abbiano ben esplorato i tronchi arteriori e le arterie di calibro minore fino alle pedidie e tibiali dopo aver riscontrato una stenosi del 60% a livello carotideo, proprio per escludere problemi lungo tutto il decorso vasale, o almeno così avrebbero dovuto fare.
    Spesso si omette, nel corso di queste indagini, la valutazione del microcircolo, che nella microangiopatia diabetica è quello che maggiormente soffre. Certo che valutare solo il microcircolo non aiuta ma nel discorso generale ha senso.
    Grazie per le specificazioni.

    Cordiali saluti
    Agnesina Pozzi



  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 11 Medico specialista in: Chirurgia vascolare e angiologia
    Chirurgia generale

    Risponde dal
    2008
    Cara collega,
    sono assolutamente d'accordo con te. Mi sono permesso il commento precedente non per sconfermare quanto da te asserito, anzi.... ma in quanto, certamente sarà capitato anche nella tua attività professionale di verificare, come i pazienti possono confondere i nomi delle varie metodiche diagnostiche, per cui ovviamente non fanno distinzione tra Doppler, EcoDoppler, EcoColordoppler (senza considerare i vari "Doplers", "Toplis", "duplex", "EuroDoppler" e così via...)
    Inoltre la signora ha riferito di aver sottoposto il padre ad EcoDoppler (?!) delle carotidi, e stop!, per cui sarebbe prima suggeribile una "bella" visita con un esame obiettivo per verificare la presenza o meno dei polsi arteriosi degli arti inferiori. Magari, lo dico per la signora, se fosse solo diabetico e non aterosclerotico si potrebbero essere tutti presenti (tibiali compresi) e allora l'ECD si potrebbe anche evitare ....o perlomeno, per fare diagnosi, potrebbe iniziare con altre indagini più utili.
    Piuttosto, cara collega, sono preoccupato per la nostra salute....cominciassimo a soffrire d'insonnia?
    Cordiali saluti sia all'utente (e al suo papà) che alla dott.ssa Pozzi
    Prof. R. Capoano- "La sapienza" Università di Roma - Policlinico Umberto I


    Prof.Raffaele Capoano

  7. #7
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008
    Grazie tante cari Dott.ssa e Prof.,
    mio padre comunque mi riferisce che a volte stando fermo avverte piccoli crampi, ma quando è in movimento no. Comunque credo che il suo sia un problema legato in parte al diabete che dalle ultime analisi fatte risulta essere pari a 122 ma forse anche circolatorio. Prof. Capoano mio padre 74enne ha fatto di recente un ecodoppler tsa nel cui referto segnalano:
    ispessimento medio-intimale diffuso degli assi carotidei, bilateralmente, con placca calcifica presente sulla biforcazione di Dx, stenosante l'origine della A.C.I. per il 60% circa. Turbolenza di flusso su quasi tutti i distretti ed aumento del pvs sulla A.C.I. dx.
    Questo è quanto, a tal punto vorrei chiederVi se cè' una cura per questo tipo di problema e se a Vs avviso è un problema grave che magari indirettamente può coinvolgere anche gli arti inferiori. Il chirurgo vascolare che abbiamo consultato ci ha indicato di fare una carotidografia per vedere se le placche sono omogenee o disomogenee ed in funzione di ciò decidere se intraprendere una terapia farmacologica oppure intervenire chirurgicamente. Poichè mio padre non accusa nessun tipo di problema solo raramente ha notato un annebbiamento visivo; voi cosa mi consigliate di fare. Io ho paura della carotidografia ancora facendola magari dopo accusa problemi che prima non ha mai avuto.
    Aiutatemi cosa faccio ho perso mia madre da non molto tempo e non voglio perdere anche mio padre. Grazie in anticipo.



  8. #8
    Indice di partecipazione al sito: 11 Medico specialista in: Chirurgia vascolare e angiologia
    Chirurgia generale

    Risponde dal
    2008
    Gentile utente,
    non si azzardi a far sottoporre suo padre ad una carotidografia!... Non perchè sia pericolosa di per se, ma perchè non è indicata. Inoltre non è con l'angiografia che si valuta l'omogeneità o la disomogeneità della placca: per questo è sufficiente un buon EcoColorDoppler...; infine "corre il rischio" di sentirsi proporre dall'angioradiologo interventista di mettere, alla fine dell'angiografia, uno stent (tutore metallico che dilata l'arteria e schiaccia la placca).
    L'ECD riferisce di una stenosi del 60% a destra, e lei sostiene che suo padre non accusa sintomi (paziente asintomatico): quindi va istituita una terapia farmacologica con aspirina o ticlopidina e va controllato periodicamente con ECD.
    Poi però afferma che suo padre riferisce 'annebbiamento della vista': questo sintomo non va sottovalutato poichè può essere dovuto ad un danno retinico causato dal diabete oppure se si manifesta come "una tendina nera che cala e oscura il campo visivo" e scompare dopo pochi secondi può essere correlato alla stenosi carotidea. tale sintomo si definisce "amaurosi fugace", ma allora papà non è asintomatico. In tal caso suggerisco una visita oculistica (e caso mai, su indicazione dello specialista, una fluoroangiografia dell'occhio), una T.C.cerebrale, ed infine eventualmente un' angio-TC dei vasi epiaortici ( carotidi e vertebrali).
    Per quanto riguarda gli arti inferiori mi pare più, da come riporta i sintomi, una patologia delle vene piuttosto che delle arterie, le quali comunque, in quanto di paziente diabetico, qualche 'problema' ce lo avranno...ma non credo ancora così importante.
    Cordiali saluti
    Prof.R. Capoano- "La sapienza" Università di Roma - Policlinico Umberto I




    Prof.Raffaele Capoano

  9. #9
    Indice di partecipazione al sito: 510 Medico
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    Pediatria
    Medicine non convenzionali

    Risponde dal
    2007
    Caro Collega
    in effetti mi sveglio all'alba.. e l'unico tipo d'invidia che provo è per chi riesce a poltrire a letto oltre le 9,00..beati loro!
    Ti ringrazio per il garbo e la precisazione e colgo l'occasione per porgere sia a te che alla signora e al papà i più cordiali auguri di Buona Pasqua.

    Cara Signora,
    il Prof.Capoano saprà ben consigliarla.
    "Ubi major, minor cessat", quindi mi ritiro in buon ordine da questo consulto, sperando di avere in seguito buone notizie sui problemi di suo padre. Auguri ancora

    Agnesina Pozzi



  10. #10
    Indice di partecipazione al sito: 11 Medico specialista in: Chirurgia vascolare e angiologia
    Chirurgia generale

    Risponde dal
    2008
    Cara collega,
    (e mi rivolgo anche alla gentile utente...altrimenti trasformiamo questo forum in un colloquio personale), stai scherzando?!.... se ti ritiri è finito lo scambio culturale. Io credo che aldilà dell'ironia, che serve anche un pò per sdrammatizzare casi riguardanti la salute, il dibattito e anche (perchè no?) il contraddittorio sia fondamentale: l'importante è che serva a dare un pò di "sicurezze", o forse sarebbe meglio dire "meno incertezze", ai pazienti e ai familiari. Pertanto, finchè la gentile utente non riterrà "fuori pericolo" o comunque "in cura" il papà, ti chiedo formalmente di rimanere a disposizione. Per due motivi soprattutto:
    1) devo riconoscerti, per essere specialista pediatra, una competenza che esula evidentemente dalla tua branca professionale, ma soprattutto una grande umanità (trattando con bambini...) tanto da rispondere ad un quesito 'trascurato' e che invece ci ha portato a parlare anche di chirurgia della carotide.
    2) perchè chi altro trovo così mattiniero?
    Vi saluto cordialmente e Vi faccio gli auguri per una Pasqua serena.

    Prof.R. Capoano- "La sapienza" Università di Roma - Policlinico Umberto I






    Prof.Raffaele Capoano

  11. #11
    Indice di partecipazione al sito: 510 Medico
    Perfezionato in:
    Pediatria
    Medicine non convenzionali

    Risponde dal
    2007
    Eccomi.Presente!
    resto dunque in attesa e a disposizione, seppur nel mio piccolo.

    Vorrei precisare che non sono specialista pediatra ma equipollente, avendo lavorato molti anni in pediatria ospedaliera.

    Saluti cordiali
    Agnesina Pozzi



  12. #12
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008
    Carissimi Dottori,
    vorrei cortesemente un'indicazione su un buon chirurgo vascolare a bari.
    così da poter far esaminare il quadro di mio padre.
    Oggi mi ha detto di avere oltre che i piedi addormentati anche un dolore al mignolo del piede e che questo è anche arrossato.
    Sono preoccupata e per questo vorrei andare a fondo dei suoi problemi sopra descritti.
    Restando in attesa, porgo cordiali saluti.
    P.S. il Prof. Guido Regina mi hanno detto che è molto bravo a Bari ...



  13. #13
    Indice di partecipazione al sito: 510 Medico
    Perfezionato in:
    Pediatria
    Medicine non convenzionali

    Risponde dal
    2007
    gentile Signora purtroppo non conosco Colleghi a Bari.
    ne conosco una, che è mia amica, della quale posso garantire serietà e preparazione e lavora al San Paolo di Napoli, si chiama Gabriella Cozzolino.

    Cordiali saluti
    Agnesina Pozzi



  14. #14
    Utente donna
    Iscritto dal
    2008
    Carissima Dott.ssa,
    la ringrazio per la sua gentilezza ma Napoli è parecchio distante dal mio paese. Aspettiamo e vediamo questo Prof. Regina cosa ci consiglia di fare.
    Oggi Dott.ssa mio padre ha fatto un'ecografia renale vescicale da cui è emerso che la milza è enorme. In settimana deve fare delle analisi dall'emocromo si evince da cosa può dipendere questo. Nel caso cosa mi consiglia può darsi che lo stato di circolazione non buona si sta manifestando in questi modi: piedi addormentati e dolore al mignolo e splenomegalia marcata. Non so proprio.
    Nel rigraziarLa anticipatamente, porgo cordiali saluti e buon week end.




  15. #15
    Indice di partecipazione al sito: 510 Medico
    Perfezionato in:
    Pediatria
    Medicine non convenzionali

    Risponde dal
    2007
    Gentile Signora, sicuramente i Colleghi che hanno fatto eco si preoccuperanno anche di fare anamnesi, visita accurata generale, analisi e poi decidere il da farsi. La milza reagisce a vari stimoli essendo come una spugna attraverso cui passa il sangue e i globuli rossi deboli vengono "processati".E' anche un organo con reattività immunologica e ragisce alle infezioni. E' comunque un organo che va anche incontro a vari processi, come tutti gli organi. Dirle qualunque cosa sarebbe superficiale ed azardato. Aspettiamo che decidono i Colleghi. Ci tenga al corrente.

    Cordiali saluti
    Agnesina Pozzi



  16. #16
    Indice di partecipazione al sito: 1103 Medico specialista in: Neurochirurgia

    Risponde dal
    2006
    Gentile signora,
    Mi pare che il sintomo iniziale fosse l'insensibilità all'estremità degli arti inferiori, ma vedo che, tra gli esami consigliati, pur sospettando la neuropatia diabetica,non è stato preso in considerazione lo studio elettromiografico che avrebbe distinto una eventuale radicolopatia ad etiologia lombo-sacrale, da una multiradicolare, più consona con la neuropatia diabetica.
    Tale esame consentirebbe poi di valutare se è opportuno proseguire con ulteriori accertamenti in tale direzione.

    Cordiali saluti


    Giovanni Migliaccio,M.D.
    studio@giovannimigliaccio.it -- www.giovannimigliaccio.it
    sede principale: Milano

  17. #17
    Indice di partecipazione al sito: 510 Medico
    Perfezionato in:
    Pediatria
    Medicine non convenzionali

    Risponde dal
    2007
    Caro Dr.Migliaccio, non è stata presa in considerazione l'elettromiografia, ma certamente, come da citazione, era stata considerata anche la tua ipotesi

    "Se invece suo papà ha problemi anche vertebrali (artrosi, discopatie, stenosi del canale vertebrale ecc), il retro della gamba e i piedi appartengono al territorio di L4-L5 ed L5-S1".

    Naturalmente dovrebbero essere i medici curanti a risolvere gli arcani..I consigli su internet, sebbene a volte possano dare un indirizzo ed essere utili, non possono includere tutto lo scibile umano e meno che mai la visita per via "telematica"..

    Ti abbraccio

    Agnesina Pozzi





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