Utente 261XXX
Buongiorno, una settimana fa un mio famigliare è stato colpito da un infarto seguito da aritmia cardiaca e perdita di coscienza. Gli è stato praticato subito il massaggio cardiaco e dopo 6 minuti è arrivata l'ambulanza.
A distanza di una settimana le sue funzioni vitali sono abbastanza buone, cuore, reni e fegato funzionano, è intubato per essere aiutato con la respirazione.
I medici hanno provato ad interrompere la sedazione per un giorno per farlo risvegliare ma senza risultati. Dopo 24 ore la pressione del sangue è salita a 200 e sono stati costretti a sedarlo di nuovo. La TAC al cervello ha dato esito negativo, ha lo stimolo di deglutire e tossire e le pupille rispondono agli stimoli. Mi chiedo se c'è la possibilità che lui si possa risvegliare ed è solo questione di tempo o c'è il rischio che lui rimanga in questo stato.
Grazie

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Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buona sera, l'evento cardiaco occorso al suo familiare è stato molto grave ed un danno cerebrale da ipossia in casi simili è possibile che si verifichi . Ma, pur coi limiti del consulto telematico e coi ridotti elementi a disposizione, credo che sia presto per esprimere giudizi e che bisogna aspettare, poichè solo il tempo potrà dire se il danno c'è stato e di che entità. Per il momento è già molto che ci sia una stabilità clinica pur sotto l'effetto del coma farmacologico.
Cordiali saluti e se lo desidera ci tenga informati.