Utente 249XXX
Salve a tutti
Sono un ragazzo di 25 anni che da ormai 4 mesi riscontra un nodulo venoso sulla superficie del pene, lateralmente a destra. Inizialmente era leggermente dolente, ora non avverto più alcun fastidio. Tuttavia la struttura venosa in quel punto non è esteticamente piacevole anche perché non ben definita e fibrotica al tatto, soprattutto quando il drenaggio venoso è più intenso e rende la struttura vasale più evidente.
È chiaro che una diagnosi senza una visita specialistica adeguata risulti ora approssimativa, ma vorrei sapere da voi se una fibrosi ha comunque un'evoluzione che seppur lunga porta ad una riparazione totale del vaso che presumibilmente è stato danneggiato in seguito a microtraumi locali i quali hanno causato un trombo. Viceversa, è possibile si verifichi una degenerazione strutturale se non apportate le necessarie precauzioni?? Presto cercherò di risolvere il problema con il mio andrologo di fiducia. Intanto gradirei i vostri punti di vista, sperando di esser stato abbastanza chiaro. Vi ringrazio. Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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se esiste un trombo venoso sulla struttura esterna peniena , il trombo verrà gradualmente riassorbito e quindi si avrà il ripristino della vascolarizzazione del vaso stesso, ma tutto questo dipende dall'entità del trombo, dal danno della parete ecc.Ecco perchè come giustamente ha rilevato, è necessaria una visita per accertare quanto detto e verificare se fossero necessari ulteriori approfondimenti.

Un cordiale saluto
[#2] dopo  
Utente 249XXX

Iscritto dal 2012
Gentilissimo Dott. Maretti
Grazie per la pronta risposta. Volevo chiederle se qualsiasi danno vascolare si accompagna necessariamente ad un trombo? Oppure il nodulo venoso da me riscontrato può attribuirsi ad un altra tipologia di danno vasale? In ogni caso lei ritiene che un trombo, talvolta, in base all'entità del danno, possa richiedere un tempo di assorbimento superiore ai 5 mesi? Magari andando incontro a un fenomeno di calcificazione? Grazie. Un cordiale saluto.
[#3] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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il problema è fare una diagnosi della sua problematica a livello penieno e valutare se si tratta di una patologia superficiale (vedi trombosi) oppure una fibrosi dei corpi cavernosi e solo la visita permetterà una diagnosi.

Ancora cordialità
[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

rapporti sessuali, masturbazione, stimoli locali intensi potrebbero determinare una infiammazione di qualche vena superficiale del pene che va incontro, come tutte le strutture venose, ad un processo infiammatorio, la "flebite" ,che determina la occlusione del tratto venoso con formazione di una struttura fibrosa, dura, definita "trombo" che blocca la circolazione e successivamente va incointro ad uno "scioglimento" progressivo che porta alla situazione di partenza. I temnpi son o variabili da poche a molte settimane.
inizialmente sarebbe meglio astenersi da attivityà masturbatoria o sessuale intensa
cari saluti