Utente 196XXX
Buonasera, io ho 40 anni e mio marito 43, dopo vari anni di tentativi mirati per la ricerca di una gravidanza in modo naturale purtroppo senza esito positivo, a maggio ci abbiamo fatto la nostra prima FIVET che purtroppo non è andata a buon fine, nonostante il trasferimento di n° 3 embrioni 8 blastomeri di primo grado con 0% di frammentazione. Premetto che prima di accedere alla PMA sia io che mio marito abbiamo fatto tutti gli esami sia ecografici che ormonali,oltre ai genetici, che di solito vengono richiesti in caso di infertilità. Gli esiti degli esami effettuati, anche quelli del centro, fino ad oggi sono sempre stati nella norma, tanto che la diagnosi della nostra infertilità è stata considerata idiopatica.
Al che al centro hanno chiesto a mio marito di effettuare l'esame della frammentazione del dna. Ci siamo informati e abbiamo trovato la possibilità di effettuarlo come sperimentazione presso l'università della nostra città e ha dato questo esito -
data luglio 2012
tecnica usata TUNEL TEST accoppiato alla citofluometria a flusso eseguita su 8000 cellule
Percentuale di spermatozoi con DNA frammentato 69,27% - Rif n° 55 soggetti fertili
media+/- SD 34,5 +/- 13,2 % range 12.06-65.56%
Sempre la stessa Università ha fornito anche spermiogramma con i seguenti valori (rif WHO 2010)
Astinenza 3 gg
ph 8
volume 3,9 ml
aspetto grigio opalescente
viscosità normale
fluidificazione completa
concentrazione spermatozoi 28,7 milioni/ml
112 milioni/eiaculato
Motilità a fluidificazione completa tra 30' e 60'
pr - motilità progressiva rapida (a) e lenta (b) 39%
np - motilità non progressiva (c) 14%
Immobili (d) 47%
Morfologia Normali 5% - Anormali 95%
Cellule non spermatiche assenti

Vorrei anche riportare i valori dello spermiogramma che aveva eseguito ad ottobre 2011 presso il centro
(rif WHO 1999)
Astinenza 4 gg
ph 7.8
volume 2.5 ml
aspetto chiaro avorio
viscosità normale
concentrazione spermatozoi 61 milioni/ml
152.5 milioni/eiaculato
Motilità a fluidificazione completa tra 30' e 60'
pr - motilità progressiva rapida (a) e lenta (b) 61%
np - motilità non progressiva (c) 7%
Immobili (d) 32%
Morfologia Normali 39% - Anomalia testa 45% Anomalie Tratto intermedio 10% - Anomalie coda 6%
Mar test 7
Sono un po' sconcertata perchè mi sembra che questi ultimi risultati siano parecchio peggiorati rispetto al precedente (tra l'altro mio marito aveva fatto altri due spermiogrammi in strutture diverse con risultati molto simili a quelli del centro)
sopratutto trovo molto preocumante il risultato del tunel test. Il medico del centro ha consigliato terapia con proxeed nf per tre mesi e poi ripetere il test da loro perchè hanno giudicato questo effettuato presso l'università poco attendibile. Prima di iniziare la terapia potrebbe essere opportuno ripetere il test oppure fare come hanno consigliato al centro?
Ringrazio anticipatamente per una vostra gentile risposta

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Cara Utente,aldilà dei numeri e percentuali espressi dai vari spermiogrammi eseguiti,è la storia clinica,l'esito negativo della pma e,soprattutto,l'età della coppia,che risultano essere i maggiori fattori ostativi per una gravidanza.Non è consigliabile accanirsi nella ricerca dello spermiogramma "più attendibile",considerando,anche,e,soprattutto,l'esito negativo degli esami genetici,molecolari e del tunel test ma,in alternativa alla gravidanza naturale,evenienza casuale,punterei le ultime speranze ancora sulla PMA.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 196XXX

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La ringrazio per la sua cortese risposta, e seguiremo sicuramente il suo consiglio anche perchè abbiamo fatto solo un tentativo con la pma e vorremmo sicuramente provare almeno una seconda volta. I miei dubbi purtroppo però rimangono sopratutto perchè ad oggi ancora non ho avuto risposte chiare se effettivamente questo problema spermatico di mio marito può comunque essere migliorato oppure no, e se magari sottoporsi ad una icsi può essere la strada giusta o se ci sono altre via da intraprendere.
saluti
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...lo spermiogramma esprime unicamente una proiezione statistica del potenziale di fertilità di un maschio.
Dal punto di vista biologico,rimane l'età matura della coppia,gli anni da cui sercate un figlio e l'esperienza negativa della FIVET.Va da se che l'eventuale ricorso ad una PMA,non dovrebbe escludere una terapia per Suo marito che solo l'andrologo di riferimento può consigliare.Cordialità.