Utente 188XXX
buona sera,
dopo essere stato ricoverato in ospedale per substenosi della valvola ileale e dopo essermi sottoposto ad esami di accertamento quali la colonscopia e la risonanza magnetica, lo scorso marzo mi è stato diagnosticato un morbo di crohn nella zona appunto ileale (credo sia se non erro l'ultima parte dell'intestino, se così non fosse, correggetemi pure).
Inizialmente, non si era optato immediatamente per l'intervento, anche perchè a quanto anche il mio gastroenterologo mi ha sempre spiegato, se la malattia non è tale da esigere un intervento, si tende solitamente a non operare. Così, si è optato per una cura farmacologica, a base di cortisone. Tuttavia, questa opzione si è rilevata ahimè scarsamente afficace : sebbene io sia riuscito alla fin di tutto a riprendere un pò in mano la mia "vita quotidiana e le mie attività di vita quotidiana (per esempio tornare in università o uscire con gli amici, cose che prima del ricovero a causa dei dolori severissimi all'addome, vomito, diarrea che poi si è tramutata in stipsi e quant'altro avevo letteralmente "abbandonato" dal momento che non riuscivo manco a mettere piede fuori casa) i dolori persistono : nell'arco degli ultimi mesi (da aprile a luglio) ho avuto ancora giornate intere dove non riuscivo a muovermi dal letto dai dolori severissimi (anche se senza vomito), perdita di appetito, "rumori di sguazzo o rigurgiti fastidiosi alquanto per me ma anche per coloro che mi stanno intorno (ho dovuto lasciare a metà un esame in università perchè continuavano a girarsi tutti e davano alquanto fastidio), rumori che naturalmente accompagnano ancora tutto'ora le fitte/coliche all'addome, più o meno violente. Con un quadro di questa situazione, durante la mia ultima visita gastroenterologica, io e il mio gastroenterologo, staremmo optando per l'intervento che consisterebbe nel rimuovere la parte di intestino malata e quindi in una restrizione ileale. Sarò sincero, da una parte l'intervento lo voglio fare perchè in ogni caso ho sempre fastidi o (nel peggiore dei casi) dolori. Tuttavia, quello che mi lascia un pò perplesso e alquanto spaventato è il "dopo-intervento" ; si tratta in ogni caso di una malattia cronica e che quindi si può rigenerare; ma oltre questo, è veramente certo e sicuro che i dolori e i fastidi vanno via ? potreste darmi qualche delucidazione in più ?? è vero che viene fatto in laparoscopia ?? gli effetti "dannosi" del dopo intervento, ci saranno ???... secondo voi, l'intervento può essere veramente la scelta giusta ??...o forse meglio sentire un altro parere ??? anche se io trovo il mio gastroenterologo bravissimo e molto competente, di sicuro lui sa quello che fà...per non parlare del chirurgo che mi opererà, uno veramente che sa il suo.
spero in una vostra risposta.


GRAZIE !!! Cordiali Saluti
Alfonso

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Dr. Andrea Favara
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Se esiste stenosi l' intervento è indicato. Esiste tuttavia la possibilita' di recidiva essendo una malattia cronica. l' intervento cura la complicanza, ovvero la stenosi, non la malattia ma se indicato è la scelta gusta.In questa malattia ci vuole molta pazienza.