Utente 260XXX
Salve,da circa un mese ho notato una sorta di pallina dura con un tubicino sempre duro in alto a sinistra del corpo cavernoso.sono stato dal mio andrologo e al solo tatto subito ha capito che si trattava di un vena trombizzata,appunto diagnosticandomi un trombosi superficiale.Essendo molto scrupoloso il Dr. ha preferito comunque farmi fare un'ecografia dei corpi cavernosi che ha confermato la sua diagnosi.
Mi ha prescritto una cura di 13 gg con daflon 500 mg.
Oggi è il settimo giorno di cura ma non vedo affatto risultati,nei primi giorni di cura "la pallina" si era leggermente ridotta ora invece è tornata di nuovo allo stato iniziale,è normale?Posso sapere più o meno quali sono i tempi di guarigione e se devo astenermi da rapporti sessuali,se si per quanto tempo?,anche se da quando mi sono accorto di questa anomalia non ho avuto nessun tipo di rapporto,chiedo a voi perchè il mio andrologo è in ferie.
Spero in una vostra tempestiva risposta
Cordiali Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Gentile utente,
se si tratta di trombosi delle vene del pene esse a volte possono evolvere in "fibrosi" ovvero la presenza di una cicatrice persistente che si apprezza permanentemente con la palapzione senza che questo evochi dolore.
[#2] dopo  
Utente 260XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio della tempestiva risposta.
Quindi mi sta dicendo che questa "pallina dura con annesso tubicino duro" possa essere la cicatrice di cui lei parla,e se ho capito bene può rimanere per lungo tempo,e ciò non vuol dire una non guarigione,senza creare alcun fastidio?
Per quanto riguarda i rapporti posso averne?Anche perchè come le dicevo prima è da quando mi sono accorto dell'esistenza di questa "pallina" che non ne ho,quindi 30-40 giorni.
La ringrazio ancora
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Giuste considerazioni.
Per quel che riguarda i rapporti sessuali li può avere se la zona interessata non crea dolori.
[#4] dopo  
Utente 260XXX

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Grazie mille Dr. Alessandro Scalese e complimenti per il sevizio che offrite.

Cordiali Saluti
[#5] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Prego!
[#6] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

le vene suoperficiali del pene, possonbo essere "traumatizzate" da una stimolazione ecessiva come la masturbazione o la manipolazione o i rapporti sessuali e sviluppare uno stato infiammatorio "flebite" che le rende dure, ingrossate, qualche volta dolenti anche percè si forma un trombo supertficiale che arresta la circolazione del sangue quasi a mattere a riposo la vena infiammata. il processo di trombosi tende a guarire in varie settimane potendo persistere un "cordone" duro, magari indolente nache per varie settimane.
Corretta la terapia consigliata.
Evitare stimolazioni sessuali eccessive
cari saluti