Utente 605XXX
BUONGIORNO! è da quasi un anno che io e il mio partner cerchiamo di avere rapporti completi, ma troviamo qualche difficoltà. Nessuno dei due ha grande esperienza, ci vogliamo bene, ma quando arriva il momento della penetrazione sembra che non ci sia un'erezione sufficiente a completare il rapporto oppureci stiamo chiedendo se non possa essere un problema mio di vaginismo. Io non sento dolore o altro, lui dice di sentirmi tesa e poco rilassata e quindi succede spesso che la penetrazione dura pochissimo e poi in qualche modo è interrotta e abbiamo entrambi la sensazione che il pene non riesca/"scappi" fuori o non rimanga eretto a sufficienza per portare avanti il rapporto o altra versione della cosa che io mi chiuda e impedisca la penetrazione stessa. Un po' ci abbiamo riso sopra, pensando di aver bisogno di allenamento, ma ora sta diventando un problema.
Grazie mille per il vs consulto, spero di essere stata abbastanza precisa.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Cara Signora,credo che sia terminato il tempo per "riderci su" e sia maturato quello di consultare un ginecologo ed un andrologo esperto che,con l'ausilio eventuale di uno psicosessuologo possa guidare una coppia adulta ma inesperta che,fatalmente,tende a razionalizzare i problemi cercando dei perché di difficile individuazione.Cordialità
[#2] dopo  
53238

Cancellato nel 2012
Gentile Signora,
Problemi erettivi e vaginismo sono problemi molto comuni e può essere anche utile affrontare con una certa leggerezza senza farsi travolgere dal loro carico emozionale ma comunque vanno affrontati e nelle sedi giuste.
Inizierei da una buona valutazione andrologica portando nella stessa sede la possibile problematica vaginale, alcuni andrologi si occupano anche di medicina sessuale in entrambi i sessi.

Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Cara lettrice,

il fatto che riusciate comunque o almeno qualche volta d ottenere una penetrazione potrebbe far escludere l'ipotesi del vaginismo mentre mi sembrerebbe più ragionevole pensare che sia suo marito a non essere in grado di conseguire una rigidità peniena adeguata a pentrare ed a mantenere il pene rigido per il tempo necessario.
Sicuramente una buona valutazione andrologica e vascolare sul sistema veno-occlusivo cavernoso si imporrebbe prima o in concomitanza con un approfondimento psicologico
Cari saluti
[#4] dopo  
Dr.ssa Maria Cristina Bivona
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Gentile utente, da ciò che lei dice di direbbe che sia presente una difficoltà eretteva nel suo partner tale da impedire il proseguimento di un rapporto sessuale e quindi la la percezione di una piacevolezza associato ad esso. per quanto rigurda il vaginismo, questo consiste essenzialmente in contrazioni vaginali che rendono difficile e dolorosa la penetrazione. Ma per fare un attenta diagnosi è necessario percorrere un percorso sessuologico. Un approccio integrato (medico e psicologo) alla situazione che descrive può essere d'aiuto per superare la situazione che descrive, magari anche attraverso un percorso psicosessuale di coppia. Ma per valutare ciò è necerssario affidarsi a specilisti della sua zona in grado di accompagnarla, se lo reputa necessario lungo questo percorso.
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Patrizio Vicini
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Cara lettrice concordo con quanto detto dal Dott. Pozza in quanto mi sembra che la componente maschile abbia un ruolo predominate nel disagio sessuale della coppia in quanto ci sono difficoltà di mantenimento dell'erezione che andrebbero ulteriromente approfondite.
Cordiali saluti
Dott. Patrizio Vicini
www.patriziovicini.it
[#6] dopo  
Utente 605XXX

Iscritto dal 2008
Ringrazio tutti per il consulto fornitomi. La mia sensazione è sempre stata che ci fosse un problema di erezione, non avendo problemi io ad essere penetrata nè con le mani nè dal partner stesso. Vedremo di consultare uno specialista e di affrontare il problema presto. Era la prima volta che mi rivolgevo a un consulto online vista la delicatezza della materia e vi ringrazio ancora per avermi un po' tranquillizzata e condiviso con me la vostra idea.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Cara lettrice ,
se posso aggiungere anch'io un altro consiglio a quelli già dati dai colleghi che mi hanno preceduto e se desidera avere più informazioni dettagliate su queste tematiche può consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:
http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450. Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.centromedicocerva.it
www.centrodemetra.com
www.andrologiamedica.org