Utente 980XXX
Salve, a mio padre: anni 70 non fumatore, non diabetico, 5 mesi fa circa, giunto al P.S. per precordialgia veniva diagnosticato, al tracciato, Ima NOQ confermato da aumento degli enzimi cardiaci. All'esame coronarografico, rilevata la presenza di stenosi diffuse alle tre coronarie principali con FE 48% veniva espressa l'indicazione chirurgica. Purtroppo però, in emergenza post arresto cardiaco, è stato necessario un intervento di PTCA su IVA ed inserimento di stent su IVA prox con un buon risultato. Dopo tre giorni ripete, ancora intubato e contropulsato, coronarografia con inserimento in Cx di ulteriori 3 stents, con buon risultato angiografico finale. Due settimane addietro, ha eseguito scintigrafia cardiaca con il seguente referto: L'analisi delle immagini acquisite dopo lo sforzo, documenta ampio e netto deficit di captazione del tracciante in sede apicale, antero-settale ed anteriore medio-distale, con marcata ipocaptazione in sede inferiore.
A riposo si apprezza significativa reversibilità soltanto nei segmenti latero-apicale ed antero-laterali medio-distali.
Frazione di Eiezione: 42% a riposo, 33% dopo sforzo.
Indici volumetrici del ventricolo sx a riposo: EDV 120 ml, ESV 69 ml.
Lo studio della cinetica parietale evidenzia a riposo marcata ipocinesia apicale e settale, con discinesia infero-setto-apicale; dopo sforzo si osserva marcata ipocinesia apicale ed inferiore medio-distale con diffusa discinesia settale e setto-apicale.
Conclusioni: l'esame, condotto in sospensione di terapia coronaroattiva, indica la presenza di ischemia miocardica inducibile essenzialmente in sede latero-apicale ed antero-laterale medio-distale, in prossimità di pregressa ampia necrosi apicale ed antero-settale, associata ad ulteriore area di ipoperfusione cronica inferiore.
Mio padre in data odierna non accusa problemi di alcun genere: la pressione arteriosa non va oltre i 130/70, non presenta edemi ne insufficienza respiratoria. Mi chiede in continuazione quando potrà andare a pescare? Dovrà sottoporsi ad ulteriore esame emodinamico? sarà pericoloso? o lasciare tutto com'è?
Grato della risposta, porgo i miei saluti.

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Dr. Maurizio Cecchini
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La situazione di suo padre e' molto seria. A parte gli esiti di un grosso infarto, sono presenti zone che sotto sforzo manifestano segni di ischemia.
Va tuttavia sottolineato che tale esame, giustamente, e' stato eseguito in assenza di terapia coronaroattiva.
E' indispensabile quindi che il paziente segua scrupolosamente la terapia che gli e' stata sicuramente impostata (che lei non ha riportato), riduca drasticamente il sale nella dieta e segua un regime di vita di riposo, evitando sforzi bruschi ed improvvisi o prolungati, ponendo molta attenzione al freddo ed al caldo eccessivi.. L'attivita' di pesca (con la canna, non certo subacquea) puo' certo essere mantenuta.
Per cio che concerne un nuovo esame coronarografico tutto dipende dall'efficacia della terapia medica. In altre parole potrebbe essere riproposta una coronarografia in caso che la terapia in atto non si rivelasse sufficiente ad eleminare i segni ed i sintomi di ischemia.
Cordailita'
cecchini
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