Utente 601XXX
Subisco un trauma, durante un turno notturno(nella fabbrica
metalmeccanica ove lavoro il personale
infermieristico non è presente di notte ), mi sfugge la chiave a brugola e col peso del corpo vado a battere a mo di pugno tra 5 metacarpo e falange, . ho avvisato il capoturno (come so che bisogna fare in tali casi) mi ha soccorso con ghiaccio sintetico e voltaren della cassetta
di pronto soccorso presente in officina.
. ho proseguito a lavorare applicando voltaren nei 4 gg lavorativi
successivi. Non vedendo migliorie chiedo al capo di inviarmi in
infermeria che funzionando a singhiozzo ( compila il foglio per l'infortunio annotandovi
sopra medicazione per infortunio del 30 gennaio ).

L'infermiere si limita a ridarmi voltaren , questo per 2 gg consecutivi), salto un
giorno perche infermiere assente , e il giorno successivo sabato, trovo una
dottoressa che mi consiglia e somministra anche un antiinfiammatorio
per via orale (aulin) , consigliato per 3 / 4 gg.

Passa il 2° weekend e nonostante voltaren e aulin quando finisce il loro effetto il dolore fisso e fastidioso ,
lavorare con martello e impugnarlo senza che il mignolo collabori diventa un peso e una fatica che ho fatto notare sia a
infermiere e anche il giorno seguente al dottore (il responsabile dellìinfermeria)che
vedendomi e rispiegandogli la tiritera , mi apostrofa dicendomi: "ma
una radiografia l'ha fatta"?
(al che penso ma non dovrebbe essere il personale di infermeria a indicarmi cosa fare?)gli rispondo cmq: “no,ma se la faccio adesso va bene?”
risposta:" be nooo , va
fatta entro i 3, 4 giorni successivi( non potevano mandarmi loro a farla a suo tempo); ....metta voltaren o meglio reparil e
faccia degli impacchi...."(ma impacchi di che ?)

il giorno successivo giovedi, torno in infermeria , ritrovo il primo
infermiere della serie di incontri e gli dico che fa ancora male e faccio
fatica a lavorare.
gli dico della nuova terapia datami dal medicoe mi dice noooo il reparil va bene solo
se c'è molto gonfiore....

salta il venerdi giorno in cui l'infermeria non è presidiata.
il sabato
vado in infermeria e trovo nuovamente la dottoressa : "non so che
dire son qui per fare una sostituzione ( ???), a questo punto se le
fa male vada a farsi un esame radiografico"
(ma non mi ci puo
mandare l'infermeria?) restiamo d'accordo mi avrebbe
rimborsato l'esame radiografico fatta privatamente.
vado il sabato stesso a informarmi presso un centro medico: "torni con
un impegnativa del medico"
ma come? mi mandano a fare ,per conto mio, radiografie e non sanno che ho bisogno di una richiesta firmata da un dottore?

passa un altro weekend ;faccio fare al mio medico un foglio con la richiesta, allibito, mi segna una RMN , perchè la radiografia a suo parere è un pò tardiva dopo quasi 20 giorni dal trauma .
faccio la RMN e tempo 3 gg ho l'esito:
edema intraspongioso in lesione da impatto tra quinto metacarpo e falange.
distensione fluida della caspula articolare.


Ora che devo fare?????
dal 30 gennaio al 7 marzo ho continuato a lavorarese bene o male e
con rischio di peggiorare o farmi male, l'attaccamento al lavoro non paga evidentemente....

Ora il mio medico non sa come comportarsi e mi consiglia di recarmi di persona all'inail con tutti i fogli e chiedere informazioni.
Ho fatto visita ortopedica e per la presenza di edema e sofferenza dell'apparato flessore mi rimanda dal mio medico con indicazione di terapia ultrasuoni ,
il mio medico prescrive conseguente visita fisiatrica.
ad oggi (circa un mese) continuo ad avere dolore se cerco di stringere il pugno (il mignolo non segue correttamente le altre dita nel movimento ) e se cerco di fare presa su oggetti come ad esempio martello del lavoro o il volante dell'auto, O SEMPLICEMENTE facendo una pressione nel palmo della mano, col dito indice dell'altra mano, sulla capsula articolare tra V metacarpo e falange , tale pressione seppur leggera, sulla capsula articolare fa si che il mignolo non si chiuda in presa e se cerco di forzarlo tende a incurvarsi e a sovrapporsi parzialmente al dito anulare.

ora aspetto l'esito della visita fisiatrica? non ho mai interrotto il lavoro se non per i giorni di riposo comepnsativi , e non mi sono mai messo in mutua per il dolore perchè sono convinto che se mi son fatto male sul lavoro sia da mettersi in infortunio.

oltre alla RMN devo fare altri esami per capire se c'è altro danno? rx rx dinamica con presa a pugno tac,
per tutelarmi da imprevisti dovuti all'evento traumatico,
chiedo comunque un Vostro cortese parere sul da farsi per aiutare nel la guarigione della mano.
attualmente metto solo un gel a base di eparina (visto che il voltaren ormai ha dato il suo contributo per un mese), e all'occorrenza aulin se lavorando il fastidio alla mano diventa insopportabile

Grazie mille per l'attenzione
In attesa di una risposta
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Dr. Michele Milano
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Gentile utente,
da quanto emerge dalla RMN la sua lesione non è particolarmente grave.
L'edema della spongiosa piano piano si riassorbirà.
Faccia la visita fisiatrica come è stato consigliato e si armi di un po' di pazienza: il recupero dovrebbe avvenire in circa 1 mese.
Tanti auguri